» 20 ago 2019

Sardine del Pacifico a rischio estinzione

Sardine del Pacifico Pesca

sardine_silverIn base ad una valutazione preliminare da parte di biologi marini e  scienziati statunitensi,  gli stock di sardine del Pacifico (Sardinops caerulea) , un pesce foraggio fondamentale per la vita marina lungo la costa occidentale degli Stati Uniti, sono ormai  ridotti al punto che non possono più  sostenere il prelievo da parte della  pesca commerciale. Il rischio di estinzione per questa specie è infatti  ormai giunto al punto di non ritorno se si dovesse continuare a pescarla con i ritmi attuali. Ma non è una sorpresa per i ricercatori che avevano previsto già nel  2012 che nel giro di circa tre anni ci saremo trovati in una situazione del tutto simile a quella che determinò il rischio di estinzione di questa specie a causa dell’overfishing nella metà del 20° secolo. I biologi delLMS_SCI_ART_04_HumanImpactsOnTheBay_ecosystem_overfishing_01 Pacific Fishery Management Council stanno infatti rivedendo proprio in questi giorni  le stime di valutazione per presentare entro il mese di aprile una relazione allo stesso ente che ha stabilito la cessazione di ogni attività di pesca quando la stima della biomassa della popolazione di sardine scende al di sotto delle 150.000 tonnellate. Negli ultimi anni infatti la quantità di pescato di sardine del Pacifico era diminuita costantemente da 1,4 milioni di tonnellate registrate nel 2007 ad appena 300.000 tonnellate nel corso dello scorso mese diBarca da pesca Pacifico agosto 2014 e ora le stime sugli stock appaiono nuovamente a rischio con l’approssimarsi della stagione di pesca che inizierà a luglio. Le sardine sono pesci piccoli ma costituiscono un anello basilare nella catena alimentare dell’oceano. Esse formano grandi banchi conosciute come “bite ball”  che forniscono le  proteine ​​indispensabili per la sopravvivenza di  molte specie di uccelli marini, mammiferi e pesci di varie specie, tra cui salmoni e tonni.

Pacific Sardines: Critical Food Source in Steep Decline

Le cause di questa drastica rarefazione della biomassa di sardine possono essere ascrivibili non solo alla pratica dell’overfishing che provoca danni spesso irreversibili non solo agli stock di pesce ma anche a tutto l’ecosistema marino ma anche a causa  delle cicliche fluttuazioni dei branchi  di questi pesci pelagici la cui riproduzione e crescita è legata a molteplici fattori ed è strettamente subordinata alla popolazione di plancton dell’Oceano. Inquinamento, riscaldamento globale, alterazione o raffreddamento anomalo della temperatura superficiale e degli stratiSardine del Pacifico palla bite ball più profondi dell’ acqua possono interagire tutte assieme nel determinare condizioni più o meno favorevoli per la riproduzione e la crescita della specie, processi e varianti nei  quali ovviamente si inserisce anche e soprattutto il notevole e spesso indiscriminato prelievo della pesca commerciale. Saranno in grado da quelle parti di fermarsi per tempo prima che si debbaSardine del Pacifico pesca e reti dire addio ad un altra specie marina? Probabilmente si ma resta sempre il fatto che ove non esistono studi specifici e monitoraggio continuo (parliamo di casa nostra per chi non l’avesse capito) il  problema dello spopolamento del mare non è neppure percepito. Tanto, per i nostri politici da strapazzo,  per risolvere il problema della crisi della pesca professionale  basta mettere una tassa-balzello sui pescatori sportivi italiani!


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