» 13 nov 2018

Licenza Pesca in Mare 2019 nuovo stralcio

A-volte-tornano

“Il Ritorno dei Morti Viventi” siamo perfettamente in tema visto Halloween imminente e la celebrazione dei defunti e cosi, dopo un lungo iter ed una serie di rinvii (leggi QUI) è approdata finalmente, come avevamo già anticipato lo scorso anno, nella recente manovra  finanziaria  presentata oggi in parlamento la Licenza di Pesca Sportiva in Mare. Una ulteriore tassa/balzello/prelievo arbitrario che allunga le mani del governo (il minuscolo sui vari organismi dello stato non è un errore) su 800.000, 900.000, 1.000.000 Pescatori Sportivi e Ricreativi o chissà quanti saranno poi in definitiva quelli che pagheranno. La mia posizione personale è arcinota sin dall’inizio travagliato di questo percorso, pur nonostante i volenterosi/interessati/strumentali/paraculati interventi  (decidete voi quale vi piace di più),   di alcune federazioni e cloni di federazioni,  e  ben chiaramente condensata nella bozza di maglietta in fondo al post. Quindi ormai la Licenza di Pesca Sportiva, salvo ripensamenti dell’ultima ora sarà presto legge dello stato oltre che ulteriore tassa/balzello/prelievo arbitrario (anche in questo caso scegliete il sostantivo che più vi aggrada) e chi vorrà esercitare l’attività di pesca, dovrà sborsare annualmente € 10,00 se operante da terra e € 100,00 se operante da imbarcazione anche se in questo caso sarà commensurata alla tipologia di pesca e categoria dell’ imbarcazione… e io che navigo in kayak, e quelli che vanno in belly boat? Forse ce lo LICENZA-PESCA-IN-MARE-2018-Approvatadiranno. Detto questo aggiungiamo che con enorme soddisfazione i proventi della tassa/balzello/prelievo arbitrario non andranno a foraggiare la pesca professionale….e questa forse è già una grande soddisfazione, anche se poi leggendo la suddivisione dei proventi troviamo già che il 20% sarà destinato alle attività di controllo di noi pescatori sportivi da parte delle varie guardie costiere, capitanerie di porto,  etc.  Il restante 80% invece verrà ripartito equamente in “un 50% in attività di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima e per interventi a salvaguardia della risorsa ittica, e per un ulteriore 50 per cento alla promozione della pesca sportiva”. Insomma, per farla breve, paghiamo per venire meglio e più frequentemente controllati, paghiamo per una non meglio identificata e assai fumosa   attività di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima e… udite, udite, attività di promozione della pesca sportiva! Si  certo, dovevamo pure uniformarci alle indicazioni che da più anni ci arrivavano dall’ unione europea, si d’accordo che il pd  ha consegnato al nuovo governo un ulteriore patata bollente,  siamo anche consapevoli che da qualche parte bisognava pur cominciare per reperire risorse per il monitoraggio e la ricerca, si lo sappiamo che già da anni Grecia ed altri paesi avevano una licenza di pesca, in  Portogallo questa ha provocato la chiusura di centinaia di negozi e la contrazione drammatica degli appassionati e praticanti la pesca sportiva, ma ci direte che  questi sono dettagli. Beh se questi sono dettagli allora lasciatemelo dire, come già qualcun altro con notevoli doti  diplomatiche  e termini degni dei francesismi più puri  prima di me ha già detto…”a me me  sa che i sordi vanno a stoc…o, hai visto mai?..

T-Shirt-FUCK

AGGIORNAMENTO DEL 1 NOVEMBRE 2018

LICENZA-PESCA-IN-MARE-STRALCIATA

LA NORMA SULLA LICENZA PER LA PESCA SPORTIVA E’ STATA MOMENTANEAMENTE STRALCIATA DAL TESTO DEFINITIVO PUBBLICATO DALLA GAZZETTA UFFICIALE DI OGGI… infatti dalla lettura del testo non appare la norma sulla licenza che è stata eliminata al pari di altre. Non crediamo che ciò sia dovuto alle pressioni delle varie federazioni e cloni di federazioni che tra poche ore inizieranno a strombazzare proclami di vittoria ad uso e consumo personale. Può invece aver pesato la considerazione di una tassa  ingiusta perché va ad intaccare la libertà personale di fruire del proprio tempo libero,  oltre che  difficile in definitiva da esigere nella sua totalità, ma  che avrebbe sicuramente contribuito a mettere ulteriormente in ginocchio tutto l’indotto legato al settore della pesca sportiva. Oppure più semplicemente di tratta dell’ennesimo rinvio pronto a rientrare in corsa con uno dei mille emendamenti che già si prevedono nel corso del prossimo anno. E chiaro a tutti però che prima o poi questa situazione dovrà essere risolta ma lo si potrà fare solo con il consenso responsabile di tutte le parti in causa, senza ledere i diritti di nessuno. Vedremo…


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