» 2 lug 2020

Italia argento Mondiali Big Game

Championat du Monde Big Game premiazione

Championat du Monde 2013Golfo del Leone Port-Saint-Louis-du-Rhône nella Camargue, a poche miglia da Port-de-Bouc,  che i meno giovani ricorderanno per averlo almeno sentito nominare in quanto famoso per il complicato sistema di legare l’amo da tonno direttamente sulla lenza madre e perché fu qui che Adamo Benfenati negli anni ‘70 imparò il sistema di innesco degli sgombri per la traina ai giganti. Ma lasciamo perdere il passato visto che è proprio a Port-Saint-Louis-du-Rhône  che nei giorni scorsi, dal 17/24 Agosto,  si è svolto il 22° Campionato Mondiale di Big Game organizzato dal locale Thon Club de la Grand’Bouche sotto l’ egida della Fipsmer.1013964_181380238697500_436589462_n

L’Italia partecipava con due team, Italia B  con Federico BIOLCATI, Franco ZUDDAS, Vincenzo MARI.  Giacomo BOT e Italia A  con Rino ZANZANI, Emanuele LOLLI, Maurizio ORLANDINI,  Gianluca BONORA, Mirko Eusebi nella veste  di C.T., Giuseppe Conti come  Vice C.T e Antonio Gigli e Franco Bellini , nel ruolo ufficiale di accompagnatori e di rappresentanti FIPSAS. In tutto  8  nazioni oltre a Francia, Spagna, Brasile, Senegal, Sud Africa, Angola e Mexico, circa 100 concorrenti in tutto. Per conoscere nei dettagli la composizione delle squadre, le imbarcazioni usate ed il campo di gara potete cliccare QUI. Port-Saint-Louis-du-Rhône si trova proprio sulla foce del Rodano che si getta in mare su un fondale assai particolare costituito dai detriti alluvionali di milioni di anni che si allarga a semicerchio con profondità regolari sino ad intersecarsi al largo con due profondissimi canyon di oltre 1000mt tra cui quello detto di Marsiglia. Il campo di gare è costituito da un rettangolo che inizia proprio all’imboccatura del Rodano e si estende verso sud sino alla batimetrica dei 90-100 metri.Championat du Monde Big Game marina

Già dall’uscita di prova facoltativa del giorno 17 (come si fa poi a non essere superstiziosi)  i nostri cominciano a scoprire che non sarà facile, essendo l’ Italia  la squadra da battere e provenendo da ben due titoli mondiali consecutivi i cugini d’ oltralpe ce la mettono tutta per creare intoppi e  difficoltà, infatti manca una barca ed uno dei team italiani è costretto ad aspettare sino alle 10 del mattino prima di poter prendere il mare, si scoprirà solo dopo che lo skipper è uno dei concorrenti dei team francesi…e già questo come inizio  in una competizione mondiale se vi sembra una cosa normale!Uscita-di-prova-con-skipper-concorrente

La prima barca italiana uscita ha a bordo un ottimo Simrad e soprattutto c’è l’amico Franco Bellini che decide di dirigersi su un piccolo gradino del fondo a circa 90 mt, scelta azzeccatissima perché subito LCD rivela sul fondo una mangianza enorme per estensione e per spessore, forse calamari e cicerelli. Impressionante per vastità questo spot si rivelerà la carta determinante  nei prossimi giorni di gara mentre l’eco segnala persino gli attacchi dei tonni portati alla mangianza sino a dividerla e scompigliarne la compattezza come ben raffigurato in questa immagine eccezionale.Mangianza-sul-fondo-e-attacco-tonno

L’intuizione si rivela esatta perché appena iniziato a brumeggiare non passa un ora che i tonni risalgono sulla scia trovando le esche dei nostri pronte ad aspettarli, 3 strike quasi in consecutiva ma il brutto tempo ci mette lo zampino e il Mistral del Golfo del Leone inizia a soffiare rendendo gli ancoraggi precari e l’azione di pesca impossibile. La serata c’è la solita sfilata per le vie del piccolo centro e la cerimonia ufficiale di presentazione delle squadre condita dai soliti discorsi che si sentono in queste occasioni pronunciati delle autorità locali e dai responsabili Fipsmer  sulla sportività, l’internazionalità dell’incontro, il confronto leale e…bla…bla…bla!Championat du Monde 2013 team azzurro sfilata di apertura

Championat-du-Monde-Big-Game-italia-presentazione

La conferma si avrà solo durante la giornata  delle prove ufficiali, il giorno 19, quando i due team in pesca hanno diversi strike grazie agli aggiustamenti tecnici della prima prova ma ci si rende anche conto, dopo la misurazione dei pesci prima del rilascio che non sarà semplice imbarcare esemplari da oltre 170cm previsti da un regolamento che più che esaltare il numero dei rilasci e quindi la effettiva superiorità tecnica dei team che riescono ad avere più strike, tende invece a premiare la casualità e la fortuna. Vi sembra logicoMisure-tonno-valido-Championnat-du-Monde infatti che un tonno da 170cm sia valido con 9 punti mentre uno di 169,99cm non venga neppure calcolato…a questo punto meglio catturare una lampuga (purché oltre i 3Kg che viene premiata con 1 punto). Lo sforzo dei delegati FIPSAS si orienta da subito per cercare di modificare un regolamento studiato ad hoc per penalizzare “les italiens”  obiettivamente il team più tecnico in assoluto, tentando di ottenere almeno 2 punti a rilascio, ma ai voti la richiesta non viene accolta. Molti team dopo la gara si pentiranno amaramente di non aver sostenuto la proposta italiana… Partenza-gara-mondiale

Partenza-gara-mondiale-2

Ma il Mistral non da tregua e la prima manche si può disputare solo nella giornata del 21. Ovviamente lo spot della prima giornata di prova è quello prescelto dai nostri team e i risultati non si fanno attendere, Italia B ferra, cattura, imbarca e rilascia ben 9 tonni ma solo uno raggiunge e supera i fatidici 170cm, mentre Italia A raggiunge la quota di 7 pesci e anche in questo caso ce ne sarà uno solo valido ai fini della classifica generale ma che verrà non conteggiato perché ritenuto di circa 3 cm al di sotto del limite consentito…il che scatena ovviamente le reazioni dei delegati italiani ma non c’ è niente da fare.Championat di Monde tonno M Orlandini

Ma evidentemente per  i nostri “galletti” francesi siamo rimasti in lizza ancora dai tempi della Disfida di Barletta e poiché come si dice da queste parti “…à la guerre comme à la guerre…” ecco che a 3 minuti dal fine gara delle h 17,00, France A su Natphi,  “ferra” un pesce alle h 16,57 (come riportato chiaramente  nella foto in basso sul tabellone delle catture e rilasci) e dopo appena 3 minuti c’è il “rilascio”…in seguito l’orario verrà più  volte corretto e pasticciato sino a riportare l’orario definitivo delle h 17,28. Ma veramente volete farci credere di aver combattuto un pesce di quasi 2 mt in appena 30minuti con un team dove il più giovane aveva si e no 75 anni…? Con un commissario di gara francese a bordo? Con la prova fotografica della misurazione dove non si vedono le persone…? Ma “ mes amis” allora siete davvero convinti   che Obelix sia realmente esistito? Evidentemente si…e questo getta sicuramente molte ombre e dubbi su tutto l’evento.Lavagna-registro-catture-e-rilasci

France-A-allama-alle-16-57-e-rilascia-alle-17-00

Seconda manche da dimenticare il 22 agosto, diverse ferrate per Italia A ma nessuna valida e appena due pesci, anche questi non validi per Italia B, mentre Spagna A e Senegal A riescono a scappottare…L’ultima manche del giorno 23 vede i team italiani con il classico “coltello tra i denti” e i 20 tonni rilasciati con 2 pesci validi per ogni team dimostrano che non ce n’è per nessuno. Ma anche Spagna A (nella foto in basso al rientro in porto)  becca il jolly con un pesce a punteggio guadagnandosi il titolo mondiale…e la solita France A riesce ad avere uno strike indovinate un po’ quando? Ma ad appena 10 minuti dal fine gara e anche questo buono per la classifica…ma che fatale coincidenza…!!! Se avevate dei dubbi…Championat-du-Monde-equipe-spagnola

Dopo il rientro di tutti gli equipaggi, Italia sente odore di bruciato, la giuria è chiusa nella sala riunioni del Thon Club assediata letteralmente dai nostri portacolori…dopo ben 2 ore, quando le classifiche parlavano chiaramente, i “galletti” devono giocoforza accettare che Italia B salga sul podio davanti alla loro France A, entrambi dietro Spagna A, guarda i risultati e la classifica generale QUI. Ma evidentemente  è tale la delusione che l’Italia viene persino “scippata” del giusto Trofeo del titolo per Nazioni, classifica sempre presente in ogni manifestazione internazionale a team e che invece questa volta sembra essere stata cassata perché non prevista nel regolamento…ma come sono ligi alle regole questi francesi..! E francamente a nulla vale il tardivo  riconoscimento e la premiazione sul palco  come Vice Campioni del Mondo per nazioni…basta vedere nella foto  le facce  tristi del presidente del club e degli organizzatori a lato della nostra nazionale per capire che aria tirava da quelle parti.

Championnat-du-Monde-Italia-B

 

 

Il-Pirata-KayakeroLE CONSIDERAZIONI FINALI DI KAYAKERO.

“Chi mi conosce sa bene che non sono solito commentare le manifestazioni agonistiche, una attività che mi vede molto distante come convinzione personale, se questa volta lo faccio è per concedere il giusto e dovuto  riconoscimento al valore individuale di un team che a partire dai suoi atleti e accompagnatori tecnici, dei  quali ho profonda stima e ai quali sono anche legato da forte amicizia, ha dimostrato tutta la sua preparazione tecnica ed agonistica. Parliamoci molto chiaramente e le cifre lo confermano:  su circa 100 tonni catturati e rilasciati nel corso di tutto l’evento ben 61…e voglio ripeterlo…61 erano colorati d’azzurro. Una percentuale del 60% su una ventina di squadre, la Francia si era preparata alla grande con uno squadrone di ben  4 team. Non ci sono altre parole e non voglio dilungarmi oltre sulla inutile manfrina dei francesi e sulle due  catture sul filo di lana…meglio soprassedere. I nostri ragazzi hanno dimostrato a tutti di essere indiscutibilmente  i più bravi, forse solo un po’ sfortunati nella seconda manche e, si sa che  nelle gare ci sta anche questo e sportivamente bisogna prenderne atto. Ne riparleremo il prossimo anno in Brasile con i Blue Marlin e i carangidi di quelle acque!

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