» 19 lug 2019

Svelato il segreto del Tully Monster

Tully-Monster-Tullimonstrum-gregarium

3b86aa239114da245005ba56be29e000Francis Tully, un cercatore di fossili, trovò nel 1955  in un deposito minerario del Mazon Creek, a sud est di Chicago (Illinois) uno stranissimo fossile che ha sfidato la classificazione degli studiosi per oltre 60 anni. Il fossile datato   300 milioni di anni  fa è lungo circa 40 cm con un corpo allungato, due stranissime appendici laterali ed una proboscide dotata di una bocca con dentelli aguzzi, quasi una copia in piccolo del mostro di Loch Ness. Ribattezzato Tullimonstrum Gregarium in onore al suo scopritore, era stato inizialmente catalogato tra i protovertebrati conodonti, o tra i molluschi. Solo recentemente un team di studiosi, dopo aver analizzato circa 1200 reperti fossili è arrivato alla conclusione che il Tullimonstrum Gregarium è un vertebrato assimilabile alle nostre comuni lamprede.Tullimonstrum-Gregarium

La svolta in questa difficile classificazione si è avuta quando gli studiosi hanno analizzato e comparato  fossili di Myxinidae (specie di lamprede primordiali) che presentavano un organo interno simile a quella del Tullimonstrum Gregarium, la nocorda  composta da un materiale presumibilmente simile alla cartilagine che rappresenta una fase dello sviluppo dei vertebrati.   “Si può ragionevolmente presumere che il Tullimonstrum sia una evoluzione insolita e stravagante delle prime lamprede avendo subito delle modificazioniTullimonstrum (2) anche sostanziali ed una biologia completamente differente “ ha detto  il paleontologo dell’Università di Manchester Rob Sansom. La scoperta è stata possibile dopo aver riconosciuto la stessa struttura interna, che inizialmente era stata scambiata per un semplice intestino, ritrovandola anche nei fossili di Myxinidae, catalogati da sempre comeCd88pSVUYAAfz-Nobu Tamura vertebrati.  Se questa tesi dovese trovare ulteriori conferme bisognerebbe riscrivere le origini ancestrali della famiglie delle comuni lamprede, in quanto il Tullimonstrum Gregarium si muoveva autonomamente alimentandosi di piccoli crostacei e altri micromolluschi grazie alla bocca dentata e non come le lamprede che parassitano i pesci attaccandosi al corpo con la bocca circolare ed i micro dentelli. Questo interessante studio è stato pubblicato sulla rivista Nature il 16 marzo 2016, dal titolo “Il ‘Tully Monster’ è un vertebrato.”


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