» 8 apr 2020

2° Sicilia Jigging 2013 report

Jigging-in-Sicilia-2013-----In-navigazione-verso-i-banchi

Non era nata sotto i migliori auspici la seconda edizione di Sicilia in Jigging, raduno dedicato agli appassionati di pesca in verticale, a causa del  rinvio di una settimana  per via delle cattive condizioni meteo che ha causato un certo numero di defezioni e soprattuttoJigging-in-Sicilia-2013-----Stefano-Mazza-organizzatore ha scombinato i programmi dei vari Prof che non sono potuti intervenire e tenere gli stages di pesca previsti. Solo quella “testa dura” di Stefano Mazza, organizzatore ed ideatore dell’evento ci ha creduto sino in fondo dimostrando ancora una volta di avere ragione. Del resto che il vertical e le tecniche ad esso collegate non vivano più  una stagione prospera e di successo come in anni passati è noto a tutti e le cause sono davvero tante ma  sicuramente non certo perché la tecnica non si dimostri più terribilmente efficace, anzi. Il problema è che le aziende non hanno capito che si trattava di una tecnica che non poteva fornire in eterno  i grandiJigging-in-Sicilia-2013-----Magliette-e-inchiku-all-iscrizione numeri necessari alla produzione industriale per creare profitti inestinguibili ma che si trattava di una disciplina dedicata ai veri appassionati della pesca con artificiali. Bisogna quindi dare doppiamente merito a Stefano Mazza che da solo ha organizzato questa seconda edizione di Sicilia in Jigging senza ricevere aiuto alcuno da amministrazioni pubbliche riuscendo a raccogliere a Marina di Ragusa circa una cinquantina di partecipanti, tutti ben agguerriti e discretamente equipaggiati per la sfida estrema che li aspettava. Visto che già la scorsa edizione ci eravamo accorti della difficoltà di pescare su questi fondali assai particolari ed estremi.Jigging-in-Sicilia-2013-----Vanessa-la-regina-del-radunoJigging-in-Sicilia-2013-----Usciamo-dal-porto

Non è facile di questi tempi  e sicuramente non lo è stato, riuscire a radunare un numero consistente di appassionati che la mattina dell’8 Giugno si sono ritrovati nel bellissimo porto turistico di Marina di Ragusa sulle varie imbarcazioni assegnate per dirigersi poi verso le varie poste. Il nostro Team era composto da Vanessa Incorvaia, Enzo dell’Aquila, Saro Mazza come skipper d’eccezione ed il sottoscritto, che per una volta aveva deciso di lasciare momentaneamente  la macchina fotografica per impugnare canna e mulinello…visto il conto aperto con i dentici corazzieri di queste acque.Jigging-in-Sicilia-2013-----Il-corazziere-giovanile-del-Pirata

E che il vostro Pirata non sia affatto arrugginito lo testimonia questo dentice corazziere nella sua fase giovanile preso alla prima calata ed ufficialmente il primo pesce in assoluto  della giornata ed ovviamente, vista la taglia, buona per il forno, ma sicuramente ben al di sotto della misura alla quale questi pesci possono arrivare, si è operato immediatamente anche il rilascio come testimoniato dalla foto seguente.Jigging-in-Sicilia-2013-----Rilascio-corazziere-giovanileQuesta prima preda dava il via alle danze anche per altre barche vicino alla nostra…sempre “tampinata” da vicino e dopo un piccolo pagellino anche questo prontamente rilasciato ci accingevamo ad andare verso il largo alla ricerca di poste più profonde. Bisogna infatti dire che i fondali antistanti Marina di Ragusa sono in maggior parte composti  da fango e sabbia decisamente sterile con piccole secche rocciose più o meno estese che si dispongono su profondità variabili dai 60-80mt sino ai 140-160mt a 10-12 miglia al largo…Jigging-in-Sicilia-2013-----Recupero-della-preda

Jigging-in-Sicilia-2013-----Pagrotto-per-Claudio-Flaccavento

Saro Mazza, il nostro skipper e papà di Stefano è un grande conoscitore della zona e così ci siamo totalmente affidati alle sue indicazioni che si dimostreranno poi assolutamente esatte.  Bisognava però pescare a profondità quasi estreme per la tecnica dell’inchiku che avevamo adottato tutti, 140-160 metri non sono uno scherzo se pensate che un inchiku da 150-160gr impiega, in totale assenza di corrente e scarroccio ben 2 minuti e 26 secondi cronometrati…Jigging-in-Sicilia-2013-----Combattimento-con-corazziere

Alla seconda calata su un fondale di circa 150mt ad una quindicina di metri dal fondo qualcosa blocca il mio inchiku ma poi lo sputa all’istante…sarà perché non usavo il tentacolo di polpo? Solo pochi secondi e mentre stiamo ancora sacramentando ecco che vedo la canna di Vanessa piegarsi leggermente mentre lei grida che ha avvertito delle forti tocche, Saro ed io le gridiamo di stoppare il recupero e subito la canna si piega in un arco profondo verso l’acqua…Jigging-in-Sicilia-2013-----Combattimento-con-corazziere-e-ripresa-GoPro Jigging-in-Sicilia-2013-----Vanessa-e-il-suo-corazziere

Jigging-in-Sicilia-2013-----Corazziere-sul-relitto

Il combattimento è duro ma Vanessa riesce a condurlo a termine in pochi minuti e un  dentice corazziere di circa 6 Kg arriva a galla, è un  bellissimo pesce davvero imponente e maestoso. Dopo qualche minuto ho anch’io qualcosa di enorme sulla  canna piegata sino all’acqua, riesco a staccarlo dal fondo ma dopo una violenta serie di potenti testate si sgancia…in superficie troverò un amo dell’inchiku parzialmente aperto…non chiedetemi la marca perché in questo settore ho già troppi nemici…!  Nello stesso istante dalla barca che si intravede in qualcuna delle foto gridano e ci accorgiamo che uno dei due a bordo ha la canna a “U”, sono attimi di agitazione poi anche in questo caso la canna si raddrizza di colpo…andato anche questo. Il-Pirata-e-uno-dei-suoi-scorfani-giganti

Meno male che il vostro Pirata si rifà su un altro banco profondo con uno scorfano di fondale davvero enorme e soprattutto buonissimo,  quando ce lo presenteranno cucinato a puntino a tavola nella cena di gala…Insomma questa prima giornata caldissima con mare quasi calmo ci ha regalato davvero moltissime emozioni che però non si ripeteranno nella giornata seguente, caratterizzata da una fitta nebbia che si è alzata solo a metà mattina e da un forte vento di scirocco. Nonostante tutto riesco ad agganciare e perdere subito un pesciotto alle prime cale ma il vento e lo scarroccio ci complicheranno la vita sui banchi profondi dai quali tiro fuori comunque un altro grosso scorfano, le uniche “emozioni” sulla nostra barca ma in generale la giornata si conclude ben in anticipo e quasi tutte le imbarcazioni rientreranno prima del termine previsto. OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La serata si concluderà nella sala convegni dell’Hotel Stella Marina di Scoglitti dove verranno consegnati premi previsti per il partecipante più giovane Marco Mucciola e per la “women angler” Vanessa Incorvaia che in questo caso ha catturato anche la preda più grossa. Le restanti canne e premi costituiti da jigs, inchiku, filo, Esca Global ed accessoriJigging-in-Sicilia-2013-----Alcuni-premiati vari messi a disposizione da Jigging Italia e Molix saranno invece sorteggiati tra tutti i partecipanti così che tutti possano ricevere qualcosa. La solita foto di rito a conclusione di una bella manifestazione e di una bella esperienza per molti e poi ovviamente la sontuosa cena di gala allietata dai vassoi di pesce che hanno riscosso lusinghieri apprezzamenti da parte di tutti i commensali …

Jigging-in-Sicilia-2013-----Alla-cena-finale

LE CONSIDERAZIONI DI KAYAKERO

Jigging-in-Sicilia-2013-----Scorfani-per-Kayakero

Un plauso incondizionato a Stefano Mazza per l’enorme impegno profuso nell’organizzazione di un evento complesso ed articolato, dove forse è mancata la comunicazione ed una certa responsabilità negli skipper che si erano impegnati e poi in tre non si sono presentati la domenica mattina, creando non pochi problemi di ridistribuzione dei partecipanti su tutte le barche. Che quest’area di mare fosse difficile da pescare a vertical e inchiku ce ne eravamo già accorti nella prima edizione, innanzitutto per la distanza da coprire per raggiungere le poste sicuramente più produttive ma soprattutto per l’aspetto tecnico legato alla estrema profondità di molti degli spot. Pescare ad inchiku a 160-150mt per tutto il giorno non è facile  soprattutto se non si dispone di una attrezzatura ben equilibrata,  leggera ma potente, quindi canne adatte, mulinelli possibilmente rotanti e filo sottile non oltre le 20 lb e diametri contenuti. Poi c’era l’aspetto più importante del riuscire a rimanere in pesca sugli spot il tempo giusto per poterci almeno far arrivare le esche, il che costringeva lo skipper a stare in verticale a motore, cosa non facile in presenza di scarroccio, correnti e vento. Al di là delle sfaccettature  tecniche, importanti ma non determinanti in questi raduni,  èJigging-in-Sicilia-2013-----Attrezzature-equilibrate mancato l’aspetto didattico, in considerazione che moltissimi vengono a questi eventi per imparare o per aggiornarsi sulle ultime novità tecniche, i mulinelli, gli artificiali etc. dei problemi legati all’assenza di molti “Prof” di sicura esperienza come Antonello Salvi, Vincenzo Caccico per Jigging Italia  e Vincenzo Muscolo per Molix abbiamo detto prima, per quanto riguarda il sottoscritto non c’è stato il tempo materiale per farlo il primo giorno  a seguito dell’arrivo troppo scaglionato dei vari partecipanti, alla lungaggine delle operazioni di registrazione e poi alla stanchezza di molti dei partecipanti. Sicuramente qualcosa da rivedere in questo senso dovrà essere fatta. Personalmente questa volta mi sono divertito anche “alieuticamente “ parlando perché magari mi sono concentrato più nella pesca che nelle riprese fotografiche. Come sempre questi raduni ti lasciano una bella esperienza, conosci nuovi amici, rinsaldi i rapporti con i vecchi amici  e poi il vivere la comune passione tutti insieme è davvero entusiasmante. Anche questa volta il vostro PirataJigging-in-Sicilia-2013-----Arancini-a-go-go-alla-Cantunera non si è fatto mancare nulla  e così  ho rinnovato il mio ciclico appuntamento con arancini e cannoli e…il leggendario caciocavallo dell’amico Peppe che qui ringrazio pubblicamente…tanto ormai la taglia è decisamente XXXLarge e di fare diete dimagranti non ne ho ancora nessuna intenzione. Il mio augurio finale è come sempre…alla prossima e grazie a tutti per essere intervenuti!

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Commenti

  1. alessandro dice:

    Un grande ringraziamento al “Kayakero” per l articolo come sempre molto dettagliato ha saputo esprimere con le sue parole le emozioni e l ‘ aria che si e vissuta durante questa manifestazione gestita da Stefano Mazza nel bellisimo scenario di Marina di Ragusa.
    Questa esperienza e riuscita a far nascere dei confronti sulle tecniche in verticale e attraverso scambi di opinioni ci rende sempre piu preparati,concludo dicendo che e un esperienza che indubbiamente ha fatto nascere delle amicizie e perche nò anche dei futuri viaggi di pesca ingiro per l italia

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