» 22 gen 2021

Dura Lex sed Lex

QUI LIVORNO IT

E’ rimbalzata sul web la notizia del sequestro di 48 kg di orate e della maxi multa comminata ad un notissimo e popolare Pluricampione mondiale. Poiché Kayakero si è occupato varie volte di pesca illegale e sequestro di prodotti ittici come nel caso dell’articolo Mare Monstrum o sulla pesca illegale al Tonno Rosso o a livello mondiale come di recente sull’Ocean Grabbing nel numero di Febbraio 2020 pag 122 mi è parso utile e necessario realizzare un post anche per  il caso riguardante un “pescatore sportivo”. Sia ben chiaro un punto, chi oltrepassa i limiti consentiti dalla legge, 5 kg a persona salvo pesce di peso superiore, chiunque esso sia, deve pagare! Senza se e senza ma! Ma nelo caso in questione, vuoi per la diffusione virale avuta sul web,  vuoi per la notorietà del personaggio coinvolto e il suo prestigio nella Federazione,   vuoi per la posizione leader dell’azienda che lo sponsorizza, vuoi per i tanti  risvolti negativi che coinvolgono la figura dei tanti pescatori ricreativi con un assist impensabile ai pescatori commerciali, secondo me merita vari approfondimenti. Innanzitutto bisogna avere il coraggio di dire che per pescatori particolarmente abili la pesca illegale fuori dalle misure e/o pesi consentiti, è sempre esistita. Lo facevano come primo lavoro o per arrotondare in Adriatico con la pesca al tonno rosso negli anni ‘80 e per una certa generazione vendere il pescato in tonnoeccesso è stato sempre considerato naturale. Un “retaggio culturale” che ci tiriamo dietro come una palla al piede e che ha contagiato anche le nuove generazioni. Poi c’è la spettacolarizzazione della pesca con video su Youtube, tutorial, seminari, webinar etc. spesso richiesta dalla aziende sponsor, che hanno troppo presto rinunciato alla vera pubblicità fatta da veri professionisti. Idoli della pesca, supereroi alieutici, giullari navigati,  capitani di charter, non tutti per fortuna,  che con i loro video hanno inondato la rete raccogliendo milioni di followers,  vendono anch’essi il pescato, e per buttare fumo negli occhi liberano in diretta esemplari piccoli, quando hanno già il pozzetto pieno, e tutto ciò che piaccia o no! E qui la rete ha una grande responsabilità.  Poi ci sono le pescate miracolose, pochissimi sanno fermarsi per tempo e rilasciare, e allora siamo già tutti fuorilegge, coi costi della benzina, delle attrezzature delle esche etc. da recuperare.Senza titolok Tralasciamo poi il danno operato agli stock di orate grandi riproduttori, proprio durante il periodo delicatissimo della riproduzione. Tornando al caso in questione che mi coinvolge emotivamente, perché trattasi di un mio amico carissimo da oltre 20 anni, sono sinceramente dispiaciuto per le brutte cose che i soliti idioti hanno voluto augurargli via Facebook, una cosa inammissibile e intollerabile. Come non ci sono giustificazioni per un gesto, che al di là dell’illegalità,    getta su  tutti noi pescatori ricreativi un ombra malefica che sarà difficile cancellare. Conoscendo il tipino  ed il suo carattere guascone e libero dubito anche che la multa e la brutta avventura gli possa servire da lezione, ed anche se gli ho sempre espresso la mia contrarietà per questo suo “vizietto”, magari sarebbero auspicabili in futuro meno spacconate, meno video e più riserbo. Di sicuro tutto ciò tra qualche giorno sarà dimenticato, ma il rischio è che per il futuro, il personaggio di cui parliamo, non verrà ricordato più per i suoi innegabili meriti sportivi ottenuti a livello nazionale ed internazionale, ma solo per questo increscioso evento, che lo marchierà a vita.

Fonte: Qui Livorno.it


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