» 22 set 2020

4° Campionato Kayak Fishing

Alaggio-CampionatoIl fratello  di kayak Daniele Francioli mi invia gentilmente una piccola nota riassuntiva e alcune foto sul 4° Campionato Italiano di Kayak Fishing appena conclusosi lo scorso weekend all’Argentario: “Prima manche in condimeteo ideali ma assenza totale di predatori, quindi, vista la regola del massimo 5 esemplari per specie, chi era in grado ha tentato di arrivare alla quota  con sugarelli e occhiate. Infatti i big hanno preso il largo nella classifica provvisoria. Seconda manche all’insegna dello scirocco 12 nodi e ogni tanto mollava per piovere, ma nessuno ha rinunciato anzi, quattro di noi hanno avuto il brivido del bigfish in canna (ripresi in video), ma nessuno la fortuna di salpare la preda compreso Gionata Marini con un bel dentice slamato a 10 mt. dal kayak Quindi, dopo metà gara di tentativi al pezzo grosso, molti hanno ripetuto la strategia del giorno prima, confermando la classifica.” Gianluca-Aramini-sale-sul-primo-podio-al-quarto--Campionato-di-KF

L’amico Gianluca Aramini  del ASPD Kayak Fishing Italia sale ancora una volta sul primo podio nel 4° Campionato Italiano di Kayak Fishing all’Argentario confermandosi ancora una volta come vero e proprio “outsider” in questa disciplina. Seguono al secondo posto Francesco Foppiano del CPD Sammargheritese e Massimo Silingardi anche lui di ASDP KFI. Complimenti ai vincitori ed ai partecipanti tutti per l’impegno profuso. Detto questo permettetemi però alcune considerazioni e non sarei Kayakero se non lo facessi. Ho partecipato in queste acque all’organizzazione del 1° Campionato di KF e ricordo che allora  il numero dei concorrenti era più o meno intorno alla quindicina, ebbene però da quegli anni ad oggi il Kayak Fishing ha conosciuto un improvviso e veloce sviluppo e attualmente sono alcune centinaia gli appassionati della pesca dal kayak. Ma a questo dato numerico, sempre  in evoluzione, devo però anche  registrare che il settore agonismo non aumenta esponenzialmente il suo numero di iscritti. Chi mi conosce sa bene che  sono contrario all’agonismo quando questo lo si vuole adattare a tutte le tecniche di pesca indiscriminatamente portando a snaturare l’essenza di alcune di queste. Sono note da tempo tutte le polemiche che girano nel settore del surf casting, ridotto ad una raccolta di pesciotti di pochi grammi, quelle che ci sono state con il vertical jigging e anche quelle a suo tempo attorno al kayak fishing. Capisco che la federazione debba trovare nuovi sbocchi agonistici ma francamente esprimo il mio personalissimo  parere affermando  che ci sono delle tecniche e discipline che non   si prestano sempre e comunque ad essere trasformate in gare e campionati…e il numero di partecipanti a questo campionato mi pare confermi che molti yaker la pensino esattamente come me!

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Commenti

  1. buttero dice:

    Grazie fratello kayakkero per la tua franchezza, è vero, in moltissimi la pensiamo come te! Speriamo in un cambio di rotta…

  2. Ghost dice:

    Caro Alfio, permettimi di dissentire. Il regolamento adottato è vistosamente differente rispetto ai soliti regolamenti FIPSAS (peraltro sostanzialmente identico a quello da noi utilizzato per l’evento dell’Elba), improntato alla massima sportività: basti pensare al numero massimo di pezzi per specie (5).Stante la relativa novità della disciplina, senza ombra di dubbio, è destinato ad evolversi rapidamente e consigli o suggerimenti sono ben accetti! Per quanto riguarda la presenza di partecipanti (che ritengo tutt’altro che scarsa!), faccio presente che l’evento si è svolto in due manches (sabato e domenica) ma c’è stato anche il briefing del venerdì, ergo tre giorni … senza contare che molti concorrenti si sono dovuti sobbarcare diversi km in auto..quindi l’impegno economico e di tempo è stato notevole!! Comunque quello che conta è che gare o non gare, Federazione o no, lo spirito che ci anima è sempre lo stesso: siamo un bel movimento !!
    Con altrettanta franchezza.
    Ghost

  3. hadamo dice:

    Ciao Elfio….sommariamente il mio persiero riguardo l’ agonismo e alla FIPSAS è quasi sovrapponibile al tuo, ciò non dimeno apprezzo e rispetto qli sforzi dei nostri “fratelli” di pagaia.
    Del resto lo si sà..”facendo le cose” ci si espone al giudizio della gente, negativo o positivo che esso possa essere, e occorre avere le spalle abbastanza larghe e la mente aperta per recepire quelle che possono essere delle..”variazioni di rotta”.
    Concordo ancora con tè sulla lettura della plenuria di garisti a discapito dell aumento dei praticanti, ma penso questo sia da addebitare alla situazione economica generale del nostro paese, e detto in parole spicce… “partecipare ad un qualsivoglia campionato costa soldini” e questa disciplina non brilla certo di sponsor pronti a sobbarcarsi gli oneri economici.
    Concludo con un mio pensiero…ritengo sia un obbligo per “gli anziani” quello di indicare la via maestra….anche quando non si condivide la meta.

    Con amicizia…Donato

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