» 19 gen 2019

Dentici a traina con Emiliano Gabrielli

Raymarine-Emiliano-Gabrielli-DentexArriva la bella stagione, e con essa giornate che ci permettono di passare lunghe sessioni in cerca dei nostri pesci favoriti, la febbre da traina con il vivo impazza tra molti appassionati.  In questo servizio parliamo di traina al dentice con esca viva, quale può essere, per esempio, un bella seppia, un guizzante sugherello o un calamaro. Nella pesca di fine primavera ed estiva dobbiamo mettere da parte le abitudini invernali e dell’inizio di primavera, in cui le temperature fredde ci spingevano a cercare questi sparidi ad alte profondità, ovvero, batimetriche che possono oscillare tra i 50m fino ai 100-120m: profondità in cui, nei mesi freddi, la temperatura del mezzo liquido è piuttosto costante, non subendo repentini cambiamenti dovuti alle bizzarrie del tempo.screenshot video dentici 

(dentici in branco sulla cigliata ripresi dalla telecamera subacquea)

In seguito al riscaldamento delle acque, i dentici si avvicinano notevolmente alla costa, prima per motivi legati alla riproduzione, ma per poi rimanere anche durante l’estate in caccia su batimetriche decisamente più basse rispetto all’inverno. Ad invogliare ulteriormente questi predatori a spostarsi su acque più basse è anche la grande quantità di pesce foraggio che in questi mesi accosta molto. Dunque, cercheremo di battere, con certosina scrupolosità, batimetriche che mediamente vanno dai 15 ai 50/60 metri. Le zone spesso più produttive sono le secche, cigliate, cadute repentine del fondale, come anche pietre isolate che richiamano una buona quantità di pesce foraggio. In molte aree, possiamo trovare questi pesci in zone di posidonia mista a grotto. branco-pesce-foraggio

(un branco di sugarelli si apre al passaggio della telecamera subacquea, in alto al centro l’esca viva trainata)

Come si può ben capire, le zone potenzialmente buone sono moltissime e, proprio per tale ragione, poter contare su di una strumentazione che riesca ad aiutarci nella ricerca dei nostri pesci target, come anche del pesce foraggio e delle aree maggiormente interessanti, è fondamentale. Io affido questo ruolo essenziale alla strumentazione Raymarine e, nello specifico, allo strumento a128 abbinato ad un modulo CP470 e alla sonda da 1Kw B265. Questa è una delle migliori combinazioni che io abbia mai utilizzato sino ad ora in pesca, infatti, si riesce ad ottenere una localizzazione dei target perfetta, anche quando i dentici nuotano molto vicino al fondale e, dal canto suo, l’alta qualità del display multifunzione a128 garantisce una nitidezza ed una definizione difficilmente eguagliabili. screeshot dentici

(la situazione registrata dalla telecamera subacquea perfettamente riportata sul display dell’ecoscandaglio)

Per migliorare la nostra ricerca mirata a questi predatori bentonici, che appunto nuotano spesso piuttosto vicini al fondo, è un ottimo consiglio avvalersi della funzione “Zoom”. In base alla profondità di pesca, impiegheremo tale funzione utilizzando i vari ingrandimenti che abbiamo a disposizione (tra X2 e X4). Oltre i 40 metri, sarà opportune impiegare lo zoom al massimo, riuscendo quindi ad avere immagini nella più alta qualità possibile degli ultimi 10 m di fondale, quindi, quelli per noi più interessanti cercando i nostri cari dentoni.Raymarine-Emiliano-Gabrielli-Dentex-la-cattura

 (un bellissimo dentice catturato a conferma del perfetto binomio tra strumentazione ed esperienza del pescatore)

TECNICA IN PILLOLEscreenshot_ box_predatori bentonici

Rispetto ai tradizionali strumenti che usavamo in passato, che utilizzavano una singola frequenza alla volta, in genere 200 kHz o 50 kHz, gli strumenti con tecnologia CHIRP (acronimo di Compressed High Intensity Radar Pulse, ovvero impulsi radar compressi ad alta intensità) riescono ad eseguire contemporaneamente scansioni a differenti frequenze (sia alte che basse), tali segnali, arrivati al trasduttore e poi al nostro elaboratore, vengono analizzati e il risultato finale è una lettura del fondo e un’identificazione dei bersagli (come i pesci che cerchiamo, I dentici per esempio)Dentici-seguono-compagno-allamato inequivocabile e senza precedenti. Sarà importantissimo utilizzare la funzione Zoom, quindi, in modo che riusciremo ad avere un’alta definizione e massimo dettaglio dei primi metri d’acqua vicino al fondo, ovvero quelli che più ci interessano cercando questi pesci. Ultimamente, per avere ulteriori conferme di ciò che veniva visualizzato sul display, ho spesso pescato calando sul fondo una telecamera e i risultati sono stati sorprendenti, riuscendo a filmare i dentici che vedevo sull’ecoscandaglio, come anche i branchi di pesce foraggio.

TESTO E FOTO  DI EMILIANO GABRIELLI


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