» 29 ott 2020

Pesca Illegale Tonno Rosso

Pesca-Illegale-tonno-rosso-cover

Partendo dalla cronaca dell’oggi, puntuale come la morte, anzi in anticipo di svariate settimane rispetto allo scorso anno, il 18 Luglio è arrivata la chiusura anticipata  (D.D. n. 9010663) per la stagione della pesca sportiva dedicata al Tonno Rosso. Il che in cifre vuol dire che in appena 4 settimane, dal 16 Giugno, i pescatori sportivi hanno raggiunto la quota loro assegnata di 21,5 tonnellate di tonno rosso. Sorvolando sul fatto che delle oltre 6000 richieste del permesso di pesca al tonno rosso, rilasciate da CP solo una parte infinitesimale è riuscita a sbarcare il suddetto tonno, in larga parte fortunati in ferie nel periodo e nel posto giusto, perché in Adriatico sono rimasti quasi tutti a bocca asciutta e coloro che magari per il loro lavoro di charter di pesca sono in mare tutti i giorni, non ci si può esimere dal fare alcune considerazioni importanti. IMG_3365

logoSorvolando anche in questo caso sull’ enorme differenza di quote assegnata agli sportivi ed alla pesca commerciale, visto che non si riesce in alcun modo ad intervenire diversamente per il fatto che al di là delle solite sterili chiacchiere da social, la categoria dei pescatori sportivi/ricreativi, non c’è maniera  alcuna di riunirsi in un’ associazione che possa finalmente contare su quell’oltre milione di pescatori di cui da sempre si parla, ma che esiste solo sulla carta, c’è da osservare l’imponente e troppo sottovalutato fenomeno della pesca illegale al tonno rosso. Se il totale delle quote, ripartite tra i principali paesi del Mediterraneo, Spagna, Francia e Italia, arriva a circa 30.000 t. i dati  di una relazione ICCAT  circa la pesca illegale di tonno rosso in Mediterraneo, un inchiesta  affidata ad esperti esterni,  arrivano a parlare di circa Tonno rosso pesca illegale

25.000/30.000 t. In mancanza di un monitoraggio certo è difficile francamente stabilire cifre esatte, ma il problema è di dimensioni enormi e lo sollevano per primi proprio le associazioni di categoria dei pescatori professionisti. L’utilizzo di bandiere ombra di altri stati, l’uso non consentito di piccoli aerei per individuare i branchi dei tonni, la totale disattesa sulle norme per lo sbarco controllato del pescato, il trasbordo in mare da peschereccio a peschereccio, pratica non consentita ed altre palesi violazioni, avvengono durante tutto l’anno. E i frequenti sequestri operati dalla Capitaneria di Porto, la Finanza ed i Carabinieri che riempiono  le prime pagine dei quotidiani locali sono solamente la punta di un iceberg sommerso di dimensioni immani. 519510629Concludo il pistolotto, che tanto non frega niente a nessuno, con un ultima considerazione che purtroppo ci tocca da vicino.  Non bisogna infatti ritenere, solo i pescatori professionisti gli unici colpevoli della pesca illegale al tonno rosso. A questa famigerata categoria,  dobbiamo aggiungere anche quella di noi pescatori sportivi/ricreativi. Che sia il pescatore sportivo amareggiato per non essere riuscito ad effettuare alcuna cattura nel periodo consentito che si vuole portare a casa almeno un pezzo per il solito “scatolame” da conserva o che sia l’”abusivo” compulsivo che non ha mai smesso di imbarcare tonni tutto l’anno, in barba a tutto ed a tutti. Per arrivare sino al “prostaff” videomaker e blogger che è a mare un giorno si e l’altro pure e  che ormai pesca e vende a tutto spiano non solo tonni,  ricavandone anche video e followers entusiasti che inconsapevoli lo seguono con ammirazione. Ed a coloro che vorrebbero i nomi, altrimenti mi sto limitando a fare solo della sterile  “polemica”, dico che abbiano almeno la compiacenza di tacere, ora e per sempre, visto che le mele marce, e che marciume, ci sono purtroppo anche tra noi che ci riteniamo “sportivi”! O lo vogliamo negare?


Logo-Kayakero-Magazine

LEGGI GRATIS LA TUA RIVISTA DI PESCA ONLINE KAYAKERO MAGAZINE


001--KM-DECEMBER2019COVER-b

LEGGI  KAYAKERO MAGAZINE DI FEBBRAIO 2020

Condividi su: