» 12 dic 2017

Spinning barracuda (Nei porti)

Spinning-Barracuda---particolare-spyraena-viridensis

Il barracuda (Spyraena viridensis) o yellowmouth barracuda per il colore giallo vivo dell’interno della bocca che lo differenzia notevolmente dal nostro piccolo Luccio di mare (Spyraena spyraena) è ormai una specie assai diffusa in Mediterraneo e presso quasi tutte le nostre coste e il suo areale di diffusione si espande sino  all’Atlantico orientale. Se ne cominciò a parlare alla fine degli anni ‘90,  dopo le prime catture avvenute in scogliera sulla Sardegna occidentale, anche se appena pochi anni dopo lo troviamo diffuso quasi ovunque,  se ne ebbe notizia  persino nell’Adriatico centrale nel 2003.Spinning-Barracuda---il-crepuscolo

In questo minitutorial parliamo di spinning nei porti, poiché nella stagione fredda il barracuda mediterraneo ha l’abitudine ormai consolidata, di ripararsi all’interno di aree portuali più o meno vaste. Dai piccoli porti turistici  sino a quelli più grandi, questo particolare ambiente offre loro nel periodo invernale una riserva pressoché illimitata di cibo costituita da piccoli pesci,  branchi di muggini, salpe e anche cefalopodi come seppie e calamari anch’essi attratti nei porti dalla minutaglia. Inoltre le acque più calme e profonde mantengono ancora un certo gradiente termico che non dispiace ai nostri amici. POSIZIONE-BARRACUDA-NOTTE-PORTI-copia

Qui nelle calme e gelide notti , in agguato presso le zone dove si raccoglie la minutaglia, attende in grossi branchi il momento più adatto per sferrare l’attacco. Nascosti tra i massi delle estremità della  diga foranea , nel cono d’ombra ai lati dei fanali che spesso illuminano questi antemurali o tra i vari pontili galleggianti nei punti dove si creano dei varchi o dei passaggi obbligati per i pesci o semplicemente radunati al centro dell’area portuale, i barracuda hanno un atteggiamento quasi di disinteresse nei confronti delle loro prede.Spinning-Barracuda- lipless Provate però a rompere quest’equilibrio solo apparente, lanciando nelle acque calme e nere un artificiale di superficie, tanto per increspare appena  quel clima di paciosa tranquillità, e vi accorgerete di cosa possono essere capaci questi pesci se si riesce ad incuriosirli e fargli scattare quella molla dell’aggressività che è il segreto vero della pesca con gli artificiali. Potrebbe essere un lipless come quello nella foto in alto recuperato in modo regolare e lento con brevi soste o un popper anche questo fatto nuotare con un andamento rallentato, un utilizzo abbastanza inedito per quest’ esca ma che riesce a scatenare furiosi attacchi a galla.Spinning-Barracuda-minnow

Se l’effetto sorpresa non sortisce alcun risultato sarà bene ricorrere alle  esche  più tradizionali come i long jerk bait di moderna concezione, da 150mm sino a 190 e 200mm che hanno un nuoto se vogliamo più realistico a quello di una preda che fugge appena sotto la superficie. Il nostro recupero dovrà per l’appunto avere quella cadenza irregolare, erratica e intermittente di una preda menomata che compie brevi tragitti e si ferma ondeggiando o risalendo verso la superficie. Piccole jerkate  che faranno compiere all’esca dei rollii evidenti alternate ad un recupero continuo e lineare con brevi soste.Spinning-Barracuda---le-catture-2

Spinning-Barracuda----Italcanna-Radius-213

In alcune situazioni dove i barracuda si dimostrano apatici a qualunque esca classica e refrattari ad ogni più elaborato tipo di recupero, in genere quando stanno nei pressi del fondo, non c’è altra soluzione che andare ad insidiarli da quelle parti. Ci serviranno esche affondanti o suspending del tipo lipless snodati in più sezioni che faremo scendere di qualche metro per poi recuperare abbastanza lentamente con brevi stop molto cadenzati, tipo una piccola e corta jerkata ogni due giri di manovella o ogni giro di manovella.

Spinning-Barracuda--swimming-jointed-luresSpinning-Barracuda--Penn-Atlantis

Per il resto dell’attrezzatura non c’è granché da dire di particolare con una canna sui 2 mt e qualcosina in più con azione media fast, in grado di gestire esche dai 15 ai 45-50 gr.  rapida ma non troppo rigida con un buon nerbo centrale in grado di sollevare magari di peso le prede anche di buone dimensioni nel caso non potessimo proprio arrivare sino al livello dell’acqua. A questa abbineremo un mulinello robusto di classe 5000 con trecciato da non meno di  25 lbs e leader in fluorocarbon dello 0, 45-0,50mm almeno.Spinning-Barracuda-- Nello spinning notturno a questi sfirenidi occorre in sostanza riuscire ad eccitarli con artificiali di reazione poiché stiamo pescando in acque calmissime, magari non proprio trasparenti e pulite ma badate che i barracuda hanno una vista acutissima soprattutto in queste situazioni e anche nel buio più totale, basta osservare la dimensione dei loro bulbi oculari. Soprattutto in zone sottoposte a forte pressione di pesca sarà indispensabile riuscire a solleticarne gli istinti più sfrenati. In queste zone assai circoscritte si assisterà poi  al lunghe pause inframmezzate da attacchi velocissimi e ripetuti ai quali seguiràSpinning-Barracuda---le-catture nuovamente il silenzio più totale. E’ un comportamento abituale e ricorrente in predatori gregari e di branco come lo sono i barracuda, attendere pazientemente le condizioni ed i momenti migliori  dell’attacco per minimizzare gli insuccessi è un atteggiamento plausibile  e si coniuga perfettamente con la necessità di risparmiare il più possibile le energie alle basse temperature  dell’acqua tipiche della stagione. In molte situazioni invece si assisterà ad abboccate fragorose e ripetute…in questi casi evitiamo di fare inutili stragi e liberiamo gli esemplari che risultassero in eccesso al peso consentito dalle norme vigenti.

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Commenti

  1. AndreA_91 dice:

    bell’articoletto! complimenti

  2. Federico.Garau dice:

    é il primo articolo che sono andato a leggere, pienamente soddisfatto =)

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