» 12 dic 2018

1° Raduno Sicilia in Jigging

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Nei giorni 28-29-30 Aprile 2012 si è svolto nelle acque antistanti il porto di Marina di Ragusa il 1° Raduno di Jigging organizzato in Sicilia. Fortemente voluto dal giovane appassionato jigger Stefano Mazza (jummu@hotmail.it) che vive in questo angolo di paradiso, il raduno ha visto la partecipazione di 60 iscritti oltre alla presenza di Vincenzo Caccico, Antonello Salvi, Riccardo Fanelli ed il sottoscritto come relatori di alcuni stage e Carlo Lucarini   per conto di Jigging Italia. Il venerdì 28 i partecipanti sono arrivati nella splendida location dell’ Hotel Terraqua una struttura vista mare a qualche centinaio di metri dal litorale, immersa in un giardino tropicale con palme, baobab, arbre fromagier, etc. Raduno-Jigging-Sicilia--Hotel-TerraquaQui in serata dopo le iscrizioni e la cena si è tenuto un breve briefing con l’organizzatore ed il sottoscritto dove sono state chiarite le modalità del raduno e illustrate le caratteristiche dei fondali e le migliori strategie e tecniche da utilizzare. Bisogna dire infatti che tutta l’area antistante Marina di Ragusa è costituita da fondali sabbiosi e fangosi a lentissimo degrado, per arrivare su batimetriche interessanti bisognava infatti percorrere dalle 8 alle 10 miglia.Raduno-Jigging-Sicilia-Sala-meeting-e-gli-stageRaduno-Jigging-Sicilia-Porto-Marina-di-Ragusa Partiti dal bellissimo e moderno porto di Marina di Ragusa, una struttura capace di contenere più di 800 barche e attrezzatissima, la prima giornata è stata caratterizzata da un vento moderato da scirocco e la località prescelta, visto anche che con il barcone con a bordo una quindicina di jigger  che andava a 5 nodi, era abbastanza vicina quasi di fronte a Punta Secca, piccolo borgo marinaro famoso perché qui si trova la casa a mare del commissarioRaduno-Jigging-Sicilia-Casa-di-Montalbano-a-Pta-Secca Montalbano. Un relitto sui 21 metri sul quale tutti hanno provato inutilmente ed una secca rocciosa, l’unica in zona, abbastanza vasta ma decisamente poco produttiva quel giorno. Si optava quindi per un plateau fangoso sugli 80mt caratterizzato da piccole pietre sparse e aree più compatte famoso per la presenza di pagri, pagelli e dentici ma la situazione cambiava di poco e veniva fuori solo una tanuta e si segnalavano diversi pesci slamati e persi. nel primo pomeriggio avevamo però un deciso cambio di vento che ruotava a ponente e che copriva il cielo di nuvole grigie e compatte. Poi alla fine quasi della prima manche l’amico Vito riusciva a beccare un dentice corazziere con Taka 6311, Ryoga Daiwa e  inchiku sui 90 mt di 3,700kg…anche se “piccolo” per la sua specie,  bellissimo comunque.Raduno-Jigging-Sicilia-Vito-e-il-suo-corazziere

La giornata si conclude comunque abbastanza stancamente, poco pesce marcato nonostante i tantissimi spot  scandagliati e l’immagine di Antonello Salvi con le mani in tasca è più eloquente di mille parole… Speriamo meglio domani.

Raduno-Jigging-Sicilia-La-piu-che-eloquente-espressione-di-Antonello-Salvi

30 Aprile alla seconda manche si cambia campo di pesca ma le caratteristiche del fondale sono le stesse, profondità sugli 80-90mt e fondale fangoso con pietre sparse e coralligeno. Chiaramente il vostro Kayakero è sul barcone, lento e ansimante e arriviamo sempre sugli spot quando ci hanno pescato abbondantemente tutti gli altri. Scirocchetto moderato e scarroccio sul nodo, ma non sappiamo neanche se abbiamo pesci sotto perchè ovviamente l’eco del barcone non funziona…ma a qualche cinquantina di metri da noi, sull’Oceanica 540 di Saro, il papà di Stefano Mazza, c’è un insolita animazione…Raduno-Jigging-Sicilia--Aldo-Compagnucci-in-combattimento-con-il-tonno il romano Aldo Compagnucci ha una Italcanna Light da 150gr per inchiku piegata sino al manico, sta combattendo una bella preda ma così da lontano è difficile capire, a distanza di sicurezza ci dicono che è un tonno che dopo essere salito e vista la barca è ripartito. Passano circa 50 minuti di combattimento entusiasmante fatto di fughe, di retromarce veloci e poi a qualche metro dalla superficie gli ami si raddrizzano entrambi e…fine della storia…tonno andato! Complimenti comunque ad angler e skipper.Raduno-Jigging-Sicilia-Alcune-delle-prede-2-manche

Raduno-Jigging-Sicilia-la-cernia-di-fondale-catturata-a-inchikuComunque la giornata non è andata persa, il team da Napoli prende una bella serie di capponi di taglia notevole, qualche bel pagro di contorno e una cernia di fondale sui 6 kg concludono la manche, mentre si registrano ancora delle importanti slamature di bei pesci sul fondo. Raduno-Jigging-Sicilia-I-disperati-del-barcone

Premiazione finale con i primi che ricevono canne XZoga  da Carlo Lucarini , Stefano Mazza e Antonello Salvi e estrazione finale con prodotti di Jigging Italia per tutti i partecipanti con inchiku, accessori come pinze, Esca Global, etc. Raduno-Jigging-Sicilia-Aldo-Compagnucci-primo-classificato

Raduno-Jigging-Sicilia-i-classificati-con-prede

Si conclude così una bella manifestazione nella incantevole cornice di una Sicilia che ci ha accolto con un  clima estivo, una gastronomia come sempre degna di una grande cultura, a questo proposito un grazie particolare all’amico Fichera di Modica con i suoi mirabolantiRaduno-Jigging-Sicilia-Arancini-modicani arancini,  ed all’amico enologo per il passito di Pantelleria che abbiamo apprezzato davvero moltissimo. Ringraziamenti ovvii all’organizzazione, a Stefano e suo papà Saro Mazza, Emiliano, Antonello,  Simone, Antonio, alla Direzione del porto turistico Marina di Ragusa, allo staff dell’Hotel Terraqua, ed a tutti coloro, impossibile citarli tutti, che hanno contribuito a vario titolo all’ ottima riuscita della manifestazione. Arrivederci alla prossima…anche perché io personalmente con i corazzieri di queste parti ho ancora un conto aperto!


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STEFANO MAZZA

Classe ‘87 si appassiona al vertical ed all’inchiku circa 4 anni fà ottenendo risultati strabilianti e consolidando la sua passione partecipando ad un raduno XZoga a Sangineto. E’ l’ organizzatore unico del 1° Raduno di Jigging in Sicilia nel quale ha profuso un impegno davvero encomiabile. Conosce a menadito ogni angolo del fondale antistante Marina di Ragusa e la sua specialità è il jigging estremo oltre i 150 mt. Se volete provare l’ebbrezza del più autentico deep jigging e inchiku non avete che da contattarlo jummu@hotmail.it .

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