» 14 ott 2019

GoPro crolla in Borsa

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Era abbastanza facile prevedere per GoPro, marchio tuttora leader nel settore delle action cam, una battuta di arresto che arriva a circa un anno dalla entrata in Borsa della società. I risultati di vendita non hanno rispettato i target previsti ed il titolo GoPro è progressivamente scivolato sino a perdere il 24% del valore nominale iniziale. Brutte notizie per gli investitori assieme alla caduta del 10% della società Ambarella che fornisce i famoso processori ed al parziale flop di mercato della GoPro Hero 4 Session. Per questo la società è stata costretta a ridurre ripetutamente il prezzo di questa ultima videocamera tanto da costringere persino il CEO Nick Woodman ad alcune dichiarazioni dove annuncia:  “… Anche se abbiamo fatto un errore offrendo il prodotto a 399 dollari (ammetto che è stata una mia decisione), sono orgoglioso del modo in cui abbiamo affrontato la situazione. Abbiamo riconosciuto l’errore e abbiamo sistemato il prezzo a 299 dollari prima, e 199 dollari poi, posizionando Session come il miglior prodotto entry-level che abbiamo mai venduto…”gopro2015-15-of-29-

A parziale difesa del “mascellone” Nick, va detto che ha sicuramente pesato a sfavore della società statunitense il fatto che in questi ultimi 2 anni sono state immesse sul mercato una vera infinità di prodotti simili, similari o sfacciatamente cloni che con prezzi estremamente economici propongono  più o meno le stesse cose, oggi si trovano action cam a meno di € 60.00 che vanno più che bene per la stragrande maggioranza di utilizzatori.  Fermo restando che prodotti al top come la Hero 4 Black Edition sono ancora saldamente in cima alla loro categoria, anche se si affacciano prodotti professionali e versatili che cominciano ad insidiare direttamente anche la corazzata di casa GoPro. Per noi poveri consumatori cosa cambia,  si può forse prevedere che nei prossimi mesi assisteremo a drastiche riduzioni di prezzo su tutta la gamma? Forse, ma  rimane comunque il fatto che, nonostante le “rassicuranti” parole dei dirigenti, la compagnia ha deciso per un taglio dei dipendenti del 7%  (come al solito non si trova di meglio che licenziare) a conferma che qualcosa nel meccanismo della crescita quasi inarrestabile si è rotto. Siamo curiosi di vedere le prossime mosse e io personalmente mi sto già chiedendo dove Woodman , alla prossima presentazione, si infilerà la nuova action cam…


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