» 19 ott 2017

Ricciole a traina in Calabria

RICCIOLE-A-TRAINA---Costa-calabrese-cover

Alla fine dell’estate le Big Lole, come se rispondessero tutte insieme ad un richiamo irresistibile, si radunano in un ciclico appuntamento al largo della costa calabrese tirrenica, sempre negli stessi punti e sempre nello stesso periodo. Lo sanno bene i pescatori sportivi ma anche purtroppo le barche dei professionisti che operano con i ciancioli che ogni anno fanno strage degli esemplari più grossi mettendo così a rischio la riproduzione di questa specie. In queste acque opera Antonello Salvi, notissimo angler  campione italiano di drifting e campione  mondiale di traina nonché carissimo amico che conosce tutti gli aspetti più reconditi e segreti di questa costa selvaggia. RICCIOLE-A-TRAINA-Si-imbarca-la-preda

Proprio grazie ad   Antonello abbiamo scoperto alcuni sei suoi “trucchi” segreti che gli hanno consentito di portare a terra delle ricciole da infarto quando gli altri equipaggi tornavano in porto a mani desolatamente vuote. “Vedi Alfio in questa stagione è estremamente difficile riuscire a procurarsi l’esca viva classica come aguglie o occhiate che di solito troviamo attorno agli isolotti ma che adesso paiono letteralmente scomparse  ed allora mi sono inventato la traina con il vivo utilizzando altri tipi di pesci”….…mi svela Antonello mentre siamo in navigazione verso una meta ignota a 13 miglia fuori…Pesci_Pilota

L’arcano di questa lunga navigazione è svelato quando arriviamo in vista di una minuscola boa che segnala la presenza sott’acqua di alcune foglie di palma legate a croce, bastano pochi lanci con un sabiki per catturare diversi grossi esemplari di pesci pilota di una taglia che non avevo mai vista. E’ ben nota da tempo l’abitudine di radunarsi sotto l’ombra di questi “cannizzi”   di diverse  specie ittiche  dette anche pesci dei relitti come appunto i pesci pilota e le lampughe che vengono catturate immediatamente con piccoli cucchiaini dagli amici di Jigging Italia a bordo con noi. Ma non siamo qui per le lampughe…e quando nella vasca abbiamo un  numero adeguato di piccole prede si riparte immediatamente verso gli hot spot da ricciole che Antonello conosce benissimo. E’ la prima volta che miRICCIOLE-A-TRAINA--innesco-pesce-pilota capita di vedere innescati dei pesci piloti nella traina con il vivo, si tratta di pesci assai vitali che si agitano notevolmente tanto che devono essere coperti con uno straccio bagnato durante la delicata operazione di innesco, con un grosso amo portante scorrevole che ne chiude le labbra mentre l’amo pescante  viene inserito sottopelle nella zona della pinna anale. La vitalità di questi pesci, se correttamente innescati,  è davvero incredibile e Antonello mi conferma che quando c’è penuria di esche vive riesce a farli sopravvivere, dopo aver tolto gli ami, in una nassa sotto la barca in porto per la successiva battuta di pesca del giorno dopo.RICCIOLE-A-TRAINA-Catture-multiple Le splendide catture multiple di ricciole di buon peso non sono però solo  il frutto di un esca inconsueta dalle straordinarie doti di nuotatore o  di mera fortuna  e neppure  della ricchezza incontaminata delle acque calabresi ma sono anche il risultato di un perfetto abbinamento tra tecnica, scelta delle attrezzature  ed esperienza.

ATTREZZATURE E MONTATURE

RICCIOLE-A-TRAINA-canne-di-ultimissima-generazione-per-il-vivoLa traina con il vivo, come la maggior parte delle tecniche di pesca, ha subito una certa evoluzione nel corso degli anni, un evoluzione che ha visto un notevole alleggerimento degli attrezzi di pesca a partire dalle canne che oggi sono diventate più sottili,  più leggere e più nervose con una spiccata azione  ripartita di punta con il cimino che si dimostra estremamente sensibile  con una curva tipica di attrezzi leggeri da 10/12lbs ed il restante fusto decisamente robusto e rigido con potenze dell’ordine delle 30/50lbs ne sono un esempio illuminante la canne della foto accanto dove abbiamo da sx a dx una XZoga Belvedere 12/20 una Artico Colibrì ed una X-Jack by Fanelli. RICCIOLE-A-TRAINA-mulinelli-rotanti-12-20-lbs

Analogamente con l ‘avvento dei moderni trecciati e quindi la possibilità di usare, a parità di libraggio e di carico di rottura, dei fili più sottili,  completamenti esenti dal fenomeno di elasticità e più performanti quindi nelle fasi della sensibilità durante l’abboccata e l’immediatezza della ferrata, anche i mulinelli maggiormente utilizzati sono decisamente molto più piccoli di quando si usava il nylon. RICCIOLE-A-TRAINA-Ami-traina-vivo La scelta degli ami  è abbastanza delicata in quanto bisogna coniugare allo stesso tempo la leggerezza, la robustezza del filo e la capacità di penetrazione della punta. La montatura sarà costituita  da un filo madre in trecciato da 50lbs che può avere a seconda del tipo e della marca un diametro variabile dallo 0,33 allo 0,38mm che si collega ad uno spezzone di fluorocarbon lungo 20/25 mt dello 0,55-0,60mm al quale si collega uno spezzone sempre di fluorocarbon da 1 mt con i due ami che costituiranno l’armatura pescante. All’altezza della connessione tra trecciato e fluorocarbon si realizzerà una asola RICCIOLE-A-TRAINA-Montature-websu cui inseriremo l’aggancio rapido per il piombo guardiano con un monofilo dello 0,35mm-0,40mm di diametro e carico quindi minore del terminale. Un piombo guardiano dai 500 ai 700/800 gr a seconda della corrente e profondità da raggiungere completerà la montatura per la traina con il vivo. Per la realizzazione della giunzione tra trecciato e fluorocarbon utilizzeremo un nodo che potremo definire di sangue. Sono in sostanza   due Uni knot uno  ottenuto raddoppiando il trecciato sopra il fluorocarbon e realizzando una serie (A)  di passaggi attorno all’asola formata 8/9 circa, serrando quindi con attenzione per non far sovrapporre le spire e tenendo conto che cos’ andremo anche a realizzare l’ asola ( B )RICCIOLE-A-TRAINA--nodo-giunzione-treccia-fluorocarbon-e-asola-per-guardianodove collegheremo l’aggancio rapido del piombo guardiano. Ora è il momento di realizzare il secondo Uni questa volta con fluorocarbon al quale faremo compiere 4/5 spire ( C ) attorno al trecciato raddoppiato, serriamo anche questo nodo tirando i capi e lubrificando con saliva, tagliamo ( D )  poi i capi in eccesso come da figura. Per maggior chiarezza allego un video dell’amico Antonello che spiega passo passo la realizzazione di questa giunzione.

ALLAMATA E COMBATTIMENTO

RICCIOLE-A-TRAINA--Canna-in-posizione

Antonello conosce ogni secca,  ogni piccolo rilievo dei fondali antistanti Belvedere Marittima e non passa molto che trova anche le ricciole grazie alle evidenti marcature sull’eco, un paio di passaggi a favore di corrente o contro corrente sono più che sufficienti per stabilire le modalità do attacco preferite in quella particolare giornata e se non accade niente meglio allontanarsi su un altro hot spot e magari ritornare dopo una mezz’ora per riprovare il giochino, inutile infatti insistere con dei passaggi ripetuti, si otterrebbe solo il risultato di infastidire le possibili prede.RICCIOLE-A-TRAINA--Il-combattimento-1

L’allamata della ricciola sul pesce pilota, usato in questo caso come esca viva, è sempre piuttosto decisa per la reazione energica della preda assai vitale e resistente che all’avvicinarsi del predatore si produce in guizzi laterali nel tentativo di fuggire. Movimenti  che vengono registrati puntualmente dal cimino sensibile della canna che inizia a vibrare con oscillazioni sempre più accentuate che culminano poi in una curva decisa che ci segnala che la ricciola ha ormai preso l’esca in bocca e si accinge ad ingoiarla.

Il combattimento con una ricciola si buona taglia ha sempre qualcosa di epico, nel breve video che si riferisce proprio ad una delle catture effettuate in quella giornata se  ne possono apprezzare alcuni momenti più emozionanti quando il pesce raccoglie le ultime energie in vista della barca e si lancia in un ultima irresistibile fuga verso il fondo. Sono momenti difficili dove occorre il massimo della calma e del sangue freddo per poter contrastare efficacemente le ultime e più pericolose fughe.RICCIOLE-A-TRAINA--Big-Lola-a-Belvedere

Poi arriva il momento finale, quello sognato da ogni  appassionato che si rispetti, con la grande preda vinta e le foto di rito che immortalano il momento definitivo tra un turbinio di  emozioni contrastanti, gioia indicibile ma anche rispetto per quel pesce maestoso e potente. Queste sono le grandi ricciole calabresi, difficili, scaltre ed elusive che solo grazie all ’astuzia ed all’esperienza di Antonello è possibile ancora incontrare per un duello dagli esiti sempre incerti. RICCIOLE-A-TRAINA-Big-Lola--in-Calabria


Se vuoi rivivere questa emozionante avventura di pesca contatta Antonello Salvi

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