» 15 apr 2021

PRO-STAFF

Fishingteam Machicazze

Fino adesso non ho mai voluto affrontare questo argomento, spinoso, paludoso, appiccicaticcio come il miele che cola dalla fetta biscottata, ma anche letale. Ho evitato per il buon vivere, lascia campà si diceva una volta. Ma francamente ora che il fenomeno, almeno da noi in Italia ha assunto proporzioni e sistematiche grottesche…beh due parole il Pirata le vuole dire.  Premesso sempre che il sottoscritto già pescava da tempi remoti,Marlin Hemingway come testimoniano le foto e quindi le sue elevatissime capacità alieutiche sono ben dimostrabili…sich! Il fenomeno dei pro-staff nasce in USA, le aziende prendono le migliori guide professionali, i migliori agonisti dei tournament sia in mare che in freshwater, i più capaci ed esperti giornalisti di pesca, sotto i loro brand per pubblicizzare al meglio i loro prodotti, ma questo non da ieri ma sino dagli anni ‘60.mans

Un film commedia del 1964 con  Rock Hudson e Paula Prentis dove un commesso di un negozio di pesca, assolutamente imbranato, ma con una fortuna incredibile, viene promosso dal proprietario del negozio e diventa testimonial dell’azienda nei vari video e manifestazioni. Ma che ne sanno questi. Detto questo giusto per rinfrescare le memoria, oggi da noi cos’è il pro-staffismo? Beh rispondendo a caldo direi che è un gran bel casinoproducts-hart-pro-staff-t-shirt

poi lo rappresenterei con una maglietta senza viso nè corpo, piena di patch e basta, vuoto. Per carità non generializziamo mai, da noi esistono bravissimi pescatori e serissimi pro-staff che lavorano con estrema coscienza ed altissima professionalità nel perseguire il loro compito, non sono tanti ma ci sono, dobbiamo dirlo. Quello che è diventato marcio da noi è l’aspirazione al “diventare” a tutti i costi Pro-Staff, l’aspirazione ossessiva di alcuni di inviare centinaia di mail alle aziende, millantando migliaia di followers,  capacità inesistenti, PERCHE’ HANNO PRESO UN PESCE ED HANNO COMINCIATO IERI. Vogliamo parlare di pesci presi da altri ed utilizzati all’ uopo, di artificiali “paraculizzati” per175611_big invogliare l’azienda, di photoshoppate patetiche. Insomma si fanno le cose più lercie ed  assurde, qualcuno si è anche offerto di pagare.E non parliamo dei video…penosi sempre. Ma siamo diventati tutti scemi, datemi un cazzotto, un pizziccotto non basterebbe. In questo bailamme di cafonaggine da millenials, dove ormai proporsi sul web per ottenere quella gratificazione e stima che nella realtà non avresti mai, ci sono anche le aziende. Ormai il marketing è cambiato completamente, la pubblicità si fa su Facebook e Instagram  e le aziende hanno bisogno di foto e video, ovviamente si distinguono anche queste nell’utilizzare i vari contenuti ma molte non ci fanno certo una bella figura.CAOS

E’ il caos pù totale, come se di questi tempi ce ne fosse di bisogno. Beh io penso che a questa deriva non possiamo opporre nulla, atteggiamenti deprecabili, criticabili, ma insomma chi siamo noi in definitiva. E quando rompevamo i vetri delle scuole per non fare lezione, e quando entravamo negli orti a rubare frutta, e quando guardavamo sotto le gonne delle bambine,  certo erano altri tempi ma quello erano appunto, era un’altra era storica. Sò ragazzi…cresceranno anche loro!

Condividi su: