» 8 ago 2020

MARQUESA 30 Fin-Nor

Marquesa-30--still-life

Diciamocelo francamente…avere per le mani un mulinello rotante Fin-Nor fa sempre un certo effetto. E’ come tenere tra le mani un pezzetto della storia della pesca sportiva mondiale. Un  epopea che iniziò nel 1930, in una oscura bottega di meccanici di motori marini a Miami nella Florida dove già si respirava l’aria dei primordi del Big Game, grazie alle imprese ed ai libri di Zane Grey e di Ernest Hemingway. Fu qui che nel 1933,  Mr. Finley e Mr. Norwood riusciranno a realizzare, dopo vari tentativi,   il primo mulinello da traina. Pesava quasi 15 kg. era massiccio e si chiamava “Big Drum” fu con questo “rotante” che il Capt. Tommy Gifford, ideatore e progettista, catturò un bluefin tuna di 527 pound a Cat Cay. Ma la vera fama dei mulinelli Fin Nor cominciò nel 1953, quando a Cabo Blanco in Perù, l’angler Alfred Glassel Jr. riuscì a catturare con canna e mulinello un Marlin nero di 1560 pound, che tuttora rimane un record I.G.F.A. imbattuto. In quello stesso anno uscì il film “Old Man and the Sea” tratto dal romanzo di E. Hemingway; era nata una Leggenda!

Marquesa-30-vista-frontale-laterale-superiore

Come si può ben vedere dalle immagini sopra, la linea di questi  rotanti Marquesa ha abbandonato le forme rotonde e smussate a favore di un design leggermente più “sfaccettato”. Uno shape compatto che riflette la filosofia di questi rotanti studiati e progettati  apposta per essere tenuti in mano in pesche particolari come il lancio di esche vive per sailfish e tunnidi o per il “kite fishing” entrambi tecniche assai popolari in U.S.A. Alcune caratteristiche come il freno centrifugo composto da 4 barilotti e l’allarme sonoro “bait click lever” del quale è regolabile la tensione quando la leva della frizione è sul free spool e la bobina è libera, evidenziano ancor di più questa specializzazione di utilizzo, oltre che ovviamente ad un rapporto di  recupero veloce di 6.1:1 decisamente tipico di questa classe di mulinelli. Marquesa-30--Bobina

Il modello testato MA 30 Offshore, è del tipo detto anche “Topless Frame” cioè senza il ponte superiore e questo per consentire il massimo controllo sulla bobina, è  realizzato in alluminio 6061-T6 e anodizzato in silver e gold ed è composto di 2 pezzi. Il telaio incorpora la guancia sinistra in un unico blocco che contiene il meccanismo del freno centrifugo “antibacklash” e il click dell’allarme sonoro  completata poi dal lato dx con la frizione, pignone, girante principale, camma di comando, leva e manopola.Marquesa-30-particolare-leva-frizione Una costruzione classica che garantisce una maggior resistenza e precisione sugli accoppiamenti meccanici. Il modello 30 MA ha un disco della frizione in carbonio e può sopportare un drag max di 40 lb effettive, la leva di controllo ha una escursione piuttosto lunga ma  la sua regolazione risulta comunque  precisa e facile. Abbastanza contenuto il diametro della guancia dx che Marquesa-30-particolare-presetcontiene la girante principale, che in realizzazioni di questo tipo con elevato rapporto di recupero deve risultare di diametro maggiorato che di solito viene evidenziato da una vistosa protuberanza che aumenta le dimensioni della flangia dx. I cuscinetti a sfera sono 6, distribuiti  sull’asse principale, a partire dalla sede esterna della manovella proseguendo sul pignone, sul gruppo frizione e ai lati della bobina e sull’innesto della  girante.Marquesa-30-particolare-manopola-ergonomica Un cuscinetto a rulli interviene invece per consentire l’antiritorno che è previsto anche di tipo meccanico più classico con una ruota dentata su 20 posizioni. Particolare cura è stata posta nella progettazione della leva di avvolgimento, di tipo disassato per equilibrare lo sforzo del recupero senza spostare eccessivamente il carico sul lato dx, alleggerita con fori decrescenti e completata da una power handle, una manopola ergonomica che assicura una presa sicura.Marquesa-30-particolare-guancia-sx

VALUTAZIONI FINALI

Progettato in U.S.A. e realizzato in Cina secondo i più moderni criteri dell’alta qualità, forgiatura a freddo della bobina, lavorazione CRC di precisione  a controllo numerico etc.,  il Fin-Nor 30 MA e tutta la linea Marquesa nasce per competere con rotanti della classe del Talica, del Daiwa Saltist LD, dell’Accurate BX2 600 e del  Penn Torque, dalle caratteristiche assai simili. Robustezza strutturale e meccanica tanto da poter garantire un drag max di 40 lb e una capienza in bobina di 670 yarde di trecciato da 50 lb sono al livello della fama mondiale della Fin-Nor. Questo modello è sicuramente indicato per la traina con il vivo e piombo guardiano utilizzando il trecciato per la pesca mediterranea alle grosse ricciole e dentici ma  anche per la traina alturiera  a tonni di branco di piccola  stazza. Il modello 12MA con i suoi 560 gr. di peso, 23 lb di max drag e la capienza di 270 yarde di braided da 50 lb appare invece un buon candidato per il vertical jigging più impegnativo, a patto di sapervi adeguare alla leva a dx. Vorrei semmai rimarcare come molte delle caratteristiche tipicamente “yankee” come il freno centrifugo  e la possibilità  di regolare la tensione del clicker, da noi saranno del tutto superflue, a parte qualche rara esperienza di kite fishing praticata al largo di Ostia da amici in vena di sperimentazioni, non mi pare che dalle nostre parti sia tanto il voga il lancio, tipo spinning, delle esche vive sui rostrati…anche perchè non siamo certo a Cabo San Lucas. Disponobili anche due versioni a doppia velocità nella classe 20 e 30 lb. Attenzione infine a non perdervi la brugola torch che vi consente l’apertura della flangia dx e la chiave per svitare il preset, entrambe in dotazione,  in caso voleste operare da voi la manutenzione straordinaria del rotante.   Il prezzo è allineato alla classe dell’attrezzo ma non è eccessivo. Il marchio Fin-Nor è recentemente distribuito in Italia da OLD CAPTAIN

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