» 4 lug 2020

Pirates Daiwa Inchiku

PIRATES-INCHIKU-JIG---Alcune-delle-colorazioni-disponibili

Originariamente erano semplici fusi di piombo ai quali veniva collegato un corto cordino armato con un octopus di gomma ed una coppia di ami. Utilizzati professionalmente in serie, con un complesso sistema meccanico automatizzato, simile a quello per lo squidding, la pesca ai calamari, erano indirizzati alla cattura di pesci di branco come le Yellowtail, le ricciole asiatiche, tunnidi, pesci sciabola oltre che soprattutto a diverse specie di pesci di fondo nei cui pressi questi artificiali vanno fatti lavorare. PIRATES-INCHIKU-JIG---Particolare-occhio-in-madreperla I Pirates Daiwa sono a tutti gli effetti degli inchiku, anche se il profilo del corpo metallico è sfaccettato e asimmetrico, per via dell’octopus armato tradizionalmente. Si presentano con un lato liscio su cui si trova la sede e l’aggancio per l’octopus, l’altro lato invece ha forma poliedrica di sezione esaedrica a 6 facce con una larga smussatura anteriore su cui troviamo un secondoPIRATES-INCHIKU-JIG---Particolare-attacco-di-testa-e-centrale aggancio oltre a quello di testa . Questa è la particolarità unica in effetti del Pirates che conferisce a quest’artificiale una doppia possibilità di impiego. A) Agganciando infatti la lenza sul attacco di testa, l’inchiku viene utilizzato nel modo tradizionale, affondando velocemente e recuperato a strappi ma non troppo velocemente per consentire all’octopus un movimento flessuoso e attirante. B) Fissando invece la lenza sull’attacco centrale al corpo si modifica completamente l’assetto dell’artificiale, sia nella fase di caduta che ora assume una traiettoria più fluttuante e meno rettilinea, con andamento a zig-zag, che durante il recupero; infatti con il movimento altalenante di richiamo del cimino, l’esca effettua delle rapide scivolate laterali, dei guizzi vibranti dovuti alla resistenza opposta all’avanzamento.  PIRATES-INCHIKU-JIG---Vista-superiore

Questa è in effetti la vera e reale novità di quest’esca che per il resto ha forma e funzioni del tutto in linea con i più classici bullet jigs di una volta. Il corpo è realizzato in una lega di antimonio, piombo e metalli pesanti, gli attacchi di testa e centrali sono in tondino inox di buona sezione ed è presente un terzo attacco in coda, che ha soprattutto funzione protettiva del corpo quando l’artificiale arriva a contatto con le rocce del fondo.PIRATES-INCHIKU-JIG---Particolare-collegamento-octopus-e-sfera-distanziatrice

I fianchi sono decorati in alcuni modelli con la solita striscia riflettente mentre la parte superiore e quella inferiore sono verniciate nelle varie tinte e livree disponibili. Un paio di grossi occhi cangianti in madrepora o materiale molto simile si trovano affiancati sulla parte posteriore all’interno di due sedi circolari. L’octopus di gomma è lungo circa 10 cm ed è fissato con il cordino doppiato ed una bocca diPIRATES-INCHIKU-JIG---Particolare-doppio-assist-hook-e-octopus lupo ad un solid ring, un anello chiuso che viene poi a inserirsi su uno split ring, anello spaccato, per il montaggio al corpo. Sul cordino doppiato, in buona sostanza costituito dall’asola da cui si dipartono i due capi per il fissaggio degli ami, è inserita una grossa sfera sfaccettata di plastica che fa da battente, una altra piccola sfera questa volta glow la troviamo all’interno della testa dell’octopus per evitare che questo possa scivolare via su trazione. Due grossi ami stagnati a paletta dal filo robusto e sezione quadrata con punta a becco d’aquila e ardiglione micro completano il tutto.


VALUTAZIONI

I Pirates sono artificiali che aggiungono una gamma in più  di movimenti e segnali di richiamo ai classici jig metallici, non li sostituiscono nella sostanza ma ampliano in un certo modo le nostre possibilità con diversi pesci di fondo o prede ormai assuefatte alle altre esche tipiche del vertical jigging. Qualche volta se velocizziamo troppo il movimento di recupero gli ami dell’octopus si prendono con il leader, lo stesso accade talvolta su fondali rocciosi molto accidentati se non siamo più che lesti a richiamare l’artificiale. I Pirates rendono bene e meglio con un po’ di scarroccio e con movimenti non troppo rapidi ma ben cadenzati da una jerkata soft che ci consenta di sentire le variazioni dell’assetto dell’esca. Se usiamo l’attacco centrale avremo una notevole resistenza sul recupero ed una discesa meno rapida e più ondeggiante ma godremo di una notevole ampiezza di movenze esaltate da un gesto più ampio e deciso del cimino. Una specie di long jerk sincopato a cui lasciamo seguire una breve ricaduta a foglia mantenendo però sempre un contatto diretto con il nostro artificiale. La gamma dei pesi al momento disponibili 120 e 150gr, ed il loro discreto attrito idrodinamico per via dell’appendice in gomma li rendono adatti in determinate condizioni di mare che ne fisseranno di volta in volta anche la quota ottimale di utilizzo. Qualche riserva sull’armatura come i nodi sugli ami a paletta e le loro relativamente piccole dimensioni potrebbe sorgere nell’incontro con pesci extralarge e decisamente combattivi.

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