» 24 set 2020

PREDAPRO

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Chi è appassionato di traina con le esche naturali vive, uno dei sistemi più efficaci in assoluto per catturare le grandi ricciole, dentici e lecce Amia, sa bene che gran parte del successo dell’azione di pesca risiede proprio nell’abilità di riuscire a catturare l’esca. Ma se la giornata è di quelle proprio negative dove né piccoli pesci, né calamari o seppie hanno voglia di abboccare, non rimane altro da fare dopo aver girato inutilmente a vuoto, che mettere la prua in porto e rinunciare alla battuta di pesca.img-post_6Del resto trainare un esca morta non è la stessa cosa, a differenza dei cefalopodi che in qualche modo possono ancora ingannare i predatori, un pesce stecchito non ha certo la stessa mobilità e naturalezza di uno vivo. Però l’idea di usare un esca morta, reperibile con facilità non è mai stata abbandonata del tutto, così nel corso degli anni sono nati vari sistemi per innescare il morto. Un pescatore maltese, l’amico  Clayton Camilleri, dopo diversiPREDAPRO vista superiore laterale inferiore anni di tentativi e di prove ha immesso sul mercato un piccolo ma geniale aggeggio che consente di utilizzare l’esca morta per la traina con soddisfacenti risultati. Lo ha ribattezzato PREDAPRO ed in sostanza si tratta di una piattina metallica  placcata  anticorrosione che avvolge parzialmente la parte anteriore della testa del pesce con un asse pieno  che si inserisce all’ interno della bocca, due fermi uno superiore e due laterali che hanno il compito di fissare saldamente il sistema all’esca e una zavorra di piombo semisferica sistemata inferiormente che ha il compito di stabilizzare tutto il complesso per evitare che questo ruoti su se stesso con le conseguenze immaginabili. Il sistema prevede anche che al pesce esca venga privata in parte la spina dorsale con un apposito strumento, in mancanza di questo possiamo rompere la spina in almeno tre punti, per consentire al corpo la naturale flessuosità durante il nuoto. Il PREDAPRO si fissa  all’esca con poche e semplici operazioni che di seguito riportiamo in chiari e descrittivi disegni:PREDAPRO-istruzioni-per-uso

1 -  Si comincia aprendo i fermi superiore e laterali.

2 -  Ora apriamo la bocca del pesce ed inseriamo il PREDAPRO.

3 -  Posizioniamo il PREDAPRO perfettamente in asse con la nostra esca per conferirgli un assetto stabile ed equilibrato.

4 -  Chiudiamo con decisione i fermi di ritenuta sul capo ed ai lati dell’esca sulle branchie, per fissare saldamente il PREDAPRO.

5 –  Infine provvediamo a posizionare il corto terminale con l’amo nella parte ventrale della nostra esca.

 

PREDAPRO-innesco-finitoSe abbiamo seguito attentamente le istruzioni dovremo essere stati in grado di realizzare un innesco perfetto, come quello raffigurato nell’immagine in alto,  in grado di poter essere tranquillamente trainato anche sino ad arrivare ad 8 nodi di velocità, senza alcun problema. Non vi resta che provare.


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