» 23 set 2018

GoPro una Storia Infinita

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Poteva mai il vostro Kayakero rimanere immune al fenomeno mediale rappresentato in questi ultimi anni  dalle GoPro, le “action cam” in assoluto più vendute al mondo? Certo che no,  ed eccoci quindi oggi ad inaugurare con questo primo post una lunga serie di tutorials che vogliono offrire non solo alcuni chiarimenti sugli aspetti storici  legati alla nascita di queste videocamere di successo ma anche inquadrare questa “moda” soprattutto per quanto riguarda il suo utilizzo tra i pescatori sportivi , soffermandoci in seguito sugli aspetti più squisitamente tecnici e pratici.  Non potevamo però iniziare senza capire come, quando e perché è nata la GoPro.0x600

La storia inizia nel 2001, con un giovane venticinquenne  americano Nick Woodman, appassionato di surf che volendo condividere con i suoi amici le emozioni provate sulla tavola tra le onde, crea un supporto da braccio per una fotocamera stagna che gli potesse consentire di fotografare  le sue evoluzioni. Gli inizi sono però fallimentari e per riprendersi il giovane Nick   testa diverse fotocamere e prototipi  per  5 mesi in un lungo  viaggio tra l’Australia e l’Indonesia, sempre  inseguendo il frangente più alto.GoPro History Woodman surf trip  Ritornato in U.S.A. Nick con l’importante l’aiuto finanziario del padre Dean, il suo primo investitore, crea la Woodman Labs praticamente nata a bordo di un vecchio furgone Wolkswagen sul quale viveva sempre nella sua ricerca delle onde e lavora per due anni all’elaborazione della sua idea originaria di creare una fotocamera facile da usare per documentare tutti i0x600 (1) momenti degli sport d’azione, surf ma anche bike, e ski. Nel 2004 finalmente viene introdotta sul mercato la prima  fotocamera a marchio GoPro, si tratta di una piccola 35mm compatta inserita in una custodia di lexan, viene prodotta in Cina al costo di  $ 3,5 e viene rivenduta nella catena di negozi Action Sports Retailer Convention di  San Diego dedicata appunto al surf, al prezzo di $ 30. Inizia l’ascesa del brandGoPro Digital proprio in questi anni, grazie alle sponsorizzazioni di alcuni campioni di surf come Neil Dana ed alla capillare diffusione del marchio nei negozi di articoli sportivi di tutta l’America. Woodman viene intervistato dai più importanti canali televisivi di vendita come QVC ed è la consacrazione definitiva per la piccola GoPro camera 35mm. Nel 2006 la svolta costituita dalla  immissione sul mercato della nuova GoPro Digital Hero, fotocamera digitale con l’importante innovazione del video, per il momento solo pochi secondi nel formato VGA e senza audio. Ma bastano quei pochi secondi di girato in bassa definizione per decretare  un enorme interesse verso il video, tanto che nel 2007 viene prodotta la nuova GoPro con la funzione video potenziata, qui sotto il documento del primo video girato durante i test dal direttore creativo Bradt Schmidt.

Il resto è storia recente, con i modelli Hero HD introdotti nel 2010 che portano il mondo dell’alta definizione video (1080p) e dell’incredibile ottica supergrandangolare da 127° alla portata di tutti tanto da decretare una diffusione su scala mondiale della GoPro. Nel 2013 l’introduzione della nuova Hero 3 con caratteristiche tecniche sinora non ancoraGoPro Hero 3 Black Edition comparabili con altre action cam similari e la sua consacrazione anche nel mondo professionale. Oggi Nick Woodman è considerato il “Peter Pan” tra i giovani  miliardari americani, per la sua scanzonata propensione ad avere l’entusiasmo tipico di un ragazzo che non vuole crescere nonostante il suo patrimonio sia in continua ascesa. NickWoodmanhandsmouth

Una tipica storia  americana che ha contagiato in questi anni tutto il mondo producendo un fenomeno difficilmente riscontrabile in altri settori, eccezion fatta ovviamente  per IPhone, IPad e tablet vari. La moda GoPro è anche abbastanza comprensibile in un mondo dove la comunicazione e soprattutto la condivisione visiva quasi in tempo reale  ha un importanza  basilare, pensiamo ai social network, a Youtube etc. Oggi con la nuova Gopro Hero 3 posso comandare la videocamera con il mio smartphone, vedere direttamente nell’LCD l’immagine che sto inquadrando e condividere in tempo reale le foto e i video girati, ed è stato questo, unito al costo relativamente accessibile, il grande motivo di successo di queste piccole videocamere. Piccole ma  ormai nelle ultime edizioni anche complesse e sofisticate al punto che non si possono quasi sfruttare appieno le loro notevoli caratteristiche senza conoscerle a fondo. Proprio questo cercheremo di fare nei prossimi tutorials…stay tuned!

(Fonte Forbes)
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