» 21 ott 2021

LIGHTEN Shout Jig

 

LIGHTEN--SHOUT-----Lighten-vista-laterale

Jigging Ligh nuove tendenze

 

Jigs leggeri, idrodinamicamente studiati per ottenere il massimo dei movimenti possibili con un recupero lento e attentamente modulato. Sono le esche della nuova frontiera del vertical jigging dove sensibilità e massimo controllo dell’attrezzatura sono i nuovi precetti imposti dall’evoluzione di questa tecnica. LIGHTEN--SHOUT-----Vista-superiore-laterale-e-inferiore-copia

I jigs Lighten, a dirla tutta, alla loro presentazione erano passati quasi del tutto inosservati e scambiati per un’altra delle tante manie jap e confusi tra quella immane mole di ferraglia di ogni genere che in questi ultimi anni ha invaso negozi e mercati. E’ solo con il recente avvento del light jigging e quindi con l’arrivo conseguente di canne e trecciati adeguati alla bisogna, che questa tipologia di jig,  si è ritagliata un suo spazio, destinato in futuro a crescere sempre più.

SHAPE A FOGLIA

Questi jig della Shout, che  precorrendo i tempi ha inaugurato una vera e propria categoria di jigs  che sarebbe diventata poi una realtà comune anche nei nostri mari,  hanno un profilo abbastanza classico che assomiglia ad una foglia lanceolata, di spessore sottile con i bordi arrotondati e le due facce simmetriche, con il baricentro spostato nella parte centrale del corpo.LIGHTEN--SHOUT-----Particolare-rivestimento-olografico Sono realizzati in lega di piombo, antimonio e nichel, per ottenere una amalgama omogenea e dalla giusta durezza, con un robusto telaio passante in filo di inox di generosa sezione che costituisce l’attacco di testa e di coda, per l’aggiunta di un eventuale tail hook. Semplici ed essenziali le finiture, caratterizzate da grossi occhi tridimensionali inseriti in una apposita sede ed un foglio olografico che ne riveste i due lati dallaLIGHTEN--SHOUT-----Sequenza-Lighten-diverse-grammature-e-colori-1 texture impressionistica tipica delle squame. La finitura superficiale delle 10 colorazioni disponibili realizzata con uno strato consistente, prevede una resina trasparente che protegge abbastanza a lungo le esche da graffi e urti accidentali in genere, ovviamente non in eterno! Tra le colorazioni più interessanti oltre alla sempre efficace rosa o Pink (P) e la sua variante Blue Pink (BP) si può segnalare il modello Silver Hologram (SH) quasi bianco olografico e quello Chartreuse Silver Gold (CSG), giallo fluo con riflessi dorati.

JIGS DEDICATI

I Lighten, non sono solo dei piccoli jigs di misura ridotta ma la loro forma simmetrica a foglia, la disposizione dei pesi, oltre alle misure comprese tra i 9cm. del modello più piccolo da 50gr. i 10cm. del tipo intermedio da 70gr. e gli 11 cm del più grande da 90gr. li collocano in una fascia specifica del VJ che in Giappone viene più precisamente indicata come jigs da “Slow Style jerking”. LIGHTEN--SHOUT-----Sequenza-Lighten-diverse-grammature-e-colori

Grammature e dimensioni del resto sono abbastanza indicative della classe di utilizzo di questi piccoli “ferri” che nascono per insidiare prede di taglia media, come sparidi tipo pagelli, pagri, ma anche tanute e spigole a seconda degli ambienti di pesca, oltre a più generici pesci di fondo come da noi, capponi di fondale, gallinelle, San Pietro, e pelagici di branco tra cui le intramontabili palamite e alletterati con possibili variazioni sul tema costituite da ricciole di branco, lampughe e persino barracuda, sempre su fondali adeguati.LIGHTEN--SHOUT-----Particolare-serigrafie-grammature Un range come si vede abbastanza ampio che a volte può includere piacevoli eccezioni come dentici o ricciole di taglia e che solo nella necessaria leggerezza dell’insieme pescante trova immancabilmente il suo limite fisiologico. I Lighten infatti prevedono l’utilizzo di braided sottile, il PE3 o 30lbs è già da considerarsi il max e soprattutto di canne particolari, sottili e leggere con una azione progressiva e soft della cima che deve assecondare un recuperoLIGHTEN--SHOUT-----Il-suggestivo-effetto-olografico caratterizzato da una jerkata molto lenta, quasi assimilabile a quella da kabura o meglio da inchiku, tanto per intenderci e che va supportata da mulinelli con rapporto di recupero intorno a 5,0:1. In sostanza dobbiamo “sentire” sulla cima quando è il momento di richiamare l’artificiale dopo la jerkata, (il richiamo verso l’alto),e il successivo momento dello stop che genera poi la caduta oscillante del jig mentre recuperiamo lentamente filo.


VALUTAZIONI

L’azione del jig è duplice, provocata dal caricamento costante del cimino, una specie di saltello rallentato che si esalta grazie alla superficie piatta e regolare ed al baricentro centrale di questi jigs. Ma anche durante la breve pausa del rilascio quando il jig fluttua letteralmente ondeggiando verso il fondo brevemente. L’ampiezza del movimento del cimino e quindi la quantità di lenza da imbobinare ad ogni jerkata stabilisce quindi l’ azione del jig e ci consente di ottenere una diversa e variata risposta di movimenti del nostro artificiale con una quasi infinita gamma di recuperi. Tutto il gesto è molto soft e non c’è la violenta strattonata verso l’alto ed il recupero frenetico e ossessivo che riscontriamo del jigging classico. Per questo motivo occorre anche sapere che con questi jig e le attrezzature equilibrate consigliate per il loro corretto ed ottimale utilizzo, la ferrata delle prede è più complessa, pur orientandosi questi artificiali sostanzialmente verso pesci di media taglia, e necessita quindi dell’utilizzo di ami particolari. Così servono assit hook di misura media, dal filo sottile e punta lunga ed affilata per infissioni sicure in modo da trapassare il tessuto delle prede anche senza dover esercitare un forza eccessiva e soprattutto dalla curva irregolare per scaricare la forza ed il peso di eventuali big fish più combattivi, sull’angolo di tenuta più prossimo al gambo, salvaguardando così l’amo da eventuali aperture.


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