» 18 ott 2017

Selfish

Mauri-e-il-Pirata-in-Costa-Verde

Impazza la moda dei “selfie”, che ai miei tempi si chiamavano semplicemente autoritratti e che oggi sono diventati persino materia di discussione  per psicoanalisti e addetti della comunicazione. La pesca è stata da sempre collegata direttamente alla fotografia, il ricordo indelebile della cattura che una volta ingialliva sulla carta fotografica sbiadendo e che oggi rimane quasi “eterno” invece nelle memorie di cellulari, tablet, computer etc. L’occasione di una battuta di spinning in spiaggia alla ricerca di serra e le foto riportate con diversi componenti elettronici mi da lo spunto per una specie di “confronto” dei vari mezzi espressivi.Mauri---Costa-Verde-4-Samsung

galaxy_s_advance_1_1Cominciamo con l’immagine scattata con lo smartphone Samsung S Galaxy Advance, valore di circa 150 € con fotocamera da 5 milioni di pixel che ci restituisce una foto “onesta” anche come definizione che ha il grande vantaggio di poter essere subito condivisa sui vari social network tra cui l’ultra famoso Facebook, dove l’immagine è stata immediatamente girata pochi minuti dopo la cattura di un bel serra di oltre 4.kg. Connettività e condivisione Internet eccezionale ma qualità abbastanza bassa, fotograficamente parlando anche se con delle apposite App si può intervenire su contrasto, nitidezza, luminosità e scala tonale per migliorare l’immagine.Mauri---Costa-Verde-3

GoPro-3-Black-EditionStessa scena qui in alto ripresa invece con una GoPro 3 Black Edition al prezzo di circa 300 €,  alla massima definizione di 12 mpx con ottica nel formato Wide, qui leggermente rifilato in Photoshop, la definizione reale aumenta anche se in questo caso sul web non si riesce ad apprezzare completamente, c’è la classica distorsione a barilotto ultragrandangolare che con appositi programmi si può ridurre ma non togliere del tutto. L’immagine ottenuta è più spettacolare per l’impressione di essere praticamente “immersi” nella foto tanto da poter fisicamente toccare il pesce in primo piano che ovviamente appare ingigantito e non può fare che la gioia del pescatore. Tramite apposite App per smartphone e IPad e la connessione wi-fi è possibile condividere la foto con un procedimento leggermente più lungo e complicato. Unico problema l’inquadratura, se non si dispone dell’ LCD posteriore, altri 99 €, risulta praticamente impossibile comporre l’immagine con una certa precisione. Mauri---Costa-Verde-5-Olympus-8080

Olympus-8080-SuperzoomL’ultima immagine è invece stata scattata nelle stesse identiche condizioni di luce con una “vecchia” fotocamera bridge, con ottica dal grandangolo al medio tele, del 2004 ormai da tempo fuori produzione, la Olympus 8080 Superzoom Wide che per il periodo era al top, con LCD orientabile e persino la possibilità di girare un video. Ai suoi tempi costava oltre  800 € ed è la camera che da anni mi porto a mare a spinning in situazioni estreme dove non voglio rischiare le Canon EOS più pesanti e più preziose. Grazie ad un ottica zoom eccezionale  da 28mm f 2.4 a 120mm f 3.5 con un elemento in vetro ad Alta Dispersione ottengo con questa vecchia camera delle immagini di una fedeltà cromatica, nitidezza e definizione insuperabili anche con le mie ottiche pro Canon, che qui si può appena valutare. La possibilità di utilizzare un flash incorporato riduce inoltre i contrasti e le ombre troppo dure in occasione di elevata luminosità ambientale. Per contro non c’è alcuna possibilità di condividere le immagini se non disponendo di un computer con connessione internet dove scaricare prima le foto.

CONCLUSIONI

Certo se trentacinque anni fa mi avessero detto che con  un cellulare portatile avrei potuto scattare foto, girare video e farli vedere immediatamente a mezzo mondo, avrei stentato non poco a crederci, ma il progresso è questo e bisogna adeguarsi ai tempi. Rimane ovviamente il fattore qualità fotografica che se sul web non è eccessivamente importante ha comunque per un fotografo esigente come me un peso innegabile anche nel caso si voglia pubblicare magazine e libri di qualità anche se solo online. Infatti con le eccezionaliCrop-immagini doti di definizione e risoluzione dei nuovi LCD Retina la qualità fotografica si vede, eccome se si vede. A questo punto per una migliore valutazione ho “croppato” cioè ingrandito del 150% ogni immagine concentrandomi sull’ occhio del pesce serra e si nota subito la scarsa definizione del Samsung, la sorprendente incisione della Gopro 3 e la resa dell’Olympus 8080 Superzoom Wide.  Ovviamente ci sono smartphone come l’IPhone 5S che hanno ottiche di marca, tipo Leica e molti milioni di pixel che costano però quanto una ottima reflex e gli ultimi Ipad e tablet si sono allineati, anche se scattare foto con un IPad a mare non è certo il massimo. Detto questo le conclusioni sono ovvie, benissimo cellulare Samsung e GoPro in quanto a condivisione e connettività sul web, meno per quanto riguarda la qualità con una  piacevole sorpresa da parte della GoPro, imbattibile la Olympus pur con i suoi “solo” 8 milioni di mpx e i suoi 10 anni di età per qualità fotografica che nelle ultime reflex è ovviamente al top con in più la connettività wi-fi degli ultimi modelli come Canon EOS 70D ma anche di molte compatte “rugged” cioè waterfproof o impermeabili che al mare non guasta mai. E’ il progresso che avanza e che ci mette a disposizione ogni anno che passa strumenti sempre più sofisticati per consentirci di comunicare e condividere emozioni praticamente in tempo reale con costi accessibili e risultati più che decenti…cosa chiediamo di più?


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