» 7 ago 2020

North Maldive Expedition

Maldive-Estremo-nord-sticklbait-Bertox

Quando si parla di Maldive bisogna stare molto attenti a non incappare nei soliti stereotipi che ci richiamano alla mente resort super lussuosi, una fitta foresta di ombrelloni sulla spiaggia, animatori e il free-drink per tutto il giorno. Bhè che dire.. c’è anche chi come noi vive questi stupendi atolli che l’Oceano Indiano ci regala in maniera del tutto differente. Il nostro obiettivo principale è sicuramente la pesca ma c’ è anche tanta voglia di scoprire e conoscere un mare di gran lunga differente e più ricco del nostro.Maldive-Estremo-nord-spiagge-incontaminate

ITINERARIO

I due punti di partenza dall’ Italia sono Milano /Malpensa o Roma/Fiumicino da qui con un volo intercontinentale raggiungeremo, con un solo scalo, la nostra meta. Poco prima dell’ atterraggio all’aeroporto di Male, dove ad attenderci ci sarà il nostro fidato corrispondente che ci condurrà all’aeroporto dei voli domestici  Air Maldivian. Ci godiamo questa stupenda vista dall’alto. Atolli definiti perfettamente dalla barriera corallina, lingue di sabbia e un mare mozzafiato. Se si considerano questi arcipelaghi corallini come immense secche affioranti nei quali moltissime specie di pelagici e non trovano un ambiente ideale dove vivere e riprodursi. Non si sta più nella pelle, soprattutto per noi appassionati, tutto ciò significa solo molto pesce, attacchi frequenti e lunghi combattimenti. Sarà una grande esperienza ricca di emozioni forti.Maldive-Estremo-nord-combattimento

SUPER TECNICA POPPING

Un popper da 20 cm che si dibatte in una pass di un atollo tropicale alzando secchiate d’acqua non è dissimile come comportamento dal piccolo popperino da 5 cm che corre sopra e sotto l’acqua tra le rocce di una costa frastagliata del Mediterraneo, tutti e due rappresentano un pesciolino in fuga.  Generalmente è tesi accreditata quasi da tutti gli esperti che la colorazione di un popper non è importante, infatti di solito il pesce vede solo la parte inferiore di un popper, che è verniciata sovente di argento, inoltre la sagoma vista dal basso controluce non dovrebbe permettere il distinzione agevole dei colori da parte del predatore. Quello che conta è l’effetto del suo incedere sulla superficie : gli spruzzi sollevati dalla bocca dell’artificiale e la grossa “V” disegnata dall’avanzamento sull’acqua sono sufficienti a segnalare al predatore la presenza di una preda in difficoltà.Maldive-Estremo-nord-double-GT-catch Al tropico oltre agli elementi sopracitati è di vitale importanza il sordo rumore, definito comunemente di “wrapping”; questo effetto di risucchio si propaga velocemente nelle acque circostanti simulando una cacciata a galla e attirando la curiosità di molte specie che nuotano in zona, quasi come se si creasse una sorta di improvvisa catena alimentare.

ARTIFICIALI TOP WATER

PENCIL POPPER: sono esche lunghe, a volte anche più di 30 cm, di facile utilizzo, saltellano sull’acqua con brevissimi scarti laterali, consigliato l’utilizzo in fondali non troppo profondi in modo che possano attrarre predatori scattisti come barracuda, spanish makerel, wahoos e anche giant trevally.  BOCCA LARGA: ne esistono di tutte le dimensioni fino a raggiungere pesi pari a 250g, la loro particolarità è quella di creare rumore, normalmente hanno delle bocche del diametro dai 4 ai 7 cm. Logicamente vengono lavorati con forti strappi laterali o con canna in cintura con enorme fatica da parte dell’angler. Il rumore come detto in precedenza, si propaga facendo salire i pesci anche dalla profondità di 30 40 mt e sono particolarmente adatti a predatori più territoriali come GT, Cernie, Snapper e a volte squali di barriera.Maldive-Estremo-nord-shark

STICK BAIT: non fanno parte della famiglia popper, però devono essere inclusi tra gli artificiali più catturanti che si possono lanciare in queste acque, vengono lavorati con canna “underarm” con strappi laterali alternati veloce e lenti. Ne esistono di 3 tipi floating, suspending e sinking sono adatti per le situazioni di mare mosso e di pesca lungo i dropp off dei reef esterni soprattutto quando si cerca di invogliare i predatori in quel momento colti da apatia. PROPELLER POP: in ultimo, molto poco usati, i propeller sono molto difficili da recuperare sul mercato soprattutto per la pesca tropicale, hanno la particolarità di avere una grossa elica situata nella parte posteriore che crea una interessantissima scia di bolle quando viene lavorato con lunghi strappi laterali. Rimane un esca innovativa da sperimentare in più ambienti. Maldive-Estremo-nord-GT

PREDATORI TOP WATER

Per il tropico vale il seguente discorso: se i predatori sono in attività ogni cosa recuperata può diventare una potenziale preda, ricordo ad esempio un prototipo di stikbait da 40 cm color legno lanciato da un compagno di barca dove l’amo di coda si era agganciato allo shock leader attaccato mentre girava a galla da un mostro stimato 50 kg.  Il giant trevally, a mio parere preferisce popper bocca larga che rimangono in pesca per più tempo rispetto alle esche più rapide causando rumori più molesti. Tunnidi di vario genere, preferiscono gli stick bait e esche più rapide, non gli dobbiamo dare il tempo di accorgersi che quella preda è una imitazione, meglio ancora se l’artificiale lavora sotto la superficie dell’acqua. eviteremo così molte slamate durante gli spettacolari attacchi in superficie. Wahoos, attaccano con balzi spesso superiori al metro di altezza, scene di questo tipo regalano scariche di adrenalina indescrivibili, attaccano scomposti tutto ciò che è in movimento se trovati in frenesia alimentare, lascio a voi la scelta dell’artificiale. tripletta

Anche nei mari tropicali ci sono pesci più aggressivi di altri soprattutto quando si parla di pesca in superficie, il trucco rimane proporre l’artificiale al pesce, nel posto giusto, al momento giusto con le movenze giuste, certo non cosa da poco. Riguardo all’attrezzatura da utilizzare per la pesca con queste tipologie di artificiali di superficie possiamo fare due sole indicazioni : utilizzare un mulinello di fascia medio alta con un altissimo ratio di recupero per giro di manovella, questo perché i popper necessitano spesso di un recupero il più veloce possibile. La seconda indicazione è di utilizzare una canna con azione Fast o Extra-fast per poter lavorare bene l’artificiale e permettere di non farlo rallentare quando si tuffa sotto la superfice come nel caso dei popper nuotatori. Mai come in questa tecnica il pescatore deve essere al top della condizione psicofisica, le lunghe ore passate a lanciare senza e i combattimenti feroci possono offuscare la reattività a fine giornata.Maldive-Estremo-nord-combattimento

SPEED BOAT SPEED FISHING

Avendo sotto di noi un bolide center console di 10 mt con 2 motori 400 cv yamaha 4 tempi, ci possiamo permettere il lusso di spostarci velocemente da uno spot all’altro senza perdere tempo e ottimizzando le fasi della battuta di pesca più favorevoli. Il tempo quando si è a pesca in ambienti tropicali, dove l’attività e tanta, sembra non bastare mai.  Generalmente si è fedeli ad un’ itinerario stabilito in precedenza che potrà cambiare solo in caso di improvvise variazioni meteorologiche, cambi di correnti e e venti. La giornata di pesca inizia all’ alba dopo una ricca colazione , abbiamo pescato per l’intero arco della settimana da una speed boat molto agile che permette quindi di avvicinarsi nel miglior modo possibile agli spot ottimali, chiaramente consigliati e conosciuti dalla nostra guida. Si potrà inoltre scegliere tra le diverse tipologie di pesca quali: popping, spinning,vertical.Generalmente le uscite durano intorno alle 8 ore al giorno ma sarà anche possibile, su richiesta dei partecipanti stessi, scendere a terra e godere delle stupende lingue di sabbia maldiviane per un po di sole, mare e relax.Maldive-Estremo-nord-relax-in-spiaggia

SISTEMAZIONE GUEST HOUSE ISOLA DI PESCATORI

Abbiamo scelto di utilizzare degli appartamenti in sistemazione doppia in un villaggio di pescatori per contenere i costi, che altrimenti, soggiornando nei lussuosi resort si sarebbero fatti davvero proibitivi. La cosa è piaciuta a tutti per il fatto di poter godere del rapporto diretto con la popolazione locale maldiviana. “Fino dove si può spingere l’uomo?” Sicuramente ovunque, e come uomo pescatore mi sento di fare una considerazione molto più morale che tecnica riguardo al mio lavoro di guida e accompagnatore di gruppi per viaggi tropicali. Il privilegio per chi viaggia per la pesca, non consta solo nello strappare fuori dall’acqua il maggior numero di pesci più grandi possibile, ma sta in gran parte, nel saper vivere la situazione a fondo entrando pienamente nell’ambiente che ci sta ospitando senza intaccarne la semplicità innata, questo differenzia il pescatore dal viaggiatore pescatore. Il viaggio di pesca non è lavoro, non è turismo, non è semplici sensazioni, non potrai mai descrivere agli amici ciò che hai provato perché il viaggio di pesca è solo TUO!Maldive-Estremo-nord-tripletta-GTTESTO E FOTO DI VINCENZO CACCICO


Vincenzo Caccico“Vins” il Maldiviano” Wild-Fishing-Anglers-viaggicome lo chiamo affettuosamente è un ragazzo classe ‘87 , ha il popping ed il vertical jigging nel sangue e le infradito ai piedi anche sottozero, come recita una sua biografia! Grande appassionato di pesca, collabora con alcune riviste del settore  italiane ed estere. Oltre che essere  responsabile per i viaggi ai tropici in mare per Wild Fishing Anglers dove accompagna clienti nelle destinazioni più lontane ed emozionanti, è anche media consultant e collaboratore di Jigging Italia.


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