» 17 nov 2018

Marfix SJ Works N4

MARFIX-SJ-Works

…” A volte ritornano”… come avevo intitolato un mio precedente POST  su questo mulinello dai mille nomi ed una storia travagliata che non ha mai avuto la fortuna di entrare nella grande distribuzione. Stiamo parlando del rotante da jigging Marfix nato nella sua prima ed originale versione come Ryobi Marfix , di cui ebbi la fortuna di poterne toccare con mano un esemplare presso la Tubertini diversi anni fa. Allora giudicato troppo caro per prevederne la distribuzione in Italia. Era invece a quei tempi una vera innovazione in quantoRYOBI MARFIX rappresentava l’unico rotante di dimensioni compatte con freno a leva allora disponibile, inoltre aveva una meccanica eccellente ed era realizzato con materiali all’avanguardia. Ma aveva un piccolo difetto…costava troppo! Nel frattempo e negli anni  il Marfix diventava Marfix Laytrack BV-4  ed appariva commercializzato nel sud est asiatico. Poi la trasformazione qualche anno dopo in Mamiya Marfix con un design caratterizzato da un anodizzazione gun smoke, persino una clonazione made in Korea a nome ATC Jig Hunter , una breve apparizione per  fornitura “custom” per JDM Tackle che nel 2012 li offrii a metà prezzo,  prima di passare per Studio Ocean Mark nella versione Limited appunto, di Marfix SJ Works N4 presentata nel 2016.MARFIX-SJ-Works-viste-globali

Molto particolari ed uniche anche le caratteristiche meccaniche e tecniche, intanto il peso discreto di 735gr, nonostante la relativa compattezza e la bobina narrow, poi il rapporto di recupero lento, circa 4.4:1 ben 8 cuscinetti a sfera, frizione con disco di sughero con circa 10 kg di Max Drag e antireverse meccanico con ruota dentata, non è previsto il cuscinetto monodirezionale e capienza di circa 760 mt di PE 3.0. Insomma un vero argano da vertical jigging.MARFIX-SJ-Works-viste-globali-2 Gli interventi di SOM (Studio Ocean Mark) si riconoscono nella  leva e manopola di avvolgimento, nella leva della frizione e nei fori di alleggerimento sulla guancia laterale, nel tentativo di diminuire il peso e nei ponticelli del telaio monoblocco. E’ ancora ben evidente il logo MARFIX e l’ incisione del numero seriale. Di questo modello se ne possono trovare ancora alcuni esemplari venduti online su e-commerce asiatici QUI o  nel mercato dell’usato.Comparazione-Marfix-SJ-e-Blue-Heaven-L50

Ma in tutta questa intricata vicenda c’è qualcosa che non mi torna proprio. A suo tempo mi ero chiesto più volte che fine  avessero fatto i Ryobi Marfix o comunque li vogliate chiamare e non mi capacitavo della loro “scomparsa” dal mercato proprio quando il vertical jigging conosceva l’acme del suo successo a livello mondiale. Oggi se metto a confronto il Marfix con il primo Ocean Blue Heaven L120-R (di cui sono  possessore di un modelloStudio-Ocean-Mark-Blue-Heaven-120L-R con numero seriale 00491, pur essendo stato costretto a sostituire i dischi della frizione di sughero con altro materiale e tutti i cuscinetti) però solo ora mi accorgo di quanto in questo ci sia del design e della meccanica del Marfix. Sarà una coincidenza che negli stessi anni in cui era praticamente  sparito dal commercio il Marfix ecco Studio Ocean Mark estrarre dal cilindro  la sua “nuova” realizzazione!


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