» 21 ott 2021

IMA p-ce 80 100

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Fondata nel 1998 in Giappone la IMA apre una sede in U.S.A. nel 2007 e da li comincia il grande successo mondiale di questa azienda che quest’anno compie 15 anni. Ed eccoci quindi a parlare di due artificiali  il p-c 80S ed il p-c 100 che seppur non recentissimi non sono molto conosciuti e che per le loro caratteristiche non possono essere inseriti nella famiglia dei jerkbait ma piuttosto in quella dei pencil minnow, pur possedendo entrambi  laIMA-p-ce80-100-cover bavetta anteriore. Ad una analisi poco più che superficiale infatti questi due artificiali si possono confondere facilmente ma basta prenderli in mano e soprattutto farli nuotare  per capire che stiamo parlando di esche profondamente diverse dalle altre. Cominciamo proprio dal più grande  il p-c e 100 che è stato anche il primo dei due  ad essere progettato daIMA-p-ce-100-still IMA e che si presenta con la forma di un darter per via della grossa bavetta inglobata direttamente nel capo di un artificiale che mantiene un profilo leggermente schiacciato e alto  sui fianchi andando poi a diventare più sottile in coda. Non ci sono all’interno pesi trasferibili ma la zavorra è fissa ed è collocata in due soluzioni  sulla parte inferiore quasi al centro del corpo per arrivare ad un totale di circa 17 grammi per 100 mm di lunghezza. IMA-p-ce-100-vista-laterale-inferiore-superiore

IMA-p-c-100-colorazioniQuesta forma, le dimensioni contenute ed il peso ne fanno un eccellente volatore e un artificiale da distanza con un nuoto davvero particolare che non si esibisce in un wobbling o un rolling frenetico ma piuttosto in un andamento sinuosamente ampio e moderato anche al variare della velocità. L’affondamento di quest’esca è rapido ed il suo assetto gli consente di nuotare ad una profondità variabile da 30cm sino ad oltre 60cm in relazione alla posizione della cima della canna sull’acqua. Il modello p-ce 80S è più piccolo, 80mm per 16gr, il che ne esalta ancor di più le doti di lanciabilità, è successivo di qualche anno allaIMA-p-ce-80-still nascita del p-ce 100 ma non ne è semplicisticamente una copia “mignon”. Infatti ha il corpo leggermente più “cicciottello” rispetto al fratello maggiore più affusolato e la testa più ampia, mentre differente è anche la forma e l’inclinazione della bavetta anteriore. IMA-p-ce-80-vista-laterale-inferiore-superiore

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Le qualità balistiche e la gittata di lancio  sono  immutate, anzi forse il fratellino minore guadagna qualche metro in più, l’affondamento è egualmente rapido ma è il nuoto ad essere leggermente diverso, in qualche modo addirittura più “soft” e meno ampio  del p-ce 100, il che francamente sorprende vista la bavetta anteriore più grande, come si vede chiaramente nell’immagine sotto,   che avrebbe apparentemente dovuto aumentare l’effetto di wobbling.  Ma non è così e vedremo in seguito il  perché,  anche il range di utilizzo è maggiore  con profondità da 40cm sino ad 80cm.IMA-p-ce80-100-part-anteriore

VALUTAZIONI FINALI

Non si tratta molto superficialmente di artificiali sinking ma piuttosto di veri e propri pencil  minnow che possono raggiungere distanze davvero incredibili e che  nel recupero assumono un lento movimento sinusoidale mai eccessivamente marcato. Il p-ce 100 va di “coda” più frequentemente e facilmente del fratellino minore che è più “regolare” mentre entrambi non rispondono neppure alle jerkate più energiche e in qualche modo possono apparire troppo “statici” Ma il tutto va inquadrato nell’ottica dell’utilizzo di questi artificiali, studiati per operare non su fondali elevati ma di media profondità tipiciIMA-p-ce-80-100-particolare-testa di canali lagunari, ampi stagni costieri con profondità costante, quelle che in genere in Giappone definiscono  “brackish water” , o “muddy water” acque salmastre a volte torbide e fangose ma generalmente sempre calme con profondità costante e prive di ostacoli. Qui  le caratteristiche ambientali impongono innanzitutto  lanci dalla notevole gittata, da terra verso il largo per trovare profondità,  ed a volte una presentazione silenziosa ed equilibrata, ecco spiegato perché il modello più piccolo, assieme  ad un nuoto ben sotto la superficie,  regolare e slow per dare il tempo alle prede di avvicinarsi anche da lunga distanza. Tutte qualità  tipiche dei due p-ce 80s e 100 che devono il loro nuoto moderato proprio alla zavorra sistemata in posizione fissa. Quest’ultima peculiarità potrebbe essere scambiata per una limitazione ma non lo è se valutiamo bene l’habitat e le condizioni più ottimali di utilizzo di questi due artificiali decisamente specifici e mirati. Per finire direi che la realizzazione è davvero impeccabile, bellissime le colorazioni, buona l’armatura tra split ed ancorette. 


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