» 16 ott 2018

Tonno in TV

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11717491_845599358822094_1662741590525692526_oDall’inizio di luglio è iniziata la campagna pubblicitaria stagionale del Tonno Nostromo, unica occasione per  vedere anche per pochissimi secondi i tonni in TV. Il nuovo spot realizzato dall’agenzia Saatchi & Saatchi ha abbandonato definitamente l’ambientazione da “Tempesta perfetta”  e un po “machista” di qualche anno fa, con il “Nostromo” che tra onde gigantesche rimaneva ben saldo a infilzare filetti di tonno dalla scatoletta con un coltello, per puntare su uno stile più attuale e coinvolgente, direi quasi ”naturalistico” alla National Geographic per intenderci insomma.  Da segnalare che la stessa campagna televisiva era stata anticipata sul web sulla pagina Facebook di Nostromo da una serie di avvisi preparatori, tra cui spicca questo in alto che ci invita tutti a cercare i tonni …” a 50 mt cercatelo laggiù, nel cuore del mare”…Tonno-Nostromo-1

E lo spot esordisce proprio con delle immagini subacquee dove vediamo il Nostromo in discesa in apnea al centro di un canyon roccioso senza pinne e neanche bombole ARA quasi sospeso nel blu…Tonno-Nostromo--2

Nel frame seguente ecco invece il nostro Nostromo che nuota letteralmente circondato da nugoli di tonni rossi (Thunnus Thynnus)  ben riconoscibili e ripresi molto probabilmente o all’interno di una tonnara o molto più verosimilmente dentro una di quelle vasche per l’ingrasso che troviamo in Croazia, Malta o Spagna, sempre che non sia  invece il risultato  di un effetto cinematografico. Tonno-Nostromo--3

Intanto la camera stacca e inquadra in superficie il “peschereccio”  poco più che una bagnarola ridipinta,  adibita forse alla pesca con i ciancioli per sardine ed acciughe come si evince dalla barchetta con le lampare imbarcata a poppa con l’ “equipaggio” nel quale riconosciamo al centro forse un mozzo di origini arabe, come si addice ad una narrazione attuale e multirazziale con  i due classici pescatori con barba e cuffietta più iconograficamente tradizionali  e rassicuranti. Tutti guardano con ansia e “phatos” la superficie del mare quando finalmente il Nostromo emerge in un tripudio di spruzzi, beh del resto da 50 mt è una bella risalita e annuisce  come farebbe  l’Uomo Dal Monte prima di autorizzare la raccolta degli ananas. Tonno-Nostromo--4Ora in barca sono tutti felici, ma non si sa perché, mentre il pescatore più anziano offre al Nostromo la classica scatolona di tonno mentre questi è stoicamente al timone. Azzzzzzzzzz….pescato, trattato e inscatolato a tempo record con la classica immagine del tonno perfetto nel suo trancio e nel colore della carne come mai comunque lo troverete in scatolette come quelle. Mi sono sempre domandato se è vero o di plastica!Tonno-Nostromo--5

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Missione compiuta anche questa volta per il nostro Nostromo, con barba più rada come vuole la tendenza fashion mentre il jingle prosegue nella sua narrazione…”Laggiù, dove l’oceano è più blu. Laggiù, dove il silenzio è più profondo. Nel cuore del mare nasce il tonno Nostromo”… Bello e  coinvolgente, lo spot, a parte diverse incongruenze  “insignificanti” per gli ideatori  Antonio Gigliotti (copywriter) e Micaela Trani (art director)  sotto la direzione  “creativa” di Agostino Toscana, per la  regia  di Dario Piana per la casa di produzione Filmmaster.  katsuwonus_pelamis_skipjack-tuna

Saranno forse “dettagli  secondari” per loro ma sappiate bene  che il tonno Nostromo che poi andrete a trovare nelle scatolette non è affatto il pregiato tonno rosso che vi hanno fatto vedere nel videoclip  ma bensì il più comune e scadente  tonnetto striato o Skipjack Tuna che tra parentesi appartiene alla famiglia degli Scomberidae e che viene anche riportato nella confezione nella sua dicitura scientifica Katsuwonus Pelamis, giusto per confondervi le idee.Tonno-Nostromo

Inoltre dove viene descritta la tipologia di pesca abbiamo che il tonnetto striato utilizzato per la preparazione viene catturato con reti di circuizione e qui abbiamo l’ambiguità,  già denunciata in una campagna di Greenpeace di diversi anni fa dal titolo  Tonno in trappola , dove venivano denunciati i sistemi di pesca a circuizione dei tonnetti striati con l’utilizzo delle FAD, il sistema in uso per gran parte delle flotte pescherecce che operano nell’Oceano Pacifico, Oceano Indiano e Oceano Atlantico che non rispettano le norme diSchermata 11-2455889 alle 17.23.29 sostenibilità ambientale, poiché questo sistema  raccoglie nei pressi dei FAD galleggianti anche pesci di altre specie, tartarughe marine, squali, e delfini, nonché pesci di taglia ridotta che vengono tutti indistintamente catturati dalle reti chilometriche, uccisi e poi ributtati in mare.  Inoltre queste flotte operano in modo sistematico e massiccio impoverendo progressivamente gli attuali stock e mettendo a rischio tutte le popolazioni delle varie isole di quegli oceani che vivono quasi esclusivamente della pesca. Come è esempio classico il caso dell’arcipelago delle Kiribati dove Greenpeace ha recentemente effettuato una campagna di denuncia. Ma poiché la legge italiana non prevede di specificare sulle diciture obbligatorie sulla scatoletta  se si fa uso di Fad o meno… ecco che non lo sapremo mai. Pesca-intensiva-tonnetti-all-Kiribati

Ecco tutto  quello che i signori proprietari di Tonno Nostromo non ci dicono e neppure ci fanno vedere, del resto attorno al mercato internazionale del “tonno” in scatola girano interessi per diversi miliardi di dollari, la sola azienda Nostromo, che appartiene dal 1993  ad un gruppo conserviero spagnolo  con 3000 dipendenti, 4 stabilimenti di lavorazione e una flotta propria facente capo alla famiglia dei Calvo, ha fatturato lo scorso anno 119 milioni di euro. Può quindi permettersi questa campagna patinata ed “evocativa”   pur se  “diversamente veritiera” dal costo di solo  1,5 milioni di euro per circa 2999 spot diluiti sulle reti nazionali in poco più di un mese.Pesca-oceanica-skipjack-tuna

Così va il mondo… del resto quanti dei milioni di  italiani che vedranno la campagna noteranno le varie incongruenze e si porranno tutte  queste domande, nell’era del tutto finto, tutto falso? Noi ce le siamo fatte e magari nello scomodo ruolo di “rompiscatole” vi invitiamo a guardare il video shock girato su alcuni pescherecci d’altura in Oceano Indiano. Pensateci la prossima volta, se non siete riusciti a farvi la riserva personale con i tonni nostrani,  quando  andrete a comprare la solita scatoletta al supermarket … magari dopo aver visto il Video QUI


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