» 17 nov 2019

VMC Tokyo Rig

VMC TOKYO RIG  Cover

Da qualche anno,  VMC distribuita da Normark Italia, ha introdotto una montatura per lo spinning al Black Bass versatile e interessante. Stiamo parlando del sistema di innesco Tokyo Rig sviluppato per VMC da Mike Iconelli, noto pro bass angler statunitense, che aveva avuto modo di testarne a lungo  l’efficacia ed appassionarsi  a questo metodo  in Giappone. Un sistema nato originariamente per “bucare” velocemente le “cover” o “punch shot”, zone di vegetazione difficili da pescare con ogni tipo di esca convenzionale ma che poi si è dimostrato efficacissimo ed assai versatile in molte altre situazioni di pesca.VMC-TOKYO-RIG-innesco-creatureIl sistema è abbastanza semplice, una girella su cui collegare il leader in fluorocarbon, un solid ring con amo, in questo caso nella foto, un modello wide gap ed infine un corto spezzone metallico collegato ad una girella e quindi in grado di ruotare su se stesso, sul quale montare uno più piombi di varia grammatura, a seconda delle esigenze di pesca, della profondità e delle esche utilizzate, sino ad un oncia e mezzo in alcuni casi. Tra i vantaggi di questo innesco c’è l’assoluta mobilità dell’esca che si trova sempre nel recupero e nei momenti di stasi nella miglior posizione per essere ingoiata, sempre ben VMC TOKYO RIG WORM Covervisibile al di sopra di eventuale limo e fango in cui altre esche piombate affonderebbero. C’è poi la possibilità di portare sul fondo velocemente l’esca in ogni situazione di vento  e profondità, facendola lavorare efficacemente in quell’area. Il sistema poi, grazie alle nuove Tokyo Rig recentemente immesse sul mercato da VMC,  si adegua ad una svariata tipologia di esche, creatures, gamberi, swimming shad, grub, worms e tante altre possono essere innescate facilmente e stabilmente sugli ami. VMC-TOKYO-RIG-WORM-aL’esca rimane libera e svincolata dal peso della zavorra anche consistente che a volte occorrerà utilizzare, evitando che questa possa interporsi e sbilanciare il momento della ferrata, il bass aspira sempre profondamente l’artificiale che è libero di ruotare orizzontalmente e in senso verticale, rimanendo allamato sempre o quasi profondamente ed in modo più sicuro. Inoltre l’assetto dell’artificiale in acqua  è sempre il più naturale possibile, cosa che con le grosse teste piombate non era possibile, qui invece possiamoVMC TOKYO RIG FLIPPIN HOOK Cover anche far stazionare tutto il sistema pescante sul fondo, sicuri che comunque l’esca avrà un assetto mobile ed attivo, per via delle correnti e sarà attrattiva anche da ferma. Ma con il Tokyo Rig possiamo operare una vasta gamma di recuperi, in funzione dell’esca usata e non solo utilizzarlo con il metodo originale del “Punch shotting”. Montato con shad e recuperato a strisciare fluttuando tra rocce, pietraie e legnaie, utilizzando grossi gamberi dalle vistose chele galleggianti può saltellare, ritmicamente in verticale sul fondo limaccioso o strisciare ritmicamente a  corti balzelli,  sollevando una nuvoletta di fango, VMC-TOKYO-RIG-FLIPPIN-HOOK-a

sulla quale però l’artificiale è sempre ben visibile. E’ chiaro che l’impiego ottimale con il Tokyo Rig sia nella pesca al Black Bass dalla barca, dal kayak o dal belly boat, dove possiamo sondare tratti d’acqua molteplici e provare in varie ambientazioni. Ma nessuno ci impedisce di utilizzare il Tokyo Rig anche da terra,  con qualche attenzione maggiore agli incagli e magari limitando il peso della zavorra. Di sicuro è un modo nuovo di approcciare ai bass magari più diffidenti con esche di vario genere in zone sottoposte a forte pressione, ove ci sia la possibilità di portare i nostri inganni anche su fondali elevati, che vista la stagione fredda avvicinarsi, sono spot preferiti dai bass autunnali. A seguire un brevissimo video su innesco Tokyo Rig e alcuni lanci di prova.


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KAYAKERO MAGAZINE July 2019 n° 12

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