» 19 nov 2019

Needlefish cloni e abusi

CLONI NEEDLEFISH originale Jack Fin

CLONI NEEDLEFISH clone Hunthouse

Se devo dire la verità avevo in progetto un post sui cloni di un artificiale che ultimamente, vista la presenza a volte massiccia di pesci serra sulle nostre coste, ha ottenuto un discreto successo sulla scia di un intuizione di un azienda italiana, la Jack Fin che pur non inventando niente di nuovo, in quanto questa categoria di artificiali, chiamati anche “pencil bait”, era già prodotta da anni in USA proprio per lo spinning al Blue Fish, ne aveva realizzato un dressing insolito sia per lunghezza che per caratteristiche, stiamo ovviamente parlando dello Stylo 210. Ma quando mi sono accinto a raccogliere il materiale sul web devo dire che mi sono accorto che per descrivere e catalogare tutti i Jack Fin Stylo 210 web site“cloni” di questo artificiale, avrei avuto bisogno di uno spazio notevole,  ben oltre quello di un post!  Tanti tentativi di imitazione…secondo me neanche la Settimana Enigmistica li ha avuti. Così ho subito rinunciato perché rischiavo di fare un vero e proprio  catalogo, oltretutto facendo anche pubblicità ai vari clonatori. Poi però mi sono imbattuto in una pagina di Aliexpress dove non solo c’erano i cloni pari pari dello Stylo 210 di Jack Fin ma persino ne veniva utilizzato lo stesso nome e, ciliegina sulla torta, anche foto di pesca al serra realizzate dal team Jack Fin come si evince chiaramente dalle immagini. E questoClone Stylo 210 web HUNTHOUSE Cloni

foto Jack Fin da youtubefrancamente lo trovo davvero troppo! Che ormai ci troviamo assediati da cineserie di vario genere è cosa risaputa e l’azienda in questione, la Hunthouse, è tristemente famosa per essere una tra le più attive nella clonazione di artificiali di successo, come i Fiiish  Black Minnow, Jackall, Megabass, Duo, Evolures, e tantissimi altri. Basta cambiare la forma dell’occhio, variare  dimensioni di pochi millimetri, colori etc. ed ecco che tutto diventa consentito, anche grazie alle piuttosto “elastiche” norme sul copyright e diritto della proprietà originale, in vigore in Cina e in genere nell’area del sud est asiatico. Ma questi, sfrontatamente, utilizzano persino il nome originale dell’artificiale e addirittura le foto, coprendo malamente il logo Jack Fin sul cappellino…mi auguro che gli amici di Jack Fin riescano almeno a far togliere quella foto dal web, anche se sarà difficilissimo e costoso. Per il resto che volete farci…la Cina ci è entrata persino nelle mutande che portiamo!


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KAYAKERO MAGAZINE July 2019 n° 12

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