» 22 ott 2018

LOS ROQUES I° Parte

Los-Roques

Appunti di viaggio Gennaio 2012.

by VAN STAAL

2005,  2008,  2012… e mi ritrovo ancora a Gran Roque, isola madre dell’arcipelago di Los Roques al largo delle coste di Caracas ( Venezuela). Los roques e’ una isola felice per noi maniaci , un vero fisherman’s paradise Ancora una volta soggiorneremo dai due amici Matteo e Carolina proprietari della Posada Tropicana www.losroques.cc ,GOPR0228-1 una tra le prime dell’isola è una  posada sobria e familiare , naturalmente accompagnato dalla mia metà, anzi la mia tre quarti donna Kiki!!! Donna paziente che mi segue in tutti i viaggi a base pesca e mi insegue con la macchina fotografica su e giù per le bianche spiagge delle isole dell’arcipelago , mentre io vado a caccia di bonefish (macabi), permit, tarpon (sabalo), jack ( ojo gordo), pargo (rabo rubia) , barracuda, lecce stella (palometa) le voraci aguglie (marao) larga come una camera d’aria di una bicicletta, macarel (carite) buonissimo preparato a sashimi o come dicono in Sud America, a “ceviche” preparazione tipica di questi paesi.Los-Roques-uccelli

Dopo il primo giorno di recupero del jet lag, e di una pessima nottata in quel di La Guaira allietata però da una piacevole conversazione via skype, con il Pirata, con linea a carbone, inizia la ricerca dei bonefish astuti e cattivi dell’isola di Gran Roque.

Dopo pochi momenti, inizio a lanciare gummy minnow (handmade by Giuseppe Re) & jigs, dove i Pellicani si tuffano sulle palle di camiguana (alicette) e la canna comincia a piegarsi , slamate, continue parrucche sulle cime delle barche , stanco di incagli, mi butto in acqua di tutto punto vestito, ed inseguo i pesci sotto le cime e sotto le chiglie delle “lance”, 2 pesci su 10 strikes li recupero.P1020570-1

I giorni passano ed affino le tecniche , mi allontano dalle barche, arrivo alla fine dell’isola o vicino alla pista di atterraggio dei piccoli aerei, e le catture diventano interessanti. A Krasky, dove rimaniamo 2 giorni a dormire dai nostri amici pescatori Olivia e Victor, (a proposito è possibile andare da loro con pochi “bolivares”,P1040624-1 saranno felici di farvi vivere con loro l’incantata isola in modo molto semplice ed emozionante) a bordo di un piccolo panga di 7 metri facciamo una trainetta e perdiamo un enorme barracuda, stimato dal capitano oltre i 20 kg, ma ne prendiamo uno di circa 5/6 kg che diventerà la nostra cena in spiaggia. Ritornati all’isola madre, alla Posada Tropicana, riprendiamo i ritmi della Gran Roque, e dopo aver conosciuto la famiglia Gargantini , che gestisce familiarmente l’Aktiv Hotel Gargantini in Carizia ( Austria ) http://www.trophyclub.it/aktiv_hotel_gargantini_trophy_club.htm , con le sue prestigiose riserve di pesca, e follemente matti per la pesca, ci lanciamo in battute mattutine e pomeridiane,P1020599-1 a bordo di un panga a circa 200 metri dalla riva dove i pescioni si aggirano causa poca minutaglia (carnada) sotto costa , dove solitamente si trovano , al sabalo… primo uscita io Francesco e Alberto Gargantini dopo poco……ecco lo strike!!! 30 kg ed oltre di potenza e muscoli e fughe!!!! Il tarpon è alle prese con me !! 40 minuti di fitto combattimento ed il pesce è a bordo pochi minuti altro strike di Francesco Gargantini altro bel pescione poco piu piccolo ma molto combattivo !P1020590-1

Poi Foto di rito con i miei amici e release!! Che bella emozione!! Rifilo immediatamente la canna perché vedo una sagoma enormeeeee! Come calo immediatamente attacca la piccola alicetta e parte senza neanche il tempo di realizzare si ferra benissimo e punta al fondo verso fuori!!!! Il comandante mi guarda e dice ; “questo molto grande !!!!!!” comincia a correre come un pazzo verso la vicina isola di Madrisky! Allora il comandante xavier mi chiede :”Miky tiene quinientos de linea? “ E io rispondo “ no tiengo treciento solo!” Il tarpon non si fermava piu! Vedevo la bobina svuotarsi all’impazzata! Guardo Xavier e gli dico che il filo sta per finire e dobbiamo accendere i motori e seguirlo! Lui mi dice se gli corriamo dietro facciamo le 10 della tarde(sera) ( erano le 18.40 ) Io lo guardo con sguardo tipo toro e fumo dal naso !!!!!P1040722-1

Cico leva l’ancora e il comandante accende il motore il mostro si ferma per un attimo e provo a recuperare filo !!!!! Facciamo appena quindici gradi a sx per andare verso lui e riparte come un missile Il comandante accelera lentamente ma il mostro accelera a manetta e BAM trecciato tagliato forse una roccia o forse mi dice Xavier un relitto di una vecchia barca che e’ in quella zona! Recupero deluso per la rottura e in effetti il trecciato oltre che essere sfibrato e’ tagliato di brutto! E’ si che un trecciato 30 lb 8 fili molto resistente e anche molto costoso!!!

Perso tutto! Domani ci rifaremo e torniamo alle nostre “posadas” comunque felici…stay tuned


VAN-STAAL-RITRATTO

Il nostro inviato a Los Roques

“Van Staal” in arte Michelangelo Capo, romano, viaggiatore e pescatore già da diversi anni, quando il viaggio di pesca era davvero un avventura. Grande appassionato di spinning in mare e vertical jigging oltre che pescatore a mosca è anche un “tackle addict” e come tale noi di KFT non potevamo farcelo sfuggire. Non c’è artificiale, canna o mulinello di cui non conosca le caratteristiche ed è sempre il primo a conoscere tutte le novità a livello mondiale con una competenza  davvero enciclopedica in questo settore,  è anche un nostro grande amico ed estimatore. Questo è il suo primo reportage per KFT e lo ringraziamo pubblicamente per permetterci di condividere con lui questa sua bella passione.
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Commenti

  1. vanstaal dice:

    Come al solito Grande tu amico mio!!!!!!!

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