» 4 dic 2020

Tonni ravvicinati

Tonni underwater 6

Nel numero di Marzo il National Geographic Magazine (NGM) ha pubblicato un ampio servizio tutto incentrato sul tonno rosso, descrivendone la sua biologia e corredandolo delle splendide immagini del noto fotografo subacqueo Brian Skerry da anni collaboratore della prestigiosa rivista. Al momento sono le più belle ed intriganti immagini riprese in natura e non all’interno di una tonnara di questo gigante dei mari.Tonni underwater 3

Per poter realizzare  queste immagini Brian ha soggiornato a lungo in Canada presso il Golfo di San Lorenzo, per intenderci nella Nuova Scotia presso Prince  Edward Island, uno degli hot spot più famosi al mondo per la presenza di veri giganti lunghi quasi 3 metri e del peso approssimativo di 400-500kg in un area di circa 155.000 km quadrati dove si creano delle favorevoli condizioni grazie all’apporto delle sostanze organiche del grande fiume canadese che creano una catena alimentare nella quale i tonni sono al vertice.Tonni underwater 4

E’ in queste acque fredde e torbide che nell’autunno dello scorso anno Skerry si è immerso, supportato da un numeroso staff di sub, per tentare un impresa quasi impossibile; riprendere i velocissimi tonni in acque libere. Le difficoltà legate alle cattive condizioni meteo, la torbidità eccessiva dell’acqua che imponeva riprese ravvicinate per ottenere un minimo di definizione, la velocità dei tonni che sfrecciavano arrivando da ogni direzione,  la difficoltà tecnica dell’utilizzo dei flash subacquei su soggetti altamente riflettenti con scarti dell’ordine di 4-5 diaframmi tra il soggetto e l’ambiente circostante hanno complicato enormemente l’impresa al punto che molte immagini sono state scattate  senza lampeggiatore a luce ambientale ricorrendo all’ uso di elevati valori ISO con la tecnica del “panning” , seguendo il soggetto durante lo scatto per limitare l’effetto di mosso sui velocissimi tonni  ma ottenendo uno sfondo omogeneo, senza il fastidioso “effetto notte” altrimenti ottenibile con le luci flash.Tonni underwater 2Solo chi è appassionato di foto subacquea può realmente comprendere quali ostacoli abbia incontrato Skerry nel realizzare queste immagini che appaiono tutte semplici e quasi “banali” nella loro immediatezza. La strategia utilizzata dal fotografo è stata comunque abbastanza semplice, giunti su un area ben precisa, i suoi assistenti hanno iniziato una massiccia pasturazione con sgombri e sardine macinate per richiamare i giganti, una volta radunati nelle vicinanze della barca, Brian si è immerso ad una profondità   stabilita mentre altri sub a quote superiori gettavano verso di lui grossi sgombri per invogliare i tonni ad avvicinarsi al fotografo, il quale racconta che spesso si è trovato letteralmente in balia dei vortici di corrente creati dal nuoto possente degli esemplari più grossi che gli sfilavano a fianco.Tonni underwater 1Nell’immagine in alto si distingue benissimo lo sgombro in mano tenuto dall’assistente e si apprezza anche la grossa sagoma del tonno che si staglia  nettamente verso la superficie.  Tecnica, pazienza e tanta esperienza di migliaia di  riprese marine hanno comunque consentito un risultato davvero eccezionale permettendogli anche di fissare istanti e momenti del nuoto, come la virata, le scivolate laterali nelle quali il tonno usa le pinne dorsali e laterali proprio come dei deflettori per rallentare e deviare dalla sua rotta. Per vedere altre splendide fotografie clicca QUI .


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