» 19 ott 2017

Caretta Caretta depone uova a Malfatano

IMG-20160616-WA0010Nella notte tra sabato 11 e domenica 12 Giugno nella spiaggia di Maltafano, sulla costa meridionale della Sardegna in comune di Teulada, una tartaruga marina Caretta Caretta lunga 90 cm. dopo aver scavato una buca nella sabbia, proprio a fianco dello stabilimento balneare “Malfatano Beach” ha deposto le uova, circondata da curiosi e biologi marini allertati dell’evento.caretta04Vista l’eccezionalità dell’evento, le coste sarde pur se occasionalmente interessate,  non sono infatti sito di deposizione abituale per questa specie, sono stati subito allertati gli organismi preposti alla salvaguardia del sito, Corpo  Forestale e Guardia Costiera che con il personale del Servizio Conservazione Natura della Regione Sardegna ed ilIMG-20160616-WA0013 IMG-20160616-WA0005prezioso contributo dei biologi marini del  Centro recupero Cetacei e Tartarughe marine di Nora hanno  eretto  una recinzione attorno al sito della deposizione per evitare eventuali razzie di volpi e altri predatori e  protetto anche da  un ordinanza balneare, sarà  a breve controllato 24h su 24h anche grazie all’installazione di alcune telecamere.  Pur sorpresi e felici dell’evento I biologi marini pensano che la nidificazione di Malfatano, avvenuta al di fuori delle aree di riproduzione classiche sino ad oggi conosciute nel mediterraneo (in Italia a Lampedusa, spiagge della Sicilia meridionale e costaCaretta mappa nidificazioneCareta disegno Jonica calabrese) debba ritenersi un “unicum” dovuto a diversi fattori. Potrebbe trattarsi infatti di un esemplare primiparo o debilitato che vinto dalle correnti e disorientato non sia riuscito a trovare la giusta rotta, avvicinandosi stanco durante il viaggio verso altri siti di riproduzione,  a terra. In questo caso la schiusa delle uova, risulterebbe forse compromessa per la mancata fecondazione  o la non perfetta formazione delle stesse ma soprattutto per fattori ambientali legati al clima; le uova devono mantenere unaCareta in mare temperatura costante e anche per le caratteristiche diverse dei suoli e granulometria delle sabbie, presenti invece nei luoghi di riproduzione.  Ricordiamo che la Caretta Caretta è la specie di tartarughe marine più comune nel Mediterraneo ma è anche quella più minacciata. Tra i pericoli maggiori ci sono i pericolosi palamiti o palangari di superficie, destinati a pescespada e tonni, ai quali le tartarughe rimangono allamate ai grossi ami, poi le micidiali reti derivanti,  inoltre  c’è  la possibilità di ingestione di buste di plasticaCarretta con amo di palamito Caretta e plasticache ne bloccano l’apparato digerente, la collisione con scafi in navigazione in superficie e infine l’inquinamento da idrocarburi. Ogni segnalazione di nuova deposizione quindi è da accogliere con speranza e nel nostro caso, il coincidente avvio della buona stagione e l’arrivo delle tipiche  temperature estive  elevate,  dovrebbe garantire le condizioni ambientali migliori e per questo si è deciso di non trasferire le uova in un incubatoio. Però è presto per dirlo e ci vorranno dai 50 ai 60 gg per scoprire se la tartaruga di Malfatano, pur tra mille difficoltà sarà  riuscita nella suo impegno riproduttivo. Sarebbe davvero un evento raro ed  eccezionale!


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