» 4 dic 2020

Tica Titan Claw TC301H

TITANCLAW-TC301H-cover

Consentitemi una premessa doverosa sulla nascita dell’azienda Tica, anche per chiarire ai moltissimi che non sanno.  Il  brand che originariamente ha il nome di Everwinner,  è fondato a Thaichung nello stato di Taiwan nel 1965, ben oltre mezzo secolo fa. Everwinner produceva parti meccaniche per attrezzature sportive ed in seguito si è specializzata nel settore dei mulinelli da pesca che realizzava per conto di varie aziende mondiali. Taiwan e Corea erano in quegli anni la mecca di questo settore, oggi solo sostituiti in parte dal colosso cinese. Nel 1991 nasce Tica, il marchio ha ormai maturato tanta di quella esperienza e know how in questo campo che decide di produrre e TITANCLAW-TC301H-part-logo

commercializzare i mulinelli con un logo autonomo. Oggi Tica, distribuito in esclusiva da  Sasa Scorziello, ha un catalogo con centinaia di mulinelli da spinning, surf casting etc.  a bobina fissa, oltre a mulinelli rotanti da traina e Big Game, Low profile, o round bait reels e  baitcasting reels e persino  mulinelli da fly fishing e canne da pesca. Giusto per dare un idea di cosa stiamo parlando. Il Titan Claw TC 301H è un mulinello rotante della classe dei baitcasting reels del genere Low Profile che in questi ultimi anni hanno riscosso un certo successo anche tra gli appassionati delle tecniche verticali come lo slow pitch jiggingTITANCLAW-TC301H-viste-globali e l’inchiku. Dalle immagini globali del Titan Claw TC 301H, in alto, si apprezza la compattezza del corpo “low profile” appunto, che contribuisce ad una presa ergonomica a  tutto vantaggio dell’equilibrio con la canna durante le varie fasi della pesca. La costruzione è interamente metallica in alluminio, piastre laterali, telaio e bobina, con un peso complessivo di 370gr, unica concessione sull’attacco dell’ asse della manovella con una flangia in carbonio. Monta 7 cuscinetti RRB schermati, questo modello ha un rapporto diTITANCLAW-TC301H-part--frizione-a-stella recupero molto veloce di 7.3:1 . La frizione è composta da dischi di carbonio di generoso diametro e viene data per 15 kg effettivi, si regola in maniera micrometrica grazie ad una ghiera a stella facilmente manovrabile senza staccare la mano dall’impugnatura. La manovella disassata può essere montata su due diverse lunghezze ed è corredata da una comoda ed ampia manopola in EWA e alluminio. La bobina è forgiata a freddo ed anodizzata per resistere meglio alla corrosione e può contenere circa 340 mt di trecciatoTITANCLAW-TC301H-part-bobina da 45 lbs  (dal sito Tica) ma più realisticamente parliamo di 390 mt di PE 2.0. Il sistema di sblocco della bobina è comandato da una flangia in plastica ed il riavvolgimento in spire ordinate è gestito da un avvolgitore sincronizzato che agisce su una vite senza fine in acciaio inox, il filo passa in un occhiello ovale costituito da un anello guidafilo rivestito ai vapori di Titanio. Il sistema è ben collaudato e sicuro ed è accettato  ormai universalmente da tempo in questa tecnica. Due i sistemi di regolazione della velocitàTITANCLAW-TC301H-part-guidafilo della bobina durante la fuoriuscita del filo, uno meccanico, costituito da una ghiera posta sulla guancia sx che regola il gioco della bobina sul suo asse, l’impostazione migliore non dovrebbe superare il millimetro, e l’altra di tipo centrifugo con dei barilotti in plastica posti sull’ esterno della bobina sul lato dx (nel modello con manovella a sx) che, durante il lancio per effetto della forza centrifuga  scorrono su delle guide sino ad impattare su una ghiera frenando leggermente i giri accumulati per inerzia dalla bobina. Il sistema serveTITANCLAW-TC301H-part-freno-meccTITANCLAW-TC301H-part-freno-centrifugo per evitare appunto i fuori giri incontrollati della bobina e l’eventuale ed inevitabile parrucca. Parleremo più avanti e dettagliatamente quando e come usare il freno centrifugo.


VALUTAZIONI FINALI

Il Titan Claw TC 301H è un po’ la summa dei tanti traguardi tecnologici raggiunti da Tica in questi ultimi anni, realizzare un low profile adatto anche all’uso marino,  rude e continuato e specificatamente progettato  per le tecniche del jigging, non è impresa facile neanche per le aziende più blasonate. Questi rotanti hanno una complessità meccanica che spesso ne impone una manutenzione maniacale e continua, i punti di maggior criticità sono per l’appunto il guidafilo ed i meccanismi di sincronizzazione, la ghiera di sblocco della bobina e la difficoltà di poter procedere ad una pulizia in ogni punto che spesso provoca accumuli di salmastro attorno al guidafilo. Detto questo il Titan Claw TC301H si pone in una classe intermedia, dedicata a coloro che vogliono comunque una buona qualità a prezzi più che accessibili. Le tecniche come lo slow pitch jigging o l’inchiku, per la loro particolare peculiarità, non ammettono improvvisazioni, calate e recuperi continui anche a profondità importanti per una intera battuta di pesca mettono a durissima prova anche le attrezzature più blasonate ed al top. Ci ha particolarmente colpiti la compattezza ma anche il peso generale per una realizzazione full metal che promette di essere robustaTITANCLAW-TC301H-part-click-alarm il giusto. Bene l’antireverse ed il sistema Multi Stop, di non facile accesso il click alarm anche piuttosto debole come suono. Elaborato il sistema della frenatura centrifuga che di fabbrica è in OFF, per attivarlo sui 3 barilotti dei 6 possibili da montare, bisogna far superare una tacca ai vari freni in plastica, dopo aver svitato la vite laterale che tiene ferma la guancia sinistra e ruotata la stessa secondo le serigrafie riportate. Serve agire sui freni centrifughi nell’utilizzo a jigging? Personalmente io li  tengo a ZERO o in OFF perché anche se possono essere utili nel lancio, quando dobbiamo lanciare le esche sopravento e non siamo molto esperti , ma poi nella fase della discesa dell’ artificiale operano comunque una certa frenatura. Preferisco semmai agire sulla regolazione meccanica della bobina ed aiutarmi con il pollice nella delicata fase del lancio, ci vuole un po’ di pratica ma si può fare egregiamente. Buona la notevole capienza della bobina ed il Drag Max davvero importante grazie ai dischi in carbonio. Qualche incertezza e dubbio sul rivestimento esterno del corpo, come reagirà ad un uso disinvolto in barca, magari meglio proteggerlo con la apposita custodia in tessuto. Bene lo spaccato meccanico e quello  per le operazioni basilari e la manutenzione ordinaria, fornito con olio, cacciavite e barilotti per la frizione centrifuga. Disponibile sia in versione con manopola a dx che a sx, recentemente presentato un modello più grande con la sigla 401.  Eccellente il fattore qualità-prezzo per entrambi.


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