» 1 ott 2020

Granchio Blu in Sardegna

BLUE CRAB Callinectes Sapidus foto

Non è la prima segnalazione della presenza del “famigerato” Granchio Blu o Blue Crab (Callinectes Sapidus) per le acque della Sardegna, già nell’ ottobre del  2017, la loro presenza era stata ampiamente documentata negli stagni del Sinis dove i pescatori lo ritrovarono nelle reti e fu confermata dall’allora  Giorgio Massaro, Direttore dell’Area Marina Protetta Sinis, Mal di Ventre. Ma la presenza di questo granchio evidentemente non si è limitata  a quell’area, tanto che oggi mi arrivano le immagini di Granchio Blu da  un follower di Kayakero, pescato con le nasse  negli  stagni costieri della zona Sud

BLUE CRAB Callinectes Sapidus

Occidentale della Sardegna. Il Granchio Blu è una specie che vive, sarebbe meglio aggiornare l’areale ed habitat dicendo che “viveva” nella costa orientale degli Stati Uniti, mar dei Caraibi, Venezuela e Brasile sino alla fascia delle acqua temperate. E’ una specie che predilige acque calde e ricche di cibo tipiche delle lagune salmastre ed è in grado di sopportare elevate salinità. Si nutre di bivalvi, vermi, avannotti  e sostanze organiche in decomposizione. Viene attivamente pescato per il sapore ottimo delle sue carni e per le dimensioni che riesce a raggiungere anche oltre i 20 cm di diametro e sino al kg di peso. BLUE CRAB Callinectes Sapidus sessi

E’ una specie ben riconoscibile per la sua colorazione del dorso di un blu carico con le femmine che hanno la punta delle chele di un bell’arancio vivo, si sa che le femmine usano i toni accesi per attirare i maschi! Ma  al di là degli aspetti esotici della specie bisogna anche dire che si tratta di un granchio decisamente invasivo sia per le sue dimensioni che lo pongono ai vertici della catena alimentare delle acque salmastre, non avendo nemici naturali, se non l’uomo. Lo si conosceva in Mediterraneo ed in Italia in particolare già da svariati anni, quando apparve per la prima volta nella laguna diBLUE CRAB Callinectes Sapidus dimensioni medie Grado nel 1948, ed i suoi effetti disastrosi sulle popolazioni di granchi locali  il piccolo Granchio verde (Carcinus Mediterraneus) erano ben noti già da tempo. Gli effetti nefasti di questa specie sono purtroppo ben noti ai pescatori della laguna costiera di Keravasta (Albania) che in dieci anni hanno visto ridurre  drasticamente il loro pescato, costituito in genere da spigole, orate, triglie ed altro pesce pregiato. Quasi del tutto scomparsi i crostacei autoctoni come granchi verdi e gamberetti grigi, messa in serio pericolo anche la vegetazione marina dove gli avannotti trovavano il loro cibo, senza contare che  pochiBLUE CRAB Callinectes Sapidus still pesci ammagliati nelle reti vengono assaliti da orde di Granchi Blu. Alcuni pescatori locali ne pescano sino a 300 kg al giorno, ma assai stranamente non hanno mercato in Albania e neppure si posso esportare altrove. Viste le dimensioni dei Granchi Blu pescati negli stagni costieri del Sud Ovest della Sardegna, si parla di esemplari che hanno raggiunto anche gli 800 gr di peso, si deve ragionevolmente ritenere che questa specie abbia trovato un habitat davvero ideale, con acque calde e buona presenza di cibo, spodestando però altre specie autoctone, con esiti futuri davvero  incerti per le specie locali e per tutto l’equilibrio delicato delle lagune salmastre.


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