» 14 lug 2020

Steve McCurry Icons a Cagliari

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Sbarca per la prima volta in Sardegna una mostra itinerante del famoso fotografo Steve McCurry, che dopo essere stata esposta in vari paesi del mondo, dall’anno scorso gira l’Italia. Saranno 100 fotografie stampate in grande formato che troveranno posto negli ampi saloni del Palazzo di Città sede espositiva permanente dei Musei Civici  di Cagliari dal 13 Giugno 2020 al 10 Gennaio 2021. Per la visita è consigliabile prenotarsi online a questo LINK. Steve McCurry ormai 70enne deve il suo successo come fotografo a livello mondiale alle fotografie scattate in Afghanistan, quando entrò clandestinamente dal confine pachistano travestito da taleban, poco prima che questo venisse invaso dalle truppe sovietiche nel 1979, riportando indietro i rullini cuciti nelle pieghe dell’ampio abito tradizionale e pubblicando delle immagini inedite in tutto il mondo.Steve-McCurry-Pakistan-1981©-2016-Steve-McCurry Cover National Geographic 1E’ di quel conflitto il ritratto della Ragazza Afgana che scattò in un campo profughi, che lo ha reso internazionalmente conosciuto e che viene utilizzata sempre come l’immagine più iconica del fotografo e quella più conosciuta tra tutte quelle pubblicate dal National Geographic. Nato nel pieno dell’era del mitico Kodachrome  la pellicola per diapositive più performante di sempre e bandiera dei fotografi di reportage, geografia natura e paesaggi per milioni di fotografi Steve McCurry ottene dalla Kodak Eastmann nel 2010 l’onore di poter scattare l’ultimo rullino di Kodachrome che decretò la fine di un epoca, superata dal digitale e dai cellulari. Di seguito il rullino a contatto di quella pellicola in cui intravediamo in prima fila un ritratto a Robert De Niro.Kodachrome_contact.   Contact sheet of final roll of Kodachrome.   Retouched_Sonny Fabbri

Steve McCurry  ha rappresentato sin dagli anni ‘80 un autentica leggenda per milioni di fotografi, ma gran parte del suo successo è dovuto indubbiamente alla più grande pubblicazione al mondo che per prima ha fatto un largo e dettagliato uso della fotografia. Stiamo parlando di National Geographic rivista ed organo ufficiale della National Geographic Society una società che sin dalla sua nascita nel 1888 ha parlato di geografia, natura, scienze, archeologia, reportage, etc. e che vanta centinaia di ottimi fotografi,  David Doubilet fotografo subacqueo, Frans Lanting fotonaturalista, Michael Yamashita paesaggi e people, Sam Abell sul NG dal 1970, George Steinmetz maestro della fotografia aerea, tanto per citarne alcuni dei più noti e famosi.

National Geographic

Io stesso non nascondo che iniziai la mia carriera di fotografo, alla fine degli anni ‘70, proprio seguendo gli splendidi reportages di National Geographic, che sfogliavo, pur non comprendendo una sola parola di inglese,  sin dal 1965 perché vi era abbonato mio padre. Dopo aver pubblicato centinaia di servizi in tutto il mondo, essere stato premiato con decine di riconoscimenti prestigiosi ed aver esposto in centinaia di mostre le sue fotografie, oggi Steve MCurry continua ancora a fotografare e girare il mondo organizzando workshop di lusso tra i nuovi patiti di fotografia ben forniti di  carte di

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credito, visti i prezzi.  La sua fama è stata appena offuscata da una vera “shitstorm” nel 2016, quando si scoprì che alcune sue foto esposte in una mostra in Italia, erano state pesantemente e malamente ritoccate in postproduzione con Photoshop. Si scatenò una caccia al ritocco che purtroppo fece scoprire altre immagini modificate dallo staff tecnico del fotografo che curava le stampe per le varie mostre itineranti. Questo fece si che, come sempre accade,  venissero messe in discussione le qualità del fotografo, dimenticando un carriera inimitabile ed irripetibile. Non ho perso la mia smisurata  ammirazione per Steve McCurry  per colpa di qualche ritocco fatto male da altri e sicuramente andrò finalmente a visitare questa mostra a due passi da casa mia. Tutto il resto sono le solite chiacchiere dei frustrati ed invidiosi.


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