» 22 apr 2018

Megabass Kagelou 124F

MEGABASS-Kagelou-cover

Alcuni campioni di questo nuovo darter di Megabass, grazie all’interessamento dell’importatore italiano Plus Fishing, mi erano arrivati alla fine di novembre dello scorso anno, direttamente dal Giappone, giusto in tempo per la stagione dello spinning “extreme” come piace a me. Abbiamo provato i Kagelou 124F soprattutto in zone di scogliera molto bassa e tormentata, un vero campo minato per molti artificiali da spigola, ed ecco le nostre conclusioni.MEGABASS-Kagelou-gruppo-scontornato

Stiamo parlando di un “darter”, un artificiale che ha avuto un certo successo proprio tra gli appassionati di spinning in scogliera, per la sua peculiare caratteristica di avere la paletta ricavata direttamente sul corpo, in qualche modo potremo anche  dire che questa risulta  “inglobata” sulla testa, che ha quindi un profilo assai particolare e comune a tutti i darter in commercio. Infatti proprio per la sua singolare  costruzione è praticamente impossibile “spalettare” il nostro artificiale nei ripetuti e spesso violenti urti sulle rocce del still-Kagelou-frontaleMAGABASS-KAGELOU-124F-still-action-bbasso fondale. Cosa che con jerk e minnow, soprattutto se dotati di micro lip, succede assai sovente. L’angolazione quindi del taglio sulla testa, consente a questo artificiale di nuotare quasi appena sotto il pelo dell’acqua, scendendo ad un massimo di circa 25/30 cm. Ideale quindi proprio sulle scogliere basse e irregolari, quelle che in gergo vengonoMAGABASS-KAGELOU-124F-range-profondita chiamate “le piane”. L’artificiale è galleggiante, lungo 124 mm, pesa 22 gr e presenta una accentuata curvatura sul dorso, ha sezione sferica schiacciata leggermente sui fianchi. Di particolare pregio sono i particolari della testa, l’occhio tridimensionale grande e  la realizzazione minuziosa  in rilievo dell’opercolo e del preopercolo, con le delle piccole e minute squame che caratterizzano quest’area che si possono apprezzare meglio nel dettaglio nella foto sotto. MAGABASS-KAGELOU-124F-particolare-testa

MEGABASS-KAGELOU-viste-globali

Grazie ad alcuni modelli, lasciati quasi del tutto senza vernice, possiamo visionare la costruzione interna con le varie centinature, l’attacco delle ancorette inglobato in porzioni  “piene” del corpo per rafforzarne la tenuta e soprattutto il sistema di spostamento del baricentro, chiaramente visibile, denominato LBO II ( Linear Bearing Oscillator) seconda generazione del già noto LBO utilizzato su altri artificiali Megabass.MAGABASS-KAGELOU-124F-LBO-II Come nel primo LBO, si tratta di un piccolo cilindro metallico dotato di micro sfere (84) che in questo seconda edizione scorre all’interno di un tubetto plastico posizionato all’interno del corpo e obliquamente. Il cilindro durante il lancio scorre, quasi provo di attrito grazie alle microsfere, verso la coda dove concentra la maggior parte del peso, facendo assumere all’artificiale un assetto preciso e stabile durante il volo. Una voltaMEGABASS-KAGELOU-LBOII-disegno volta caduto in acqua e al primo giro di manovella, ponendosi in posizione orizzontale, si ottiene lo scivolamento in avanti del peso, che viene trattenuto durante tutto il recupero in questa posizione, grazie ad un piccolo ma potente magnete, Pensate che riesce ad attrarre a se, persino la prima ancoretta posizionata dietro la testa.  Oltre alla guida in plastica la particolarità di questo LBO II è quella di  avere dimensioni e sezione più piccole, adattandosi così ad un maggior numero di artificiali.

MAGABASS-KAGELOU-124F-still-action-hVALUTAZIONI FINALI

Come abbiamo accennato all’inizio abbiamo provato il Kagelou 124F durante la scorsa stagione invernale di spinning in mare alla spigola. C’era sicuramente molta curiosità sull’effettiva efficienza del  nuovo sistema di trasferimento pesi  e in linea di massima possiamo dire che le aspettative non sono state del tutto deluse. In effetti con drop piuttosto corto, sui 40/50 cm  e ilkagelou124_color classico movimento di lancio veloce, il peso si trasferisce perfettamente e l’assetto di volo ne guadagna in distanza di lancio. Usando però canne più lunghe delle classiche 8’6” o 9’ ed adottando un lancio  “semi pendolare”  bisogna forzare maggiormente usando drop  più lunghi, ma questo accade un pò con tutti gli artificiali dotati dei vari sistemi di trasferimento dei pesi in commercio. Il nuoto è in larga parte costituito da  un “rolling” sull’asse longitudinale, una semi rotazione del corpo sul proprio asse cheMAGABASS-KAGELOU-124F-rifinitura-superficiale diviene più ampia con un recupero lento e medio, più stretta con un recupero più allegro. Non vi aspettate un nuoto ad “S” ben marcato, netto  ed evidente , con gli artificiali definiti darter i movimenti sono diversi (vedi video dimostrativo in fondo al post) più soft. Due cose  da segnalare infine, una riguarda la finitura superficiale, non mi aspettavo certo 7 passaggi per ogni ciclo, tra primer, pellicola olografica, protettivo, verniciMAGABASS-KAGELOU-124F-ancorette-usura della livrea, protettivo delle vernici e due strati di coating trasparente…Una nota poi sulle ancorette usate, visto che non sono di quei tipi maniacali che a casa fanno la doccia a tutto, ho  recuperato il modello usato durante le mie uscite di pesca per completare le foto del post e mi sono accorto che le ancorette non presentano evidenti tracce di corrosioneMAGABASS-KAGELOU-124F-particolare-attacco-posteriore o peggio ruggine, solo un pò annerite  su qualche punta ed opacizzate. Da usarsi nella fase avanzata della scaduta sulle piane rocciose e anche al crepuscolo e alba per barracuda in acque anche calme,  ma è anche un artificiale da foce, interno e sponde dei fiumi ed in vari ambiti portuali in notturna. Lo trovate online da Sergio Pesca telefonate per disponibilità allo 079 951.374.


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