» 2 lug 2020

Van Staal VS200S

VAN-STAAL-VS200S-cover-webNella zona nord orientale degli U.S.A. sulle spiagge e scogliere di Rhode Island, nello stato del New England dove sbarcarono i padri fondatori della nazione americana, gli appassionati che cercano i grossi Striped Bass, una spigola atlantica che arriva anche a superare i 20 kg, stanno ore e ore immersi nell’acqua sino alla cintola lanciando i loro grossi artificiali sino ad oltre 3 oz tra i banchi di sabbia e roccia attraversati dal surf. Una tecnica estrema che tra i pazzi surfcastmen e appassionati di spinning di Montauk Point è meglio conosciuta come “skishing” e che da alcuni folli viene praticata anche e soprattutto di notte!Surf-stripers

LogoIn queste condizioni si ha assolutamente bisogno di mulinelli che possono lavorare anche totalmente immersi, senza per questo bloccarsi. E’ proprio pensando a queste condizioni al limite che nel 1987 un ingegnere di Firefield nel Connecticut, tal Robert Koelewyn, specializzato in lavorazioni di precisione per l’industria aviospaziale, dette avvio ad una piccola produzione di mulinelli dalle caratteristiche uniche. Era nata la Van Staal, un nome olandese pensato per descrivere la proverbiale robustezza di questi mulinelli, “forti come l’acciaio appunto”. Poi la storia recente,  nel 2003 l’assorbimento da parte della Zebco Quantum e il trasferimento della loro produzione in Cina.  VAN-STAAL-VS200S-part-ghiera-frizioneI Van Staal hanno la caratteristica unica di essere completamente realizzati in metallo, alluminio Avio anticorodal con trattamento di levigatura, lisciatura e anodizzazione a specchio per il corpo, la bobina, il rotore la manovella e la manopola, acciaio inox e titanioVAN-STAAL-VS200S-part-chiusura-stagna-rotore per le componenti meccaniche interne. La plastica si limita ad alcuni O-Ring e minuscole guarnizioni tipo paraolio per sigillare alcuni punti e a una placca rigida sulla ghiera di regolazione della frizione. Poca cosa in confronto ai 612 grammi di metallo vario condensati in questo mulinello, il cui corpo principale è praticamente un guscio ermetico cheVAN-STAAL-VS200S-part-ingranaggio-principale racchiude una grossa girante con ingranaggi sovradimensionati in acciaio inox per garantire la massima potenza. Su questa si innesta un albero di generosa sezione, sempre in acciaio inox con placcatura in titanio che trasferisce il movimento rotatorio esercitato con la girante in movimento verticale per la bobina. Questa ha al suo interno, in una sede perfettamente sigillata e stagna, due grossi cuscinetti inox ed una serie di dischi in acciaio e teflon che garantiscono una totale modularità dei valori di frenatura. La casa costruttrice non fornisce i valori di drag max cioè la forza espressa in lbs alla quale si può arrivare con il serraggio al massimo della ghiera, ma dalle prove fatte questo è sicuramente superiore alle 40lbs. Di solito a questi valori cosìVAN-STAAL-VS200S-part-rullino-guidafilo elevati di serraggio altri mulinelli perdono in linearità della risposta, cedendo filo ad intermittenza ed a strappi, mentre invece questo VS200S ci ha sorpreso consentendo una fuoriuscita del filo costante e senza inceppamenti anche su drag elevati. Non c’è la leva dell’antiritorno, in questo modello non c’è neppure l’archetto, sostituito da un pik up, un grosso rullino fisso a gola larga in acciaio inox realizzato in un unico pezzo, smontabile per la pulizia dell’asse interno. La forma dei Van Staal ricorda in modo impressionante quella dei primissimi mulinelli a bobina fissa, tipo i nostri italianissimi “Alcedo” per intenderci, con il corpo rotondo ed il rotore avvolgente. Per ridurre al minimo il peso ed anche per consentire un rapido svuotamento dall’acqua, si è agito con un accorto lavoro di alleggerimento sulla bobina, sui bordi e sul fondo del rotore, sulla manovella e manopola eVAN-STAAL-VS200S-part-fori-alleggerimento sul piede di attacco alla canna. Questo conferisce un aspetto aggressivo a tutto l’insieme che rimane comunque essenziale nelle sue linee principali e decisamente unico. Vengono proposti nella versione Silver, Black e Gold. Un contrappeso equilibratore in acciaio è postoVAN-STAAL-VS200S-part-peso-equilibratore sul rotore in posizione opposta al pik up, per bilanciare l’assetto delle masse in movimento. Le linee semplici, pulite di questi mulinelli che esteriormente possono ispirare una certa perplessità, sono anche il loro punto di forza distintivo che li classifica come unici. Sono oggetti che esulano ormai dall’aspetto più squisitamente tecnico per rasentare quasi lo stato dell’arte. Ce ne accorgiamo soprattutto nel momento della prova manuale, quando avvertiamo quella ruvidità meccanica tipica degli attrezzi senza fronzoli fatti per durare nel tempo. NessunaVAN-STAAL-VS200S-part-power-handle sensazione di scorrevolezza, fluidità o altro, la manovella riporta tutte le sensazioni tattili di un attrezzo che lavora quasi in presa diretta con la grossa ruota dentata di cui quasi possiamo contare e sentire i denti che si innestano sulla trasmissione dell’albero principale. Potenza e meccanica primordiale allo stato puro! Questo può sconcertare chi è abituato a ben altre sensazioni, ma qui conta solo l’essere, non l’apparire!

VALUTAZIONI FINALI

I Van Staal hanno all’attivo sailfish e marlin catturati in livebaiting, ricciole, tonni di varie specie, tarpon, cernie,VAN-STAAL-VS200S-part-manopola cuberas, GT ed altri carangidi tropicali e persino un blufin tuna catturato dalla spiaggia! Sotto questo aspetto quindi non mi sembrano secondi ad altre realizzazioni! Sono mulinelli essenziali e robusti, adatti al surf casting e  spinning in mare, nei confronti con pesci combattivi in condizioni ambientali difficili, e  alla pesca con il vivo. Rimane come ho detto una certa inconsueta ruvidità meccanica, che lo rende “diverso” da tutti gli altri ed alla quale ormai non eravamo più abituati, poi il pick up crea qualche problema nell’uso a Vertical jigging con canne rigide e short jerk veloce, facendo saltare qualche volta il trecciato, il problemaVAN-STAAL-VS200S-part-O-eing-albero-trasmissione sparisce in long jerk o canne meno rigide, le spire dell’avvolgimento non sono perfette ed omogenee il che può provocare qualche problema nello spinning con i trecciati più sottili, anche la capienza con multifibre di grossa sezione si riduce drasticamente. Per l’ utilizzo nel popping tropicale se ne  consiglia vivamente  il modello con archetto. Ne esistono anche due versioni di classe piccola e media VSB100 e VSB150 con archetto tradizionale in titanio a chiusura manuale. E’ in definitiva un oggetto sicuramente prezioso per le sue estrinseche qualità strutturali, ed il sapore d’antàn di tempi passati e la semplicità che lo rendono decisamente esclusivo e originale. Due parole conclusive sul fatto che la produzione sia passata da tempo in Cina, il che per un po’  ha tenuto con il fiato sospeso i tanti estimatori. C’è da dire subito che mettendo due modelli a confronto, uno made in U.S.A. e l’altro made in China, non si avvertono assolutamente differenze sostanziali, su qualche forum si afferma persino che nel passaggio ad oriente qualcosa sia persino migliorata…frutto del notevole livello tecnologico al quale oggi si è arrivati da quelle parti ma anche sicuramente un risultato ottenuto grazie ai severi  controlli qualità esercitati dai tecnici ed ingegneri Zebco-Quantum che sovraintendono a tutte le fasi di produzione.

MODELLO CAPIENZA MONO CAPIENZA BRAIDED R.R. PESO DIA.BOBINA LENZA x GIRO
VS200B (Black)
VS200G (Gold)
VS200S (Silver)
350mt. / 15 lb. 450mt. / 40 lb. 4.25:1 605 gr. 63 mm- 85 cm. x rotazione

SCARICA LO SCHEMA MECCANICO QUI

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