» 12 dic 2018

Tutti uniti per la F.I.G.A.

FIGA-2

Prima di esternare le mie personalissime considerazioni sulla situazione attuale dell’ambiente del Big Game in Italia e del clima malsano che si autogenera ad ogni competizione, vorrei anticipare coloro che ci/si domanderanno a quale titolo io possa intervenire su un argomento così specifico senza essere nè agonista e neanche aver mai partecipato in veste di concorrente a qualche competizione di questo tipo. Beh a costoroCayman-Million-Dollar-Mounth-Bill-Rewalt vorrei rispondere che il sottoscritto sin dal 1996 partecipava come cronista invitato direttamente dal Cayman Tourist Board all’ultima edizione del “Million Dollar Month”  famoso torneo caraibico che durava per un mese intero ed aveva appunto come montepremi un milione di dollari.Maderia Marlin da 397 kg di Angola B WCBG

Poi a seguire una dozzina di eventi mondiali tra Campionati Internazionali in vari paesi, persino nell’Artico nel freddo pungente delle isole Lofoten per  il WCCF (World Championship Cod Fishing) campionato mondiale di pesca al merluzzo, in Mar Rosso-Lofoten--WCCF-campionato-mondiale-pesca-merluzzoRed-Sea-WCBG--grouper-marbledTurchia-Alacati-Fishing--International-Tournament- ancora per un campionato mondiale, recentemente in Croazia e Turchia ad Alacati, senza poi parlare dei tanti Campionati europei ed italiani di traina e drifting seguiti come cronista ai tempi in cui lavoravo con le riviste di pesca di mezz’Europa. Tralasciando ovviamente quella dozzina di raduni ed eventi legati al mondo della pesca più in generale.  Così tanto per gradire.PIPSAS

Che in Italia il mondo dell’agonismo in mare, soprattutto nel settore Big Game e Drifting, stia vivendo una delle sue stagioni più difficili e tormentate è cosa arcinota a tutti, sia agli addetti ai lavori che ai semplici appassionati di pesca. Basta solo seguire sui vari forum e social le polemiche, a volte feroci, che sono ormai lo strascico naturale di ogni competizione di questo tipo, sia che si tratti di gare ufficiali promosse dalla federazione che di gare open di ogni genere e categoria, ricordiamo solo ciò che quest’anno è successo al Big Red, tanto per fare un esempio ma la lista sarebbe troppo lunga ad elencarli tutti. Non sta a me e neanche mi interessa entrare nel merito del contendere e delle mille diatribe ma che qualcosa  ultimamente non funzioni  come dovrebbe è un dato di fattoAgonisti incontrovertibile.  Quando l’agonismo si mescola al marketing ed agli aspetti commerciali legati al mondo delle attrezzature da pesca, quando si organizzano gare solo per lucrare sulle sostanziose iscrizioni senza alcuna preparazione tecnica,  quando la federazione delegata a tutelare in ogni modo l’agonismo sano e la vera sportività diventa un covo di totali  incapaci  o di personaggi che curano solo ed esclusivamente interessi di parte e personali, beh allora signori qui c’è qualcosa da rivedere completamente. Francamente non so se le nuove generazioni sapranno rivoltare tutto il sistema come un calzino, me lo auguro di cuore, ma di certo questo agonismo, che pure si alimenta della passione e dei sacrifici di tanti pescatori, ma che ci  ripropone  gli scandali, le piccolezze, le meschinità e gli inciuci di un italietta che tutti ben conosciamo… non mi piace più! Per questo motivo è da diversi anni che, salvo rarissime eccezioni, ho anche smesso di scriverne. A noi “vecchi nostalgici” ormai non ci resta che la F.I.G.A.Cappellino


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