» 15 dic 2019

Se gli Inglesi poi si incazzano…

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1001372_178561562324864_6731485_nIeri 9 Aprile un folto gruppo di  pescatori sportivi, in rappresentanza di ben 25 club di pesca, si è radunato a Camborne, ridente cittadina della Cornovaglia (UK), davanti alla sede elettorale di George Eustice (a sx nella foto), ministro delegato agli affari marittimi e della pesca, per protestare contro l’assurdo divieto di pesca alla spigola per i pescatori ricreativi, mentre i professionisti nello stesso periodo possono tranquillamente pescarla con le loro reti di posta.  Numerosi i cartelli con le scritte: “basta con le reti da pesca!”, “Il pesce è una risorsa pubblica per tutti”, “precedenza alla pesca con amo e lenza” e via di questo tono.

Associazioni pescatori sportivi inglesiLa manifestazione era organizzata con l’appoggio di   Save Our Sea BassAngling TrustCornish federation of Sea AnglerB.A.S.S. solo alcune delle sigle che vedono i pescatori sportivi impegnati nella difesa del loro sport. I pescatori si sono presentati all’appuntamento con le loro attrezzature da pesca compatti, accompagnati in molti casi dalle famiglie e  con molti bambini, per una protesta vivace ma civile per esprimere il loro dissenso verso le decisioni di favorire esclusivamente i professionisti. 12977044_1042698519135120_1927384920844102098_o

bass-in-netsE’ la prima volta che i pescatori sportivi inglesi attuano una forma di protesta così importante che coinvolge così tanti club ed evidentemente la classica flemma “british” sta per finire anche da quelle parti. La ragione di ciò è dovuta al fatto che si è discriminata la categoria degli sportivi consentendo ai professionisti di mantenere il loro attuale prelievo, anzi di aumentarlo a discapito della quota riservata ai pescatori sportivi, che devono rilasciare gran parte del pescato. Il tutto,  senza tenere conto che i livelli degli stock ittici della spigola in questi anni si sono drasticamente ridotti, a causa della sempre più crescente richiesta di questa specie pregiata, riscoperta in questi ultimi anni, e “rivalutata” da numerosi “chef” inglesi. Inoltre tutto ciò ha alimentato una sorta di bracconaggio che non si conosceva  negli anni passati, come testimoniato dal rinvenimento di numerose reti illegali come in questo VIDEO . Insomma c’è aria di sfida sulle coste inglesi dove i  pescatori sportivi infuriati promettono di portare la loro battaglia direttamente al parlamento di Londra. E da noi? Il paragone è quasi scontato eLICENZA-PESCA-IN-MARE-2017 forse impietoso, visto che noi sportivi ci troveremo, senza colpo ferire,   dal prossimo 1° Gennaio 2017 una licenza di pesca il cui 60% dei proventi andranno proprio a quei professionisti che da decenni hanno desertificato il mare. E tutto nella più totale indifferenza. Non servirà certo una raccolta firme ridicola e tardiva, sulla quale torneremo presto su questo spazio proprio  perché ci sono parecchi lati  poco chiari, a fermare l’iter della manovra sulla licenza e sugli aiuti statali alla pesca professionale,  che ora aspetta solo la sua naturale conferma al senato. Ne riparleremo!


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