» 17 nov 2018

Diablo Kayaks

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Se non avete mai sentito parlare di SUP questo è il post  più indicato per cominciare a familiarizzare con questo acronimo yankee (come al solito) che sta per  Stand Up Paddleboard cioè detto papale, papale, “pagaiare stando sopra” un termine che vuole riunire in una grande famiglia tutti quegli scafi  che somigliano più o meno ad una grande tavola da surf, su cui si può appunto pagaiare.CHUPACABRA Questi che vi presento oggi sono piuttosto una sorta di evoluzione  della specie, degli “ibridi”  che vengono anche chiamati SUP Yak perché oltre a poterci stare in piedi come su un classico surf,  con il montaggio di appositi sedili si trasformano in kayak.  Li produce l’azienda texana   Diablo Kayaks  una società dinamica nata  dalla passione di due amiciDIABLO-Chupa-cabra amanti della natura e degli sport outdoors. Thomas Flemins e Jay Corbell  entrambi texani che dopo il corso di laurea alla Texas Tech University di Lubbock hanno deciso di iniziare questa attività originariamente in un  garage, trasformandosi dopo qualche anno nell’azienda Diablo Kayaks. Qui hanno realizzato questi due modelli di SUP l’Adios e il  Chupacabra, non dimentichiamo che siamo vicino al Mexico e che le influenze latine hanno suggestionato i nostri due amici al punto da battezzare un loro scafo come quello che da queste parti è un essere mitico, una  leggenda popolare insomma. L’Adios è uno scafo  lungo 3,60mt e largo 91 cm pesa 34,5 kg e ha una portata max di circa 200kg ilDiablo-Padle-adiosgreensideriggedLarge-side Chupacabra è lungo poco più di 3,00mt   è largo quasi 94 cm e pesa 28 kg  Entrambi sono realizzati in due gusci di ABS termoformati e poi uniti come si evince dalla lunga cordonatura in plastica che corre lungo lo scafo, la superficie è assai liscia e lucida e in qualche caso richiama molto da vicino il gel coat del fiberglass. Hanno una parte inferioreDiablo-paddles-sport-adiosgreenangleriggedLarge con una chiglia centrale appena accennata e due modanature laterali che contribuiscono a dare una grande stabilità a dei SUP che grazie anche all’ampio e piatto pozzetto consentono la pesca e la voga stando in piedi, da notare  a questo proposito la lunga pagaia adatta a questo tipo di remata. Di serie hanno due portacanna inglobati direttamente nello scafo, un ampio portello anteriore  chiuso da una paratia stagnaDIABLO--Adios rettangolare ed un piccolo vano laterale  con coperchio circolare posteriormente al sedile, quest’ultimo oltre a quello  classico e basso sul pozzetto per la navigazione  viene offerto anche in versione  rialzata per favorire le proiezioni con la coda di topo pescando a mosca, è richiudibile e si può tenere sul gavone posteriore. Entrambi questi SUP Yak sono  ben rifiniti e il loro utilizzo in U.S.A. non si limita solo a lagune e flat tra canneti e stagni salmastri alla ricerca del redfish ma vengono utilizzati anche nel Golfo del Mexico in mare aperto, grazie alla loro enorme stabilità che magari va a sicuro discapito delle doti di navigazione. Si tratta comunque in ogni caso di scafi abbastanza particolari e francamente dubito davvero che qualche importatore nostrano pensi proprio di portarne qualcuno da noi anche perché i prezzi non sono davvero economici…probabilmente ci dovremo accontentare di vederli solo in foto!

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