» 6 lug 2022

Diana Fishing 4000

 

DIANA-FISHING-400-aUna vera sorpresa questo S.O.T.  realizzato praticamente a due passi da casa mia da Diana Kanoe nell’hinterland di Cagliari. Una azienda specializzata da circa 30 anni nella produzione di kayak da turismo, affilatissimi scafi in VTR,   e Kevlar,  leggerissimi e velocissimi per lunghe crociere e turismo nautico. Questo kayak da pesca è lungo 4.00mt è largo 75 cm. pesa solo 18 kg ha la prua affilata e rialzata e la chiglia è adatta alla navigazione. Questa versione è realizzata con coperta in VTR e chiglia rinforzata con tessuto biassiale di Kevlar  ed è  composto da una parte superiore ed una chiglia che sono saldate tra loro lungo una linea poi protetta da un fascione di gomma.

DIANA-FISHING-vista-laterale

Il disegno globale del deck è abbastanza tradizionale, denotando una progettazione non proprio attualissima, un pozzetto con sedile  “bagnato” che comunque io preferisco a quelli su telaio in alluminio regolabile che alza forse troppo il baricentro ed è poco adatto per le taglie XXXXLarge, una consolle centrale rialzata  per montare strumentazione elettrica, 2 portacanne ad incasso, un gavone autosvuotabile di poppa per stivare attrezzatura o per la vasca del vivo.DIANA-FISHING-dettagli

C’è la predisposizione per la pedaliera del timone (optional)  e per montare la barra a poppa, due gavoni stagni di cui uno ampio a prua come di può  ben vedere dalle foto dei dettagli in alto ed uno più piccolo ad avvitamento per piccoli oggetti su pozzetto centrale. Manca però una qualunque predisposizione per il montaggio del trasduttore dell’ecoscandaglio  sulla chiglia che si può montare solo esterno a poppa o all’interno dello scafo appoggiato sulla chiglia in immersone di silicone o vasellina con apposita predisposizione. Peccato non aver previsto già in fase di costruzione  anche delle guide laterali sulla murata per poter aggiungere accessori come portacanne, staffe per macchine fotografiche e videocamere come la ormai nota GoPro.DIANA-CANOE-lato-sxAl di là di questi particolari, che comunque rivestono ormai un aspetto fondamentale nella scelta di uno scafo da pesca, questo kayak risulta decisamente leggero e veloce almeno valutandone la linea, bisognerebbe vedere come è la stabilità primaria e quella secondaria, gli effetti di deriva in presenza di vento e conoscerne la reale capacità di carico (quest’ultima non è  riportata nel sito).  C’è anche da dire che la fibra di carbonio  è un materiale molto più delicato del polyethilene in caso di urti su fondali rocciosi o eventuali lanci da spiagge ciottolose. Poi c’è da valutare il costo mediamente più elevato di questo materiale anche se questo primo kayak potrebbe essere una buona base di partenza per eventuali migliorie e customizzazioni più consone e funzionali alla pesca sportiva e per di più è costruito in Italia. A presto una versione economica in VTR ed una specialistica completamente realizzata in biassiale di Kevlar. Per conoscere il prezzo vi consiglio di inviare una mail a info@dianacanoe.it


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