» 20 ago 2019

Scorie nucleari in Sardegna?

Sardegna-no-Nucleare-orrizzontale cover FacebookSecondo voci sempre più attendibili la Sardegna è stata prescelta per ospitare il 7° deposito di superficie di scorie atomiche provenienti da vari paesi europei, gli altri siti già attivi gestiti dalla Sogin SpA sono infatti Trino, Saluggia, Bosco Marengo, Borgo Sabotino, Garigliano e  Trisaia. Pare questa decisione risalga già in essere da marzo 2014 secondo quanto scritto a pag.30 dell’audizione Sogin SpA nell’Atto del Governo n°58 (Gestione combustibile nucleare esaurito e rifiuti radioattivi) “ «Il Deposito Nazionale sarà costituito da una struttura di superficie, progettata sulla base degli standard IAEA e delle prassi internazionali, destinata allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività». (come riporta il sito  Twitterare).scorie_nucleari

Come al solito tutto è tenuto sotto silenzio delle ignari popolazioni locali che si troverebbero da qui a quattro anni ad essere selezionate per il non certo invidiabile compito di ospitare il deposito Nazionale Nucleare, una struttura che dovrebbe accogliere circa 75 mila metri cubi di rifiuti a bassa e media intensità (valori di pericolosità comunque sia elevati) per un investimento complessivo di circa 1,5 miliardi di euro (che non è difficile immaginare possano anche arrivare a triplicare in 4 anni…) per un numero di persone di circa 1500 occupati per l’intero corso di costruzione e di 700 occupati incaricati della gestione del complesso.nuclearitecn4tif Questa disegnata in alto potrebbe essere la struttura ipotetica del deposito superficiale di stoccaggio. Oltre al danno anche la beffa se pensiamo che tutte le attività di decommissioning (smaltimento scorie nucleari e chimiche) viene finanziata da noi ignari cittadini attraverso la componente A2 della tariffa elettrica con la bolletta della luce, stabilito da un decreto interministeriale del 26 gennaio con la legge 83 del 2003 e il decreto interministeriale del 3 aprile 2006.scorie-nucleariSiamo alle solite…per la Sardegna colpita pesantemente dalla crisi economica con la chiusura di quasi tutte le industrie di trasformazione e chimiche che già hanno lasciato ingombranti depositi di scorie di lavorazione, con tutti i poligoni militari dove vengono impiegate munizioni all’uranio arricchito i cui effetti devastanti sono ormai una realtà drammatica per le popolazioni che si trovano nelle loro vicinanze, non c’è proprio pace.  Quest’ennesimo e prospettato pericolo che si profila non può che portare ad una mobilitazione totale di tutte le forze civili e responsabili per far sentire il proprio forte dissenso a queste scelte dissennate che affonderebbero ulteriormente la Sardegna in un buco profondo con effetti inimmaginabili per il futuro dell’isola e dei suoi abitanti. Sardegna-no-Nucleare-verticale

Ad oggi sono oltre 30 le associazioni ambientaliste  che assieme alla Regione Sardegna, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed altre organizzazioni di volontari, tra cui il Comitato Sardo No Scorie   hanno espresso già la loro preoccupazione mobilitandosi per un Tour che dovrebbe sensibilizzare tutta la collettività dei sardi per portarla ad una unità totale nel rifiuto deciso di simili decisioni che ancora una volta penalizzano un isola  che per le sue caratteristiche ambientali, naturalistiche, archeologiche, storiche ed antropologiche sarebbe invece da considerarsi come un “unicum” da salvaguardare e proteggere.

NO ALLE SCORIE NUCLEARI IN SARDEGNA…FORTE E CHIARO


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