» 12 dic 2017

Offshore World Challenge Poreč 2016

Parenzo-cerimonia-di-aperturaImbarcazioni-fishing-a-Parenzo13566953_1240256622659502_5688047059550493990_nProprio di fronte alla costa adriatica e giusto 80 km da Chioggia a Poreč, Parenzo in italiano, si è tenuto nei gg. 8/9/10 settembre scorso il II° Offshore World Challenge, gara di big game al tonno rosso valevole come qualificazione all’ OWC 2017 inOWC-lo-res_2017 Costarica. Quarantotto imbarcazioni, di cui buona metà degli equipaggi italiani ed altri sloveni, russi, tedeschi e ovviamente croati si sono sparpagliate su un campo di gara vasto poco a sud di Poreč. Senza alcun dubbio è stata proprio la massiccia presenza di team  italiani a raddoppiare il numero di partecipanti di questa edizione (la prima dell’anno scorso si era fermata ad appena una ventina di imbarcazioni) mentre dall’altra parte, c’è da lamentare l’assenza di un cospicuo numero di barche della marineriacroatia-tourism-logo sportiva dalmata che sarebbero dovute arrivare da Vis a Komiža (che ha organizzato un evento analogo ad agosto). Assenza da imputarsi, molto “diplomaticamente”, forse al maltempo ed alla bora dei giorni precedenti l’evento di Parenzo ma è anche7537c939-e001-41fd-b47c-f6732acf4008-large fuor di dubbio che  i due eventi siano in aperta competizione tra di loro.  Poreč è una famosa località turistica sulla costa istriana, antica città romana e sede di una importante basilica bizantina eufrasianaBasilica-Bizantina del IV° sec. patrimonio dell’Unesco sin dal 1997, un centro storico ricco di palazzi signorili della antica Repubblica di Venezia, un porto turistico animatissimo, diversi Casinò, ristoranti, bar e alberghi che si affacciano sui moli ed è qui che si sono radunate le imbarcazioni dei partecipanti. Spiccavano sulle barche le numerose  canne e i mulinelli,  tra cui è abbastanza doveroso citare le nuove  Cheyenne NUP di Artico ma c’era anche Normic, Mastfish, Sunrise e attrezzi artigianali come le Border Line di Federico Rampazzo oltre ai mulinelli Alutecnos, Duel e Everol, per restare nel Made in Italy cheAttrezzature-Artico-Cheyenne-NUP Big-Game-Parenzo-partenza-primo-giornosi è fatto ammirare anche sulla costa istriana. Dopo una giornata di vento teso ed onde, la prima manche è partita con molte incertezze per via delle forti correnti e dello scarroccio che forse hanno penalizzato imbarcazioni con bridge accentuati. Alle 10.02 l’imbarcazione “Team Sampei”  capitanata da Aljoša SELOVIN gracchia il fatidico annuncio di “tonno in canna” e circa 40 minuti dopo, chiede il permesso di raffiarlo, imbarcando così il primoBig-Game-Parenzo-Tonni-imbarcati--4 esemplare della gara che alla pesa farà segnare il peso di 186,1 kg . Nello stesso momento “Bonton” di Ferruccio Pegnoni agganciava uno squalo volpe di oltre 3 mt, prontamente rilasciato, mentre il nostro Deejay Tuna Mirko Betti perdeva un grosso tonno dopo averlo tenuto in canna per circa 45 minuti. Il primo rilascio degli italiani è di Enrico Pugina su “Polyform” alle 11.26 e la manche si concludeva con 3 tonni raffiati (186,1 kg. – 81,8 kg – 58,1 kg) 2 tonni persi per slamatura, 2 volpe rilasciati, e 5 tonni rilasciati. Il secondoBig-Game-Parenzo-Davide-Grillo-tonno-184-kg giorno il Pirata, dopo un paio d’ore dalla partenza, trova finalmente un imbarco sul gommone addetto all’ appoggio e emergenze in gara ma dobbiamo andare a prelevare una giornalista della tv ceca che si è sentita male e poi raccogliere i tonni che sono stati raffiati. Sorpresa delle sorprese è il nostro Davide Grillo del “Masterfish Grillo” che ci accoglie con una bestia che facciamo fatica in 4 ad issare sul gommone e che poi peserà 184,5 kg unica cattura che ho potuto fotografare! Sarà comunque una giornata epica per i 10 tonni imbarcati tra cui oltre a quello di Grillo altri 3 ben oltre i 100 kg, per i 33 tonni rilasciati e per i 6 tonni slamati di cui segnaliamo    i due tonni rilasciati da Mirko Betti. Terzo giorno di gara, sono ospite sul LuhrsBig-Game-Parenzo--X-BaitBig-Game-Parenzo-Tonni-imbarcati Big-Game-Parenzo-girella-spaccatadi Ivan Bulzinetti con il suo simpaticissimo team “X Bait” ed un mare formato che ci fa oscillare come un pendolo, scarrocciamo troppo ma comunque bene o male siamo in gara e nel punto giusto visto che il team “Canocia” di Alessandro Zanni, sulla nostra destra ad appena 350 mt ci scodella ben 5 rilasci dalle 11.57 sino a poco meno di 15 minuti dalla fine della gara…”alla faccia do cazz…..!” Noi invece, dopo mortazza, prosciutto ed un risotto indimenticabile,  corriamo all’appello del Deejay Tuna che si è preso le eliche con le funi dell’ancora galleggiante per dargli una mano. Totale definitivo della manche 6Big-Game-Parenzo-Sara tonni raffiati, 19 rilasciati e 4 persi  di cui ben 2  della  “F/V Sambvca II Ravenna” di Luca Molducci  che da un doppio strike si sono ritrovati a perdere il primo dopo appena 12 minuti ed a combattere il secondo per circa 2h e mezza effettive dallo strike con la fantastica angler Sara Farinelli  per poi avere lo schianto e taglio netto  di una “microgirella” su cui era collegato un amo. Sfiga allo stato puro…ma non solo! Alla fine dopo le 3 manche ha vinto meritatamente il team croato  “Kate Fishing”  (vincitore anche della prima edizione) con 11 tonni rilasciati ed uno raffiato di Vlado IVANČIĆ membro della squadra nazionale croata di Big Game, con Alen Nairetto e Sasa Rakar, allenatore e membro della squadra nazionale, al secondo posto “Marko” di Dražen HORVAT con 9 tonni rilasciati ed uno portato alla pesa, mentre al terzo posto abbiamo “Lolita” di Sašo APOSTOLOVSKI con 3 tonni rilasciati e 3 tonni raffiati alla pesa più una lampuga di 8 kg. Immediatamente dopo due equipaggi italiani “Polyform” di Enrico PUGINA con 2 rilasci e 2 tonni alla pesa di cui uno da 134 kg e “Canocia” di Alessandro ZANNI   con 5 rilasci tutti effettuati nell’ultimo giorno di gara. Tra i numeri di questo evento ci sono in totale 90 strike, 22 tonni portati alla pesa per un totale di 1760 kg dei 1800 consentiti complessivamente nei tre giorni di gara ed il peso di 186,5 kg che rappresenta il tonno più grosso pescato inBig-Game-Parenzo-team-vincitore-Kate Croazia nei tournament ufficiali negli ultimi 6 anni. Per gli organizzatori di  Big Game 4 Tuna e per Franko Čerin, patron e ideatore dell’evento è sicuramente un successo di immagine che ha visto accorrere  migliaia di persone accalcarsi nelle 3 serate per la pesa pubblica sul lungomare di Parenzo, per uno spettacolo che magari da noi è ormai impossibile da tempo ma che sicuramente riesce a coniugare nel migliore dei modi lo sport e la pesca con l’aspetto promozionale ed il turismo. Era questo anche l’intento dichiarato dagli organizzatori con lo scopo di allungare la stagione turistica con una serie di eventi diBig-Game-Parenzo-Tonni--alla-pesa grande richiamo come questo. La presenza di sponsor di notevole caratura come la catena alberghiera Valamar & Resort, l’Ente Turismo della Croazia, Wiener Assicurazioni , Honda Motori Marini, MoKarabia e San Benedetto oltre ad altri sponsor che hanno messo in palio attrezzatura da pesca a vario titolo, tra cui moltissime aziende italiane come Alutecnos, Artico, Grillox, Border Line, Mastfish, Sunrise e Normic hanno reso davvero ricchissima la premiazione finale con la presenza delle autorità cittadine e dell’autorità portuale. Bella manifestazione in uno scenario incantevole che avrà sicuramente una crescita graduale di partecipazione e di consensi anche nei prossimi anni.

Ritratto AlfioLE CONSIDERAZIONI DEL PIRATA

E’ la seconda volta che Kayakero veleggia lungo le coste croate, la prima volta fu a Komiža, 3 anni fa, in occasione di un analogo OWC Challenge ma le due destinazioni sono profondamente diverse sia geograficamente che come strategia di pesca. Qui a Parenzo i fondali sono uniformemente bassi da 27/39 mt e si estendono omogenei per diverse miglia al largo, difficilissimo avere punti di riferimento certi. Per tuttiCampo-di-gara-Parenzo-2016 gli equipaggi è stata abbastanza indicativa  la consultazione dell’ App AIS Navigation per Android e IOS basato sul sistema AIS (Automatic Identification System) che rileva sia il traffico mercantile che passeggeri ma anche la posizione delle barche da pesca ormai quasi tutte provviste di questo segnalatore. Infatti il campo gara durante la notte era percorso dalle cianciole croate che hanno confermato la presenza diBig-Game-Parenzo-Davide-Grillo-tonno-184-kg-1 grossi tonni  anche oltre i 200 kg attorno alle loro reti durante la fase del recupero del pescato e anche di esemplari di media taglia che dai loro eco schiacciavano la mangianza sul fondo. Non saprei confermarvi però quanto queste indicazioni ed il loro utilizzo siano stati d’ aiuto pratico. Resta il fatto che da quanto visto in banchina la maggioranza dei team ha optato per stand-up da 50/80 lb con finali anche abbastanza “sottili” alcuni hanno messo in acqua leader dello 0,47 mm o poco più. Si sono anche visti ami aperti, girelle letteralmente “segate” sull’occhiello d’attacco all’amo e leader scoppiati ma nel complesso i tonni slamati o che hanno spaccato non sono stati tantissimi, 12 in tutto.Attrezzature-Big-Game-Parenzo In Croazia si sono ben presto adeguati al livello tecnico elevato dei team italiani e in generale l’attrezzatura vista a bordo era quasi tutta made in Italy. Detto questo c’è però da segnalare che per quanto riguarda i posti barca ci sarà da lavorare meglio per la prossima edizione, qualora il numero dei partecipanti dovesse aumentare. Personalmente trovo poi abbastanza assurdo non aver previsto un imbarcazione adeguata per portare giornalisti, fotografi e operatori TV nei pressi delle barche in combattimento per registrare le varie fasi e magari anche i rilasci. I tonni sbarcati vannoBig-Game-Parenzo-premi benissimo sotto l’aspetto turistico ma mal si conciliano con le più moderne pratiche del Catch&Release, e le foto dei tonni sanguinanti esposti al pubblico qui in Italia sicuramente solleverebbero mille critiche e polemiche da parte dei soliti ambientalisti. Così il vostro Kayakero non ha potuto riportare le immagini che avrebbe voluto. Poi c’è l’aspetto di una premiazione che si è fermata ai soli primi 3 equipaggi arrivati al podioImbarcazioni-fishing-a-Parenzo-2 che si sono portati via da soli l’intero montepremi di 20.000€ e  forse più ragionevolmente ed equamente,  si sarebbero potuti spalmare i premi sino alla decima posizione. Carente anche l’aspetto dei gadget per tutti gli equipaggi, anche qui si sarebbero potuti  investire dei  soldi o coinvolgere sponsor specifici per consegnare un piccolo ricordo a tutti i 48 team partecipanti, un gesto che sarebbe stato sicuramente apprezzatoBig-Game-Parenzo-Tunalicious da tutti. Anche durante la premiazione magari si sarebbe dovuto dare il giusto risalto agli sponsor che hanno messo a disposizione canne, mulinelli, cinture da combattimento e rocket portacanne multipli, nominandoli  sul palco, una  questione di delicatezza che però è mancata in parte o totalmente. Non ne facciamo un dramma, in fondo sono piccoli peccati veniali che non incrinano l’ottima considerazione generale sull’organizzazione e che potranno essere tranquillamente risolti nelle prossime edizioni. Eccellente l’idea di abbinare alla gara anche laKayakero-and-Pirate-Girls-2 degustazione del tonno per il pubblico con l’evento gastronomico Tunalicious, una grande idea promozionale e turistica.  Personalmente, al di là del problema della barca per le foto, non posso che essere grato agli organizzatori ed a Franko Čerin in particolare  per il suo cortese invito e per l’eccellente ospitalità. Un grazie particolarmente sentito  a Luciano Scomersich, Mirna Čerin, Denny Moscarda che mi hanno aiutato tantissimo nelle giornate del mio soggiorno e nella ricerca delle Pirate’ s Girls. Alla prossima!

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