» 19 ott 2017

Smith SLJ–C61M light jigging

SMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-cover

SMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-stillIl recente interesse verso il light jigging con la tecnica dello slow picth jig e l’ uso di speciali artificiali dalla caratteristica forma a foglia, ha riportato gli appassionati  di cose verticali alla ricerca di attrezzature specifiche che in questa particolare tecnica sono quasi essenziali. Lo slow pitch jigging infatti consiste nella innovativa   forma di recupero dei jigs  grazie alla originale azione di punta delle canne dedicate a questa disciplina ed all’utilizzo pressoché  esclusivo di piccoli rotanti ad elevata velocità di recupero.

SMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-still-serigrafie

In sostanza si tratta di una evoluzione di quello che nel  vertical tradizionale veniva semplicemente chiamato “Slow Pitching Jerk” un movimento più lento e meno ritmato dei jig in prossimità del fondo. La nuova tecnica prevede anche una animazione più varia dei particolari jig che si muovono da una parte all’ altra grazie alla speciale azione della canna che di solito si mantiene orizzontale e ferma senza quindi impartire il classico movimento di “sù e giù”…senza alcuna allusione di altro tipo. E’ la cima della canna che agendo comeSMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-manico-e-portamulinello una molla e il recupero cadenzato sul rotante ad incaricarsi di animare  adeguatamente gli artificiali dedicati a questa tecnica. Il tutto senza fatica con la possibilità davvero concreta di insidiare soprattutto le specie che popolano il fondale ma non escludendo anche i predatori della mezz’acqua. Il lungo preambolo era necessario perché calza davvero a pennello a questa Offshore Stick SLJ – C61M di Smith, importata già da qualche anno da Old Captain le cui caratteristiche tecniche si adattano perfettamente allo slow pitch jigging.SMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-anelli-guidafilo Innanzitutto c’è la lunghezza di 6’1” (1,86mt) che rientra puntualmente nello standard delle canne  per questa specifica disciplina, poi c’è il fatto che questo fusto  è studiato  per l’ utilizzo con il rotante ed è  montato anche con gli anelli a ruotare sul fusto, con il metodo denominato “acid” che risponde a precise prerogative che analizzeremo meglio più avanti. Ma è l’azione della cima, elastica e moderatamente progressiva che si innesta su un restante blank  in carbonio alto modulo da 30t  leggermente irrigidito   verso il manico con tessuto di grafite 3D, a costituire  la vera essenza di questo attrezzo che risulta oltremodo estremamente leggero con i suoi 145 gr. di peso complessivi.

VALUTAZIONI FINALI

SMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-part-anellatura-acid-scQuesta SLJ-C61M è sicuramente un attrezzo votato come abbiamo detto al light jigging per artificiali sino a 160gr ma con la tecnica dello slow Pitch jigging questo limite può essere superato sino a jig a foglia da 180-190gr che se utilizzati con PE 1.5 – 2.0 consente di pescare su quasi tutti i fondali mediterranei ed in diverse condizioni di vento, corrente e scarroccio. In abbinamento a rotanti del tipo roundbaitcasting adeguati e imbobinati con il PE suggerito prima  è equilibrata per prede di piccola e media dimensione, sino a 10-12 kg in considerazione del fatto che questa tecnica  si rivolge prevalentemente  a dentici, pagri, corazzieri ove questi ci siano, ma anche a cerniotte, scorfani di fondale, ma anche tanute, occhialoni e prede della mezz’acqua per un drag max di circa 4 kg, avendo l’accortezza di mantenere la canna su angoli sotto i 45°. La montatura” a spirale “ di tipo acid o ibrida  in questo caso, oltre a consentire al filo di disporsi dalla posizione tradizionale sopra il fusto a quella che lo porta nella parte finale dell’ anellatura al diSMITH-OFFSHORE-SLJ-C61M-part-fighting-butt sotto del blank evita le  torsioni laterali  assai probabili su cime di diametro sottile e inoltre permette di montare un minor numero di anelli sulla sezione della cima; la spiralatura in questo caso è di tipo “sinistrorsa” adattandosi a rotanti con leva di avvolgimento a destra, così da controbilanciare lo sforzo di recupero. C’è da aggiungere che i componenti ed accessori sono Fuji, a partire dal portamulinello con “grip pistol” agli anelli adoppio ponte KT  che sono fissati sul fusto con  doppie legature, proprio per il fatto del montaggio “acid” per impedire loro di ruotare sotto sforzo, e che la realizzazione generale è abbastanza curata. Il manico split è discretamente lungo, oltre 500mm il che consente una impugnatura comoda e funzionale sotto l’ascella anche per lunghe sessioni di pesca, sia per l’aspetto ergonomico che per la giusta leva da esercitare con la canna sempre in posizione orizzontale davanti a noi , assetto classico e imprescindibile nello slow pitch jigging.  Peccato che si tratti di un modello quasi unico per tipologia , potenza ed azione, chissà se magari  vedremo in un futuro prossimo  un ampliamento della gamma; per conoscere la disponibilità nei negozi della vostra zona ed il prezzo e per maggiori info vi consiglio come sempre di inviare una mail a info@oldcaptain.it


 

300 PAGINE DI PESCA, VIAGGI, FOTOGRAFIA, AVVENTURE, COMPLETAMENTE GRATIS

BOZZA-LANDING-PAGE-KFTMAG-GIF-ANIMATA-April-2014

NON PERDETE L’OCCASIONE DI SCARICARE IL VOSTRO MAGAZINE ONLINE DA QUI

 

Condividi su:

Lascia un Commento: