» 13 dic 2018

Questionario Pesca Ricreativa SaFENet

Questionario-pesca-ricreativaDa qualche giorno A.P.R. (Alleanza Pescatori Ricreativi) ha diffuso on line sui social forum, tra cui anche Facebook, l’iniziativa relativa al un sondaggio online promosso da SaFENet  (Sustainable Fisheries in EU Mediterranean waters through network of MPAs) dedicato ai pescatoti ricreativi e sportivi del Mediterraneo, con lo scopo di avere un quadro il più possibile vicino al reale impatto del prelievo dei pescatori sportivi/ricreativi sugli stock di pesca di questo bacino. Il questionario è come abbiamo detto online, è assolutamente anonimo e comprende domande relative al tempo trascorso a pesca, alle specie pescate più spesso, al loro quantitativo indicativo, al sistema di pesca utilizzato, eventuale rilascio, etc. qui di seguito la prima pagina delle due del  questionario con le domande che potrete compilare cliccando su questo LINK :La pesca ricreativa nella tua regione questionario-1

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-2

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-3

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-4

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-5

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-6

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-7

La pesca ricreativa nella tua regione questionario-8

Il questionario ovviamente è stato realizzato senza chiedere la consulenza dei pescatori  sportivi/ricreativi, un “modus operandi” tipico di queste organizzazioni, e si vede sin dalla prima pagina con quella brutta foto della Leccia Amia raffiata e sanguinolenta, e poi dalle carenze significative nella categoria delle specie pescabili, dove tanto per dirne una per assurdo manca l’orata, una delle prede assai comuni nella pesca da terra e anche dalla barca, assai lacunosa anche la sezione dedicata alle esche, non vengono neppure prese in considerazione quelle artificiali,  mentre stranamente troviamo numerose domande sull’utilizzo dei piombi da pesca, sulle lenze e ami e sul loro smaltimento etc. Che dire di questa iniziativa? Il Pirata dicono sia sempre contrario a tutto e tutti a “prescindere” ma forse in questo caso potremo anche lasciarci prendere per i “fondelli” dai “ricercatori” che hanno realizzato il questionario, ben sapendo che forse realmente lo stesso serve a raccogliere altri dati “sensibili” , ad esempio per elaborare norme restrittive sull’uso del piombo a pesca, (tra l’altro abbastanza condivisibile come intento) più che realmente avere un quadro approssimativo dell’ effettivo prelievo. Ci spieghino poi perché manca una domanda basilare e cioè: “Quanto spendete in media all’ anno per praticare la pesca sportiva/ricreativa?” Poi diciamola tutta, un questionario non potrà mai rispondere  esaustivamente a questa domanda, e francamente dubito che sarà compilato da un numero consistente di pescatori sportivi/ricreativi tale da fornire dati interessanti. Diciamo anche che è frutto del “lavoro” di organizzazioni che devono in qualche modo giustificare i fondi europei a cui attingono a piene mani ma ha anche  altri orientamenti e finalità. Certo, dietro l’alibi che da qualche parte pur bisogna cominciare, si può far passare questo come altre iniziative “necessarie” ed “improrogabili” ma ne siamo proprio sicuri? Sono certo che questa mia disanima non piacerà a molti ma il Pirata ormai a quest’età è troppo disincantato e realista per credere alle favolette che ci vogliono propinare. Ma siccome quando s’invecchia dicono che si ritorni un po bambini …beh il questionario io l’ho compilato lo stesso.


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