» 11 dic 2017

Reti da pesca elettrificate

Reti da strascico con elettrodiLe acque europee sono teatro dello spiegamento di un nuovo metodo di pesca, radicalmente efficace e altrettanto dannoso sia per le risorse ittiche  che per il futuro dei pescatori stessi: la pesca a strascico con reti dotate di elettrodi. Questo metodo è stato ufficialmente bandito dal 1998,  ma dal 2007 la Commissione Europea ha concesso numerose  deroghe e  sia il Governo britannico che quello olandese hanno concesso un totale di 97 licenze per altrettante imbarcazioni che praticano questa pesca nel Mare del Nord con il solo limite delle 12 miglia dalle acque territoriali. Lo strascicoRS-Pulse-Trawl con reti dotate di elettrodi che inviano la corrente sul fondo melmoso, costringendo così gamberi, cefalopodi e pesci piatti nascosti sotto il sedimento ad uscire per rimanere intrappolati nella sacca della rete, viene attualmente praticato anche nei pressi di aree marine classificate come Speciali Aree di Conservazione come il Dogger Bank o   Haisborough, Hammond e Winterton reefs e bank. Il Governo olandese, che tra parentesi concede contributi ai pescherecci che vogliono dotarsi di questo sistema di pesca e che conta la flotta più numerosa, 85 imbarcazioni attrezzate con le reti elettriche, si giustificaPeschereccio con reti elettriche con la scusa di sedicenti ”programmi di ricerca” con una licenza sino al 2019, ma di fatto incentiva questa pesca. Al di là della questione etica sollevata dall’ utilizzo della corrente elettrica sull’ambiente marino e della totale mancanza di controllo  dei suoi effetti sugli organismi bentonici che vivono nel limo e  che sono alla base della catena alimentare di questi habitat,  la pesca elettrica rappresenta  l’attuale evoluzione della pesca europea: una sempre maggiore efficienza della quantità di pescato a fronte di   un impatto ambientale disastroso.Pulswing

I mari ed il mare che circondano l’ Europa,  sono saccheggiati senza scrupoli da secoli, e  sono davvero tra quelli del mondo intero  i più soggetti all’”overfishing”. Secondo l’ Associazione Francese della Pesca, su 167 stock ittici dell’Atlantico nordorientale studiati nel 2016, meno del 10% (corrispondente al 24% dei volumi sbarcati) è stato pescato in modo sostenibile. Per tutti gli altri, la situazione è rimasta incerta o decisamente fuori controllo e sull’orlo dell’impoverimento degli stock senza ritorno. I professionisti che praticano la pesca con reti elettriche, dal canto loro sostengono che questo sistema è altamente selettivo, limitando così gli scarti inutilizzabili del pescato e non rovina il substrato perchè la rete scivola sopra ad una certa altezza. maxresdefault

La riduzione  ragionata dello sforzo di pesca deve essere un obiettivo  prioritario da svolgere con assoluta fermezza per consentire agli stock ittici di ricostruirsi naturalmente, incentivando così  il ricambio della biomassa ittica, requisito unico  per consentire una attività di pesca eco sostenibile anche per gli anni futuri.  Consentire  la pesca con reti elettriche   minerebbe in queste aree  questo requisito essenziale, poiché lo sforzo di pesca verrebbe aumentato e l’overfishing  aggravato. Ancora una volta, la ricerca dell’efficienza e  l’innovazione tecnologica portata in campo dalla pesca elettrica costringerebbe molti altri piccoli pescatori a rinunciare alla loro attività per mancanza di pesci.

(Fonte: Le Monde)


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