» 20 giu 2019

Giornata Mondiale degli Oceani

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Oggi 8 Giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani una ricorrenza nata nel 1992 ma riconosciuta ufficialmente  dalle Nazioni Unite solo nel 2008. Non è una semplice celebrazione per ricordare al mondo che gli Oceani sono una componente principale ed essenziale di questo nostro pianeta Terra ma un occasione per istituire workshop, seminari scientifici, iniziative di coinvolgimento in tutto il mondo. Spiace vedere che l’evento, pubblicizzato e riportato dalla stampa mondiale attraverso media, TV e social, sia quasi del tutto passato inosservato da noi in Italia a parte alcune news sulla stampa nazionale e sui  siti ambientalisti.giornata-mondiale-oceani-1I problemi degli Oceani sono molteplici e si sono aggravati tutti in questo ultimo secolo ad un ritmo ed una velocità esponenziale a quella del raggiunto “progresso”. Parliamo della plastica riversata nelle acque di tutto il globo e non solo delle cosiddette macro plastiche, raccolte in vere e proprie isole come la cosiddetta Isola di plastica del Pacifico (Great Pacific Garbage Patch) una delle più grandi aree di raccolta dei rifiuti plastici galleggianti. Uno studio scientifico basato su modelli matematici e  sulle stime correntemente accettate dalla comunità scientifica sugli input di plastica nell’oceano a partire da fonti di origine terrestre e di origine marina,  prevede che ogni anno entrino negli oceani del mondo tra i 5,93 e i 19,3 milioni di tonnellate di macro e micro plastica. the-great-pacific-garbage-patch_51eff7d49055aPoi abbiamo gli effetti del riscaldamento globale, delle emissioni di anidride carbonica e del conseguente assorbimento di questa da parte degli Oceani. L’Unesco ha già inserito da tempo la Grande Barriera Corallina Australiana tra i siti mondiali naturali più  in pericolo poiché il   corallo della G B R sta scomparendo a una velocità allarmante e, ben presto, la barriera potrebbe anche perdere il prestigioso status di grande meraviglia naturale del mondo. Compromessa per larghi tratti dei suoi 2000 km  da molti decenni oggi i banchi di corallo si stanno degradando assai più velocemente che in passato e dopo lo sbiancamento vengono cancellate dai sedimenti, dal dragaggio e dagli inquinamenti antropici  sulla costa.

Cairns Townsville bleaching 2017 3 credit Ed Roberts

Infine c’è l’annoso e mai risolto problema dell’Overfishing la pratica sconsiderata di una pesca distruttiva e ormai non più sostenibile. La richiesta enorme di pesce per i mercati mondiali sta spingendo a pescare  le flotte pescherecce sempre più lontano e a maggiori profondità, intaccando quegli stock ittici essenziali per la sopravvivenza di altre specie di pesci che vedono sempre più ridursi la loro fonte di cibo. Pesca criminale ed assurda  come quella definita shark fin fishing che prevede il taglio delle pinne e coda degli squali, poi rigettati a morire di una morte atroce in acqua, o la caccia alle grandi balene, anacronisticamente ratificata proprio dal Giappone nelle acque australi, sono ancora praticate nonostante la messa al bando dell’opinione pubblica mondiale. Le nuove micidiali tecniche come le reti elettrificate, impoveriranno ancor più i fondali dei mari del Nord dove questa tecnica è prevalentemente attuata. shutterstock_602951120-800x450 (1)  overfishing-infographic-by-aquaholics

Senza approfondire ed aggiungere  altri elementi di pericolo costante, rappresentati da sversamenti di idrocarburi, sostanze radioattive residuo di esperimenti nucleari degli anni passati, ed altro, il quadro che ne viene fuori sulla salute degli Oceani è sicuramente devastante, tenendo conto che si stima che tra il 50 e l’ 80% di tutta la vita sulla terra si trovi sotto la superficie dell’oceano e che gli oceani contengano il 99% dello spazio vitale della Terra e che oltre 3 miliardi di uomini dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento.Giornata-Mondiale-degli-Oceani.-Tema

Quest’anno il focus tematico della Giornata Mondiale degli Oceani è “Gender & Oceans” o Parità di Genere,  per sottolineare come l’uguaglianza di genere nelle attività correlate alle risorse degli oceani, quali la ricerca scientifica marina, la pesca, il lavoro in mare, la migrazione via mare e la tratta di esseri umani, le decisioni politiche da assumere e le attività di gestione, siano sempre più determinanti per il conseguimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile che tutti si augurano. 79125_kity_okean_pod-vodoj_4992x3328_www.Gde-Fon.com

Per l’occasione anche Google lancia il sito web  https://patternradio.withgoogle.com/ dove è possibile ascoltare i suoni emessi da mammiferi marini  in tutti i mari del mondo, durante 8000 h di registrazioni subacquee effettuati in collaborazione con il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Su Pattern Radio: Whale Song si potranno ascoltare non solo i suoni emessi dalle megattere ma anche quelli di altri pesci sconosciuti.


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