» 15 apr 2021

Robot Tuna

bioswimmer_tuna_robot-1Il Ministero della Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha dato il via al finanziamento per la ricerca e la realizzazione di un robot sottomarino che assomiglierà nel profilo ad un tonno rosso. Dice David Taylor, direttore del programma per il Bioswimmer, …” il Robot Tuna sarà quello che noi chiamiamo ‘robot biomimetico’…in grado cioè di utilizzare l’ambiente circostante come base di partenza  per la progettazione e la costruzione meccanica”…Il tonno robotico si ispira realmente a questi veloci pelagici che possono nuotare sino a 80 km/h, una velocità sino ad ora ineguagliata  da parte dei mezzi sottomarini progettati dall’uomo. Il Ministero della Sicurezza Interna si è impegnato con questo progetto a rinforzare la sicurezza dei numerosi porti americani, in particolare dove è maggiore il traffico marittimo. Come ad esempio a Los Angelesdesign dove sono transitati 5,6 milioni di container nel solo anno passato. Uno dei compiti primari di questo ministero è quello di contrastare il contrabbando e per rimediare a questo problema si è deciso di finanziare il programma per il Bioswimmer, inizialmente sviluppato dalla Boston Engineering Corporation Group Advanced System nel 2009. Il robot dovrà portare con se strumenti capaci di monitorare il traffico mercantile e industriale analizzando il contenuto della stiva e inviare tutti i dati raccolti ad un operatore che lo comanderà da una base remota. La tecnologia di acquisizione di tutti questi dati sensibili non è affatto semplice, come la loro trasmissione corretta e veloce nell’ambiente sottomarino. La risoluzione di questi e tanti altri problemi tecnici sarà la prossima sfida degli ingegneri del BECGAS. Che dire? Fantascienza marina, degna delle avventure romanzate di Jules Verne che ricordiamo preconizzò l’impiego e lo sviluppo dei sottomarini in un epoca dove si andava ancora con la carrozza. Auguriamoci nel nostro futuro prossimo di non doverci confrontare con questi “robotonni”perché quelli naturali si sono estinti…chissà infatti se il tonno robotico sarebbe sensibile ad un moderno  brumeggio “informatico” sotto forma di dati in codice binario…!
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