» 12 dic 2017

Little Jack Sayoris–Z 133

SAYORIS-Z-133-cover

Ne avevamo già parlato sommariamente al momento della sua presentazione, ad inizio d’anno QUI, di questo “lipless needlefish” dalla forma così particolare prodotto da Little Jack, azienda jap nota per la cura e precisione delle sue realizzazioni,  recentemente acquisita e distribuita in Italia da Cogitech. Ora è giunto il momento di parlarne più approfonditamente. Lo ammetto, quando ho ricevuto il Sayoris-Z 133 sono rimasto piuttosto scettico soprattutto su quel “piccolo rostro”  anteriore, forse memore di analoghe realizzazioni che volevano imitare l’aguglia ma che nel recupero  non nuotavanoHyporhamphus_sajori_121228 neanche a pagarle! Intanto cominciamo a dire che il Sayoris in tutte le sue versioni, lo dice il nome giapponese dell’esca,  vuole imitare, per la precisione, un belonide che vive nelle acque attorno al Giappone,  molto apprezzato anche gastronomicamente. Stiamo parlando del Sajori (Hyporhamphus sajori), più corto e tozzo della nostra aguglia con il rostro di forma differente e colorato in rosso,  come si vede dal disegno. Little Jack, perseguendo la sua mission di innovazione nel solco della tradizione e del realismo, ha realizzato quindi una copia abbastanza fedele di questo pesce foraggio, così comune inSayoris-Z-viste-globali tutta l’area asiatica. Dalle viste globali appare chiarissima l’intenzione imitativa, con il corpo allungato e compresso lateralmente, il corto rostro anteriore colorato in rosso e il disegno scolpito delle branchie con l’occhio tridimensionale. Anche le colorazioni originali sono molto imitative, tutte giocate sui toni dell’azzurro e dell’argento dei fianchi. Per il resto da segnalare c’è il corpo in ABS, il telaio passante, la cui parte iniziale costituisce pure il caratteristico rostro, inglobato parzialmente nella zavorra che occupa gran parteSayoris-Z-still-scontornato-telaio-interno Sayoris-Z-99del ventre dell’artificiale che garantisce anche il giusto assetto in acqua ed un volo sino a distanze davvero notevoli. Split ring di buona qualità e due   ancorette nichelate  Owner Cultiva ST-31 completano la dotazione di questo artificiale. Concludiamo la presentazione aggiungendo solo che ne esiste anche una versione più piccola, il Sayoris-Z 99 lungo appunto 99 mm. del peso di 13 gr.

VALUTAZIONI FINALI

La famiglia dei “needlefish” intesa come artificiali di superficie è piuttosto antica, già primi esemplari di queste esche venivano usati agli inizi del ‘900 sulle coste del Rhode Island presso Martha Vineyard e Nantucket in quello meglio noto come “surf fishing” o spinning dalle spiagge per bluefish, pesci serra e Striped Bass. Oggi soprattutto, grazie allo sviluppo dello spinning sulle spiagge anche da noi rivolto a lecce amia e serra,  nel settore dei “lures builders” o autocostruttori se ne trovano a bizzeffe, forse anche troppi e troppo uguali tra di loro.Sayoris-Z--particolare-testa Il Sayoris-Z 133 si distingue però da tutti, per via di quell’attacco decentrato sul capo, che poi gli consente una serie di movimenti che tutti gli altri lipless needlefish non posseggono. E’ stata una piacevole sorpresa anche per il sottoscritto, che inizialmente ha creduto di trovarsi con la solita imitazione dell’aguglia dal movimento dritto x dritto. Sono bastati i primi recuperi invece per capire che il Sayoris si muove quasi come un vibe lure, grazie all’angolazione dell’attacco di testa. Non sono certo gli scodinzolii frenetici e “vibranti” dei vibe lures ma il movimento ondulatorio c’è, anche con un recupero del tuttoSayoris-Z-particolare-serigrafia lineare e regolare. Se poi cominciamo a “smanettare” con variazioni di velocità, stop & Go rapidi e cortissimi, Walk the Dog accentuati e via discorrendo di questo passo, non dimenticando lunghissime jerkate e velocissimi recuperi scivolando sulla superficie, abbiamo tutto un repertorio di movimenti che non lasciano certo indifferenti predatori da top water, curiosi ma a volte assai apatici, come i serra appunto ma anche le lampughe e i barracuda notturni. Questo se ci limitiamo all’utilizzo “classico e tradizionale” maSayoris-Z-particolare-attacco-centrale pensiamo per esempio allo spinning sulle mangianze di palamite, alletterati e altri piccoli tunnidi, per il tonno rosso consiglierei però  di sostituire le due ancorette con un armatura con assist hook direttamente collegato al leader. Un impiego assai interessante proprio in virtù della notevole distanza raggiungibile nel lancio da questi artificiali,  ben 29 gr. non sono pochi, anche grazie alle notevoli doti aerodinamiche di un artificiale lungo 133 mm. stretto e privo di bavetta, che permettono di arrivare a superare agevolmente i 60 mt. In Giappone ci hanno preso letteralmente di tutto,  da noi penso anche ad un impiego nello spinning estremo nella stagione autunnale/invernale ormai alle porte, per la regina dello spinning: la spigola. Le notevoli gittate raggiungibili, renderanno ora meno lontani quegli spot, un tempo inarrivabili, come ad esempio scogliere semisommerse ed isolotti affioranti lontani dalla costa; hot spot dove abbiamo sempre e solo  sognato di far arrivare i nostri artificiali. Per conoscere i negozi dove trovarli vi consiglio di cliccare sulla mappa dei vari rivenditori che troverete sulla pagina Cogitech.


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