» 12 dic 2017

CURADO 300EJ

 Scontornato-cover

Low Profile da inchiku

Si aggiunge un nuovo modello alla già ampia famiglia dei piccoli rotanti low profile Shimano Curado dedicati alle tecniche di light jigging e spinning dalla barca.  Questo recente Curado 300EJ che si unisce ad un nutrito gruppo di rotanti Shimano low profile, dalla linea bassa ed ergonomica, compatti e leggeri ma robusti e abbastanza potenti, proviene direttamente dal cugino Curado 300HJ adibito esclusivamente al mercato giapponese; ne possiede lo stesso rapporto di recupero elevato di 6,9:1, la meccanica, e la lunga Power Handle, la manovella di avvolgimento. CURADO-300EJ----Particolare--Power-HandleSi affianca nel catalogo in buona sostanza al Curado 300E ma ne differisce per il più veloce rapporto di recupero ed alcune caratteristiche interne. Come spiegarsi questo update costante e puntuale, in una categoria di mulinelli che sino a qualche anno fa veniva presa in considerazione a malapena dai fanatici del Black Bass in acqua dolce? La risposta viene spontanea ed è dettata dall’incredibile e repentino successo che in questi pochi anni è stato decretato a tecniche come il kabura ma soprattuttl’inchiku fishing. Tecniche dove l’utilizzo di rotanti compatti e leggeri avvantaggia la sensibilità e la ergonomia in pesca, migliora enormemente il trattamento dei sottili braided utilizzati, aumenta la potenza del recupero degli artificiali anche pesanti e da notevole profondità grazie alla costante e fluida presa diretta della semplice meccanica ed alla lunghezza maggiorata della Power Handle che consente di applicare facilmente una forza maggiore. CURADO-300EJ----Particolare--bobina-Super-Free Se poi aggiungiamo che queste nuove serie hanno un drag ed una capienza in bobina notevole, avremo il quadro completo sulle loro potenzialità, che nel caso specifico del Curado 300EJ arrivano a coprire tutta la gamma possibile delle grammature del light jigging sino ad arrivare all’utilizzo con inchiku da oltre 200 grammi.

 COMPATTO E ROBUSTO

Il 300EJ è interamente costruito ed assemblato in Giappone e già questa è un ottima garanzia. Il telaio è ricavato da una pressofusione di alluminio Diecast Aluminium come la guancia che copre il lato dx dalla parte della manovella di avvolgimento, l’altra guancia è in grafite.. La manovella, il comando a stella della frizione e la bobina sono in alluminio forgiati a freddo, quest’ultima è in Aluminium 7075 Magnumlite, lavorata con estrema precisione, tutti questi componenti sono rivestiti con speciale doppia anodizzazione per prevenire qualunque effetto di corrosione, in alluminio anche il comando per la regolazione del freno meccanico.CURADO-300EJ----Particolare--ghiera-freno-meccanico

I bracci di irrigidimento del telaio sono in acciaio inox, mentre ben 7 sono i cuscinetti tra cui 1 S A-RB con doppia schermatura, 5 SSBB ed 1 monodirezionale a rulli. Quest’ultimo garantisce l’antireverse infinito, coadiuvato però per maggiore sicurezza da una ruota dentata che opera come eventuale “assist” meccanico. La girante principale è di grosse dimensioni HEG (High Efficiency Gearing) anche per via dell’alto rapporto di recupero di 6.9:1, al suo interno c’è la sede del largo ed unico disco in Dartanium (lo stesso materiale utilizzato sui rotanti da traina)) che assieme ad un disco in acciaio costituisce la frizione che può arrivare ad un drag max di 6.5/7 kg. ben modulabile e costante grazie alla ghiera a stella.  CURADO-300EJ----Particolare--freno-centrifugo Il pignone è supportato da un cuscinetto che ne agevola la rotazione quando si mette la bobina in “free spool” SF (Super Free) facilitando così la fuoriuscita del trecciato. Proprio in tema di lanci, per i patiti dello spinning è anche presente sulla guancia sx un sistema di freno del fuorigiri della bobina costituito da una serie di manicotti in plastica che, per via della forza centrifuga applicata durante il lancio, scorrono su delle guide creando attrito su una ghiera metallica (Variable Brake System).  Il pignone è supportato da un cuscinetto che ne agevola la rotazione quando si mette la bobina in “free spool” SF (Super Free) facilitando così la fuoriuscita del trecciato. Proprio in tema di lanci, per i patiti dello spinning è anche presente sulla guancia sx un sistema di freno del fuorigiri della bobina costituito da una serie di manicotti in plastica che, per via della forza centrifuga applicata durante il lancio, scorrono su delle guide creando attrito su una ghiera metallica (Variable Brake System). Si accede facilmente al meccanismo con la rotazione della guancia, togliendo alcuni barilotti si velocizza la rotazione della bobina e c’è anche da dire a questo proposito che ne esistono di diversi tipi a seconda dell’effetto di frenatura che vogliamo ottenere. Nell’ uso a light jigging il sistema può rimanere tranquillamente settato come esce dalla fabbrica.

EQUILIBRATO E POTENTE

Il Curado 300EJ, come tutti i low profile si impugna bene con tutta la mano sinistra in una presa avvolgente, anche grazie al piedino di attacco sulla canna ribassato che oltre a tenere basso ed aderente il filo al fusto, consente una impugnatura più sicura. Ciò si traduce in un maggior equilibrio durante il movimento di recupero agendo sulla manovella, impedendo al gruppo canna-mulinello di sbilanciarsi verso il lato del riavvolgimento dove si esercita la maggiore forza. In questo caso è sorprendente constatare come l’allungamento della manovella e la speciale manopola in Septon consentano facilmente di operare un maggiore sforzo durante il recupero. Il guidafilo con anello in Titanio PI si incarica di distribuire il filo ordinatamente sulla profonda golaCURADO-300EJ----Particolare--bobina-Super-FreeCURADO-300EJ----Particolare--level-wind-al-titanio

della  bobina che ha una capienza che è  inusitata per dei rotantini di questa classe ben 200mt di PE2, e data la larghezza che è contenuta lo stesso guidafilo (Level Wind) non è sincronizzato durante la fase del rilascio del filo, consiglio quindi di posizionarlo possibilmente al centro. Si tratta di un attrezzo ormai ben collaudato nelle sue varie versioni, la cui verniciatura superficiale e la meccanica interna si è dimostrata nel tempo abbastanza resistente anche per l’uso marino, a patto di provvedere ad un lavaggio accurato con acqua dolce dopo ogni battuta di pesca.CURADO-300EJ----Particolare--leva-free-spool- CURADO-300EJ----Particolare-piedino-ribassato

 

 

 

 

 

 

 

 


VALUTAZIONI

E’ ormai passata l’epoca in cui i “Low Profile” venivano considerati oggettini fragili e poco adatti all’uso marino, anche perchè abbiamo assistito al crescente sviluppo e successo delle tecniche di light jigging. Un interesse che ha ovviamente imposto nuovi standard di robustezza meccanica, di resistenza alla salsedine, di potenza e di capienza di una sempre maggior quantità di trecciato. Ne è un esempio lampante proprio questo Curado 300 EJ che è l’evoluzione naturale ed il miglioramento di una serie già collaudata in casa Shimano, frutto ovviamente di sviluppi specifici e progetti mirati. Leggero, compatto, ma al tempo stesso robusto e ben capiente si impone nell’utilizzo di artificiali come i kabura e inchiku per via di quell’equilibrio perfetto tra peso e potenza espressa che trova in queste tecniche la sua migliore espressione.

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