» 23 giu 2018

Storie di spinning: l’artificiale ritrovato

Nada-Sparrow-recuperato

Prologo: “…perdi un artificiale  durante una battuta di spinning in spiaggia, dove mai  nessuno si sarebbe  aspettato di incagliare sulla distesa regolare di sabbia e dopo un mese, nello stesso posto, lo recuperi a seguito di una incredibile serie di circostanze e coincidenze…” Se non avessi avuto testimoni, sarebbe stata una di quelle tante storielle incredibili, che noi “vintage” ormai in là con gli anni, ci inventiamo per tenere banco tra gli amici a cena. Ma la realtà…in molte circostanze supera davvero la fantasia più sfrenata. Antefatto: “…settimana di Pasqua, uscita a spinning sulla costa sud-occidentale sarda, insolitamente su una spiaggia. Insomma per non farla tanto lunga, durante una lunga sequenza di lanci e prove con artificiali di ogni tipo, mi capita di incagliare inspiegabilmente sulla sabbia uniforme, e conseguentemente perdere per rottura del nodo sulla snap, un vibe metal, il  Nada Sparrow argentato (modello inviatomi dal Giappone e non ancora in commercio). Beh non ci crederete…oggi dopo quasi un mese, stessa spiaggia ma con condizioni assolutamente diverse, fondale cambiato totalmente a seguito di una serie  di forti mareggiate, mentre con il mio amicoWADING-a-spasso-sulle-acque giriamo in wading osservando il fondo grazie all’acqua incredibilmente trasparente, ecco apparire una forma indistinta tra la poca sabbia rimasta,  che a prima vista scambiamo per un oloturia. Il sottoscritto, noto per non farsi mai i ca@@i propri, ha la bella idea di agganciarla con le ancorette dell’artificiale montato al momento. Ma l’ “oloturia” resiste alla trazione e inevitabilmente altro artificiale incagliato sul fondo. Ma stavolta c’è la bassa marea e con le maniche rimboccate e con un bel paio di pinze tirando a scoppio, ecco affiorare un lembo di un sacco intrecciato con tessuto sintetico. Liberato l’artificiale…mi viene la fissa di rimuovere quell’ingombro…tirando quello che ormai si è rivelato per essere  proprio un sacco insabbiato. Mentre armeggio per svuotarlo della sabbia ecco che il mio socio intravede un bagliore metallico…ed appare il Nada Sparrow incagliato un mese fa! Esca praticamente intatta, snap perfetta, piccolissime tracce di ruggine, per una permanenza in acqua di mare di quasi un mese,  solo sulle ancorette di cui una ben divaricata, nel tentativo, allora inutile ed infruttuoso,  di liberare l’artificiale. Certo…magari avrei preferito che la botta di culo si fosse manifestata sotto forma di una bella vincita all’enalotto o cose simili…l’importante è accontentarsi!


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