» 13 nov 2018

Pesca ai Tropici da riva

Un tutorial presentato dal nostro amico giramondo Vincenzo Caccico che ci spiega come ai tropici sia emozionante anche la pesca dalla riva; fly fishing sulle flats sabbiose o sul patch reef e spinning dal bordo di scogliere battute dalle onde.

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Testo e Foto by Vincenzo Caccico

…”Un giorno, racconteremo ai nostri nipoti, che quando eravamo giovani abbiamo visitato luoghi così lontani che sono difficili da trovare anche su Google Earth, luoghi talmente vergini da farci sentire inappropriati, ambienti in cui abbiamo trascorso i giorni più emozionanti della nostra vita”…

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Introduzione – Quando si pensa a un viaggio di pesca in ambiente tropicale, si pensa sempre alla pesca heavy nell’ambito dello spinning, del Vertical Jigging e della traina d’altura; in fondo ognuno di noi è attratto dalla reale possibilità di effettuare la cattura della vita, così da poterla mostrare agli amici rimasti a casa facendo loro provare quel senso di sana invidia interiore che solo il vero appassionato può capire. Ma il tropico, essendo un ambiente incontaminato, regala altre emozioni spesso non condivisibili con i compagni di viaggio; tra queste ,la pesca da riva, è la massima essenza dell’introspezione per ognuno

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di noi. Facendo un esempio concreto vi porgo una mia esperienza personale in modo che ognuno possa comprendere e far riferimento alle proprie; camminavo solo, lungo una scogliera del Sultanato dell’ Oman alla fine del deserto del Whahiba Sands nei pressi di Ras Madrakhas, neanche io so più dov’ero, stranamente con la mia canna da spinning leggero, montata con 40 lb e un casting jig da 60 g senza sapere a cosa avrei tirato in quel posto, con 30 nodi di vento alle spalle che spazzavano la sabbia desertica che mi penetrava nei vestiti. I miei lanci erano lunghi il posto surreale, mancava solo una mangianza di predatori di taglia a cinquanta metri dalla costa. Dopo qualche sali e scendi sulle sfuocate dune di

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sabbia bianca accecante di questo sito, dimenticate anche dalla famosa guida Lonely Planet, vedo nel verde mare arabico l’acqua esplodere ripetutamente. Qualche minuto ed ecco il primo attacco, erano queen fish di una decina di kg che, in frenesia alimentare, cacciavano delle piccole sardine Nulla avrebbe distolto la mia attenzione da quella scena, mi sentii completo e felice. Il tutto si è concluso con qualche pesce salpato e la definitiva rottura del fusto della canna, mai riparata, ed appesa in camera da letto come un vecchio cimelio di famiglia, avevo 23 anni. Con tutto ciò vorrei far capire che non c’è nulla di più gratificante come il confronto diretto tra noi e la natura e forse la pesca da riva in solitaria con le sue difficoltà e limitazioni, è il metodo migliore per confrontarci con noi stessi in un ambiente estraneo.Il fatto di sapersi adattare, è il motto che ha portato l’essere umano a primeggiare sulle altre specie e ci permette di emergere dalla massa.

Gli spot di pesca – Quali sono gli spot più frequenti che si possono incontrare da riva nella zona tropicale?

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l Flats: Ne esistono di differenti caratteristiche, ma quelli, cui faremo riferimento ,sono esclusivamente percorribili a piedi. Sono zone dove il mare ha una profondità massima di un metro; più la profondità aumenta più diminuisce la nostra capacità di individuare il predatore che si aggira tra i suoi fondali. É sempre meglio pescare , nel limite del possibile, in favore di vento così lanciando si copre una maggior superficie di pesca aumentando la quantità degli attacchi. Il momento della giornata migliore per concentrarsi in questi spot è durante il movimento dalla bassa all’alta marea momento in cui i predatori entrano in acque più calme alla ricerca di pesce foraggio. La limpidezza dell’acqua in questi fondali sabbiosi rende il pesce più sospettoso alla presenza umana, la nostra abilità negli spostamenti e l’ abitudine della nostra vista ad  individuare la preda, il più celermente possibile in relazione alla prontezza e precisione dei nostri lanci farà la differenza sulla quantità delle catture.14-calamaro-Yemen

l Le grandi spiagge: La vastità di questi spot si presta molto ad una pesca di continui lanci e individuazione di movimenti dei predatori sulla superficie del mare all’orizzonte, è una pesca di costante ricerca faticosa e movimento longitudinale lungo la costa, dove spesso l’infrangersi delle onde sulla sabbia rende l’ acqua poco trasparente. Avendo lanciato nelle spiagge di Cuba, Messico, Belize, Tanzania Zanzibar,Kenya, India Maldive, Mauritius, Fiji, Yemen, Oman Indonesia, Sudan, Panama Thailandia non si può effettivamente generalizzare, infatti ogni luogo ha una sua caratteristica se non per il fatto che in ognuna di queste spiagge le zone più pescose erano in coincidenza del versante rivolto al mare aperto o in direzione dei pass della barriera corallina, la dove c’era. Rimane il fatto che per definire il comportamento di alcuni tipi di predatori stanziali bisognerebbe valutarlo nel corso di un intero anno solare e non soffermarsi ad un misero periodo dell’anno.Tropici-da-riva-reef-e-surf

 l Le grandi scogliere: come nel caso delle spiagge la vastità di questi spot è notevole in più la profondità dell’acqua aumenta la presenza di pesci di grossa taglia, troviamo lungo la costa dei faraglioni che si addentrano nell’oceano permettendo così di lanciare i nostri artificiali in posti favorevoli. La difficoltà di presentare i nostri artificiali in questi spot stà nel trovare piattaforme adeguate dove poter pescare in sicurezza, per quanto riguarda i momenti migliori non si può parlare di momenti della giornata ma di periodi dell’anno in cui il fluire delle correnti risulta favorevole alla determinata zona, ma questo purtroppo è un discorso molto complesso che andrebbe sviluppato per ogni differente situazione tropicale. Sull’isola di Masirah in Oman, a Cuba a Cayo Gulliermo o in messico a Toloum ad esempio, ho potuto notare come le correnti e probabilmente la direzione del vento cambiassero le abitudini dei pesci predatori, carangidi e serranidi si potevano trovare in buon numero oppure risultare completamente apatici e molto poco attivi. Nell’isola di Socotra situata nel golfo di Aden, probabilmente il luogo più pescoso da riva che abbia mai frequentato, la ricerca del pesce è una piccola battaglia giornaliera che ci toglie tante energie ma ci riempie di fantastiche emozioni, vedere dei grossi bonefish e king fish cacciare in mezzo i banchi di sardine impaurite nella schiuma delle onde è una emozione che non ha prezzo.

Tropici-da-riva-spinning-from-shorel Le barriere coralline: per quanto riguarda questi spot ,la conoscenza della loro posizione geografica e delle correnti marine che ne determinano direttamente la pescosità, è obbligatoria per presentare gli artificiali nel punto giusto al momento giusto. E’ possibile predeterminare, con discreta precisione, l’effettiva validità di queste zone tenendo in considerazione: la provenienza delle correnti e la posizione geografica del luogo prima di partire dall’ Italia oltre la movenza delle Maree anche con l’ausilio dei pescatori del posto che usano la pesca professionistica come unica fonte di sostentamento per vivere e le conoscono molto bene. Prendiamo atto che il miglior momento per insidiare i predatori di barriera in surf fishing è durante il cambio di marea meglio ancora se questo avviene nelle ore adiacenti al crepuscolo. Alle isole Maldive la pesca da riva è molto selettiva, infatti capita molto spesso che nella stessa isola gli attacchi avvengano tutti sul versante interessato dalla corrente che scorre verso l’interno o l’esterno degli atolli.Tropici-da-riva--fly-fishing-Sudan

Emozioni in solitaria – Camminando in compagnia della nostra canna da pesca la nostra immaginazione vola,il nostro cervello intraprende un monologo interiore che solo il diretto interessato può capire fino in fondo. Ad ogni passo e ogni situazione nuova che ci si apre davanti, ci regala un’esperienza unica che ci fa crescere ed aumentare il nostro livello di conoscenza. Lingue di sabbia, scogli affioranti, sconfinate flats sono spot da sogno tutti da scoprire, dove l’uomo ancora non ha potuto costruire e rovinare questi paesaggi unici nel loro genere per verginità e presenza di prede. Se poi ci vogliamo mettere che le prede che stiamo cercando non sono le solite del mare di casa nostra, ci sentiamo pionieri della nostra passione la stessa passione che ci ha portato a prendere voli aerei trasporti locali e che ci contraddistingue da coloro che non hanno in comune con noi il desiderio di scoprire e confrontarsi con realtà totalmente differenti. Questa passione è la passione del viaggio di pesca la più bella passione del mondo.Tropici-da-riva-attrezzatura-fly-fishing

Attrezzatura – ogni posto ogni pesce necessita di una attrezzatura specifica ma questo quando si è in viaggio non è possibile quindi bisogna spesso compiere delle scelte, in questo caso la bravura del pescatore nella scelta dell’attrezzatura si rivelerà di vitale importanza per effettuare bellissime catture. Oggi il mercato della pesca outdoor propone una grandissima scelta di canne eccezionali per pescare carangidi da spiagge da sogno e da bellissime scogliere, in un acqua turchese che ci culla in un senso di distacco totale dalla nostra realtà di tutti i giorni, ma rimane l’abilità dell’angler che farà la differenza nelle catture anche in zone così pescose.

…”Non ci sono solo marlin, carangidi, dog tooth tuna giganti da pescare in questo spinning from shore tropicale, ci sono una serie di pesci da sogno più piccoli ma che possono regalare enormi emozioni al vero appassionato, un mondo nuovo tutto da valutare e che ci farà emozionare. Importanti esperienze da raccontare ai nostri nipoti”…


 

Vins-ritratto_thumb1_thumb“Vins” il Maldiviano” come lo chiamo affettuosamente è un ragazzo classe ‘87 , ha il popping ed il vertical jigging nel sangue e le infradito ai piedi anche sottozero, come recita una sua biografia! Grande appassionato di pesca, collabora con alcune riviste italiane del settore. E’ il  responsabile per i viaggi ai tropici in mare per Wild Fishing Anglers dove accompagna clienti nelle destinazioni più lontane ed emozionanti, potete vedere i resoconti dei suoi favolosi viaggi quasi in diretta sul suo seguitissimo blog.

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