» 26 mag 2019

TrueRec DFP Kayaks

TrueRec kayak cover

Non hanno avuto da noi un grande successo, ma neanche negli USA a quanto pare, quella serie di kayak dotati di stabilizzatori laterali per aumentarne la stabilità. Ci riprova la TrueRec con uno scafo dalle linee avveniristiche dotato di due stabilizzatori laterali che una volta ritratti trovano posto sulle fiancate dello scafo consentendo così la navigazione. L’idea  è stata elaborata con vari sistemi anche da altre aziende con soluzioni diverse e questa della TrueRec appare a prima vista come una delle più funzionali.DFP-Fishing-Kayak-with-Retractable-Pontoons-1

Questa mania degli stabilizzatori laterali nasce dall’esigenza di consentire al pescatore di stare in piedi sullo scafo, soprattutto quando si tratta di appassionati del fly fishing, una tecnica che non è semplice da effettuare quando si è seduti. Per questo motivo il kayak è dotato di un pozzetto assai ampio e calpestabile che occupa gran parte dello scafo  sino alla prua.19749772425_4f8a121ce9 Il pozzetto posteriore è largo per contenere l’attrezzatura,  qui troviamo anche 4 portacanne incassati, un piccolo vano stagno, il sedile è molto semplice, e sulle murate ci sono delle guide dove si possono montare diversi accessori, eco, gps, videocamere, erc. C’è anche la possibilità di montare una speciale vasca con il vivo sulla parte anteriore del pozzetto. TreRec Kayaks Vasca del vivo

Gli stabilizzatori laterali sono sufficienti ad equilibrare e rendere più sicuro lo scafo quando il pescatore opera in piedi, anche se dalle immagini risulta che  quando questi sono in posizione aperta appaiono leggermente sollevati sull’acqua. Il TrueRec DFP è lungo circa 4 mt e largo 81 cm, pesa 34 kg ed ha un carico max di 204 kg. C’è anche da dire che si tratta di un progetto non recentissimo, il primo disegno risale infatti al 2013 e in quegli, sono poi state organizzate diverse campagne di crowfunding anche su Kikstarter per autofinanziarsi, campagne che non sempre hanno ottenuto lo scopo prefisso.dfpkayak-4

Presentato, dopo lunga gestazione, finalmente all’ICAST di Orlando nel 2018, lo scafo nell’insieme è abbastanza filante, il che fa ritenere che dovrebbe avere una buona velocità, risulta anche piuttosto alto sull’acqua, per via del suo generoso carico max,  come si vede nella foto, i due pontoni laterali si aprono con facilità. In Usa si trova a circa $ USD 2.100,00 chissà se troverà mai un importatore europeo.


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